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La conversione dei lieviti “cattivi”

Il caso Saccharomycodes ludwigii: un lievito controverso, capace di dannose alterazioni di vini e mosti. L’osservazione della possibilità di modulare la produzione della maggior parte dei suoi metaboliti secondari mediante fermentazione mista con Saccharomyces cerevisiae apre le porte ad un suo utile utilizzo per migliorare l’aroma varietale nei vini bianchi (ma non dei rossi)

L’origine dell’uva da vino è una sola

Una ricerca condotta da Università di Udine e Istituto di Genomica Applicata svela l’origine delle uve da vino europee. Lo studio pubblicato su Nature Communications ricostruisce la storia evolutiva delle varietà di vite partendo da un unico evento di addomesticamento in Georgia e identifica il gene forse responsabile del passaggio della pianta da selvatica a coltivata

Chardonnay più territoriali con la giusta tecnica di estrazione

Studio preliminare per la valorizzazione aromatica delle uve chardonnay in Sicilia mediante tecniche estrattive

Vitigni resistenti, il breeding non si ferma

Il Trentino percorre con convinzione la strada dei vitigni resistenti alle malattie crittogamiche. A San Michele Marco Stefanini presenta i risultati del progetto Vevir che ha consentito alla Fondazione Mach di selezionare 11 nuove varietà adatte alle diverse aree pedoclimatiche della provincia autonoma. Grande anche l'adesione alla prima rassegna sui vini resistenti organizzati dalla Fondazione: presentate in concorso 91 diverse referenze

L’innovazione in viticoltura ha una nuova casa

La videopillola dell'inaugurazione a Rauscedo del nuovo VCR Research Center

«La sostenibilità non si dice, si fa»

Meno freni e più coraggio per autorizzare i nuovi vitigni resistenti e portinnesti resilienti in tutte le Regioni e anche nelle denominazioni di pregio italiane. L'invito di Eugenio Sartori, direttore generale dei Vivai Cooperativi Rauscedo intervistato in occasione dell'inaugurazione del VCR Research Center.

Guai a bloccare la storia evolutiva della vite

L’origine della vite è scritta nei suoi geni e al Conavi di Udine Raffaele Testolin mette in luce la necessità diaffidarsi alle migliori tecniche di breeding per superare le attuali difficoltà e rilanciare la coltura in una chiave più sostenibile

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I consigli di Terra e Vita agli agricoltori

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La ricerca al servizio della viticoltura bio

La viticoltura bio cresce in Trentino e pure in AltoAdige, con un aumento del 400% in 10 anni e ottime possibilità di raggiungere gli obiettivi del Farm to Fork. La Fondazione Mach e il Centro di Sperimentazione Laimburg, nella consueta giornata dedicata al settore, mettono sotto la lente il fabbisogno di ricerca del settore
master

Una migliore gestione della risorsa acqua

I primi dati di Acquavitis, un progetto di ricerca che mira ad utilizzare, secondo logiche di precision farming, le risorse idriche di un territorio transfrontaliero attraverso un Dss e un portale dedicato. L’occasione per imparare ad usare bene l’acqua in vigneto prima che qualcuno chiuda il rubinetto

Ottavo Conavi al via: genetica, biodiversità e sensoristica

Tutto pronto per l'VIII Convegno nazionale di viticoltura: ricerca, sperimentazione e trasferimento tecnologico (Conavi) organizzato per questa edizione dal dipartimento di Scienze agroalimentari, ambientali e animali dell’Ateneo di Udine. Le tematiche  trattate spaziano dal miglioramento genetico fino alla viticoltura di precisione e remote sensing.

Sun-burn e fotoinibizioni, l’effetto del caolino calcinato

Scottature solari di acini e foglie sempre più diffuse. Alla prova l'effetto di contenimento assicurato dal caolino calcinato con e senza aggiunta di adesivante. Una contromisura praticabile contro questi effetti collaterali del climate change

Agrobot: sensoristica evoluta e guida satellitare

Il progetto Agrobot sta sviluppando in Umbria robot autonomi a servizio della crescita economica ed ambientale in vigneto e oliveto. Tra gli obiettivi: la Caratterizzazione della firma spettrale della chioma e il monitoraggio della mosca dell’olivo

Bravi ricercatori, ma senza finanziamenti

I ricercatori italiani sono ai vertici come numero di articoli sperimentali pubblicati nel settore vite-vino, ma di questa mole di lavoro finiscono per usufruire altri Paesi. Da noi, al di là dell’effetto annuncio, i progetti di ricerca e sviluppo sono infatti penalizzati dall’eccesso di burocrazia e dalla mancanza di programmazione di lungo periodo

Climate change, una soluzione radicale

I risultati agronomici ed enologici dei portinnesti della serie M illustrati nel webinar “Portinnesti M, una scelta radicale”

Nel nuovo laboratorio nasce il robot potatore

Inaugurato in diretta streaming il nuovo laboratorio di robotica dove collaborano gli agronomi dell’Università Cattolica di Piacenza e gli ingegneri dell’Istituto italiano di tecnologia per mettere a punto il primo robot dotato di intelligenza artificiale per la potatura invernale nel vigneto. Il ministro Patuanelli: «Un progetto esemplare che traina l’agricoltura italiana nella direzione di un cambio di paradigma smart & green»

Nasce il VCR Research center, nuovo polo per l’innovazione

I Vivai Cooperativi Rauscedo lanciano una struttura per mettere a punto i cloni, vitigni e portinnesti del futuro. Il breeding della vite cambia marcia

Genome editing, i primi cloni del futuro sono dietro l’angolo

I primi cloni ottenuti attraverso la tecnologia CRISPR/Cas sono dietro l’angolo. Il nostro Paese deve poter giocare un ruolo di primo piano per salvaguardare la competitività dei suoi vitigni di eccellenza. L’anteprima dell’articolo di Sara Zenoni, Annalisa Polverari, Giovanni Battista Tornielli e Mario Pezzotti pubblicato su VVQ, Vigne, Vini & Qualità magazine 8/2020
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