Agea ha confermato la dematerializzazione della dichiarazione di giacenza da assolvere entro il 10 settembre 2018

Giacenza vino, si rafforza il telematico

Un riepilogo delle modalità possibili

Continua il processo di telematizzazione della cantina 2.0. Dopo l’entrata a regime del registro telematico, la circolare Agea del 30 luglio – che a seguito del DM 25 luglio 2018 ha fornito le istruzioni operative per la compilazione e la presentazione delle dichiarazioni di giacenza – ha dato la possibilità ai produttori di impiegare il registro telematico per poter assolvere all’adempimento della dichiarazione di giacenza.
Si conferma quindi, seppure in maniera facoltativa, lo strumento telematico sperimentato nella campagna vendemmiale 2016-2017 dopo le proteste dei vignaioli indipendenti (Fivi).

Cosa cambia
Oltre alle abituali modalità di presentazione della dichiarazione di giacenza – presso un CAA o mediante l’operatività di utenti qualificati (v. tabella) – è possibile utilizzare i servizi telematici Sian impiegando i dati del registro dematerializzato di carico e scarico.
Occorre dire intanto che, a differenza delle ordinarie modalità di dichiarazione – che riporta i dati di giacenza per tutti gli stabilimenti/depositi che ricadono nel Comune – l’utilizzo del registro telematico implica la presentazione di una dichiarazione per ogni stabilimento con codice ICQRF.
Così come occorre effettuare la chiusura del registro telematico al 31 luglio, i cui saldi contabili delle tipologie di vino in giacenza devono poi confluire automaticamente nel Quadro C della dichiarazione relativo ai prodotti detenuti.
Oltre alla modalità online – che prevede il collegamento all’area riservata nel portale http://mipaaf.sian.it e la comunicazione diretta delle operazioni – è anche possibile la trasmissione della dichiarazione di giacenza mediante la modalità web-service, cioè tramite l’accesso diretto al sistema di cooperazione del Sian che consente il trasferimento automatico dei dati.

In caso di ritardo?
La circolare Agea precisa che la dichiarazione di giacenza da registro, una volta predisposta, non è modificabile. Tuttavia eventuali successive rettifiche devono essere effettuate considerando, soltanto per la correzione di errori e di indicazioni inesatte, in ogni caso non essenziali ai fini della quantificazione e qualificazione delle giacenze, l’applicabilità del ravvedimento operoso, previsto dalla legge 12 dicembre 2016, n. 238, il cd. Testo Unico del vino.
Per le dichiarazioni di giacenza presentate in ritardo invece, oltre il 10 settembre 2018, è prevista una sanzione, anch’essa stabilita dal Testo unico del vino, pari a 300 euro se il ritardo non supera i 30 giorni lavorativi (ma aumentata a 500 euro se la dichiarazione comprende anche vini Dop e Igp) oppure, oltre i 30 giorni lavorativi, pari a 1.000 euro.

Una metamorfosi di sistema
Già l’anno scorso, dopo il rischio di disobbedienza civile dei vignaioli FIVI, l’Agea acconsentì alla compilazione e alla presentazione automatica della dichiarazione di giacenza mediante i dati nel registro Sian.
Un sistema quindi voluto dagli stessi addetti ai lavori, ormai entrato nelle logiche della dematerializzazione della contabilità di cantina e che recentemente ha coinvolto anche l’emissione, anche in tal caso facoltativa, del documento MVV elettronico (MVV-E).
Un’evoluzione ancora in corso, che consente di raccogliere, all’interno dello stesso database, numeri e informazioni che, al di là degli obblighi di tracciabilità e di controllo, sono utilizzati dall’ICQRF come strumento di monitoraggio del sistema Italia. Un sistema che, grazie alla capacità di accorpamento e di elaborazione dei dati, consente quindi di dire quante e quali tipologie di vino sono presenti, ad una certa data, nelle cantine e quali sono i maggiori poli di giacenza.
E che, come in ogni caso di condivisione di open data e big data, consente di essere un importante fattore competitivo, potenzialmente in grado di contribuire alla migliore conoscenza delle dinamiche di filiera così come degli orientamenti e delle prospettive di mercato.

Le principali regole di compilazione della dichiarazione di giacenza (Fonte: Circolare Agea prot. 63216 del 30 luglio 2018)

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