OCM promozione, definiti criteri e modalità

Pubblicato il bando per la presentazione dei progetti OCM promozione sui mercati dei Paesi terzi per la campagna 2026/2027, con una logica performance-based al centro della valutazione

Presentato in occasione della 58ª edizione di Vinitaly e pubblicato sul sito del MASAF, il DM 14 aprile 2026 ha definito criteri e modalità per i progetti OCM Promozione 2026/2027. L’obiettivo è rafforzare la competitività delle imprese vitivinicole e, in un contesto internazionale complesso, aprire, diversificare e consolidare i mercati del vino italiano.

In tale quadro, l’OCM promozione si conferma uno strumento centrale per l’internazionalizzazione del settore, sostenendo strategie strutturate di accesso e posizionamento nei mercati esteri. A fronte di consumi in calo in alcuni Paesi, volatilità della domanda e fattori come tensioni geopolitiche, inflazione e dazi, la promozione nei Paesi terzi assume un ruolo strategico: non solo supporto commerciale, ma presidio stabile dei mercati internazionali. La dotazione finanziaria, pari a circa 98 milioni di euro, conferma la centralità della misura e richiede un uso sempre più selettivo delle risorse.

Mantenuto il sistema multilivello

Il sistema resta articolato su tre livelli – nazionale, regionale e multiregionale – con un impianto procedurale comune. Le domande sui fondi nazionali vanno presentate entro il 15 giugno 2026 tramite SIAN, mentre Regioni e Province autonome definiscono termini e modalità per le altre linee entro 30 giorni.

I progetti devono descrivere attività, mercati target, piano finanziario e indicatori di risultato. Sono confermate soglie minime rilevanti: 500.000 euro per i progetti nazionali e 100.000 euro per quelli regionali o multiregionali, con possibilità di importi inferiori per piccoli produttori. Ciò orienta la misura verso interventi strutturati.

I bandi regionali e multiregionali assumono un ruolo crescente: favoriscono l’aggregazione tra imprese e consentono una maggiore aderenza alle specificità territoriali.

Il requisito della qualità progettuale

Il DM 14 aprile 2026 introduce una maggiore attenzione alla qualità progettuale e alla capacità di generare impatti concreti. L’articolo 3 richiede progetti coerenti, con azioni idonee al raggiungimento degli obiettivi e risultati misurabili.

I progetti devono perseguire almeno uno degli obiettivi del piano strategico PAC (Reg. UE 2021/2115) e uno di quelli previsti dal Reg. (UE) 2022/126. Ne deriva una valutazione ex ante più sostanziale, che impone una chiara impostazione strategica e una coerenza tra obiettivi e strumenti.

Governance e controllo della misura

Il bando consolida la dimensione aggregata dei progetti, ammettendo consorzi, ATI e reti di impresa. Parallelamente, rafforza i controlli sulla spesa: l’articolo 10 prevede criteri più rigorosi per i costi ammissibili, basati su comparazione dei preventivi, congruità e giustificazioni tecnico-economiche.

Resta ampio il perimetro delle attività ammissibili, che include anche strumenti innovativi. Le attività digitali, pur non esplicitamente previste, rientrano tra le azioni di comunicazione e promozione e assumono crescente rilevanza per efficacia e coerenza con i mercati target.

Flessibilità “controllata” delle varianti

Il DM 14 aprile 2026 ha recepito diverse istanze di semplificazione avanzate dal settore, introducendo elementi di maggiore flessibilità nella gestione dei progetti, sia in fase di attuazione sia per quanto riguarda le possibilità di adattamento delle attività in corso d’opera. Anche rispetto alla disciplina delle varianti il bando distingue tra modifiche sostanziali e non sostanziali, prevedendo in maniera più chiara specifiche soglie quantitative e margini di flessibilità operativa. Tuttavia, tali innovazioni si collocano all’interno di un impianto autorizzativo e prudenziale, che consente adattamenti limitati e interni al progetto.

Sintesi dei criteri, requisiti e termini indicati dal DM 14 aprile 2026.
(*) Per “piccolo produttore” si intende un produttore che produce in media meno di 1.000 ettolitri di vino per campagna viticola, sulla base della produzione media annua di almeno tre campagne viticole consecutive

Sintesi di articolo in pubblicazione nel numero 4/2026 di VVQ (giugno)

OCM promozione, definiti criteri e modalità - Ultima modifica: 2026-05-18T18:24:32+02:00 da Redazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome