Barolo, Brunello e Sagrantino: i grandi classici tornano nel carrello
Si assestano le vendite di vino nella distribuzione moderna. È quanto emerge dalle anticipazioni della ricerca IRI per Vinitaly, che sarà presentata a Vinitaly Special Edition il 18 ottobre – Le vendite crescono del 2% nei primi 9 mesi del 2021, con punte del 4,8% dei vini Doc e del 27% delle bollicine – I vini di qualità avanzano nelle classifiche dei vini più venduti
La più antica uva della Valpolicella ha 6.300 anni
La scoperta di pollini di vite negli strati archeologici più antichi conferma che alle Colombare di Villa, Negrar di Valpolicella (VR), si consumava l’uva già 6.300 anni fa. I risultati sono frutto della ricerca di un team internazionale coordinato dall’Università degli Studi di Milano.
Vendemmia europea in calo di 23 milioni di ettolitri
Gelate, inondazioni e patologie lasciano il segno sull’annata 2021 in tutta Europa. Secondo le stime della Commissione il vino Europeo accusa una perdite del 13% rispetto all’anno precedente scendendo a 147 milioni di ettolitri totali
Wojciechowski proroga le misure anticrisi per il vino
Più sostegni per la gestione del rischio e proroga delle misure di flessibilità post pandemia. La Commissione adotta misure eccezionali a sostegno del settore vitivinicolo e di quello ortofrutticolo
Difendere il vino dai nuovi venti di proibizionismo
La filiera incontra il ministro delle Politiche agricole Stefano Patuanelli. Chiesta maggiore incisività nel proteggere il vino dagli attacchi salutistici in Europa e presso l’Oms. All’ordine del giorno anche la questione Prosek e i ritardi nelle misure anticrisi e nel piano di settore
Sostenibilità e qualità, la cooperazione è in prima linea
Luca Rigotti (Alleanza cooperative): «Il nostro impegno in pratiche virtuose è diventato un esempio trainante per la vitivinicoltura italiana». A Vivite focus su Farm to Fork, innovazione e PNRR nel corso di un movimentato talk show organizzato dal settore vitivinicolo dell’Alleanza delle Cooperative Italiane
«La scintilla dell’innovazione accenderà il futuro delle nostre denominazioni»
Territorio batte varietà: nel vino l’Italia sta vincendo la sfida con il nuovo mondo valorizzando la propria tradizione. «Che non vuol dire però immobilismo: l’attenzione alla sostenibilità testimonia la necessità di aprirsi a novità come quelle dei vitigni resistenti». Il punto di vista di Riccardo Ricci Curbastro, presidente di FederDoc, uno dei protagonisti del convegno del 1 ottobre a Rauscedo
L’Orvieto si fa in quattro
Terroir vulcanico, sabbioso, argilloso e alluvionale. Vincenzo Cecci, presidente del Consorzio tutela Vini di Orvieto, ci spiega le iniziative messe a punto assieme al Comitato scientifico presieduto da Riccardo Cotarella per valorizzare la storica doc umbra. Dalla manifestazione Orvieto Città del Gusto e dell’Arte l’occasione per una ripartenza che fa leva sul patrimonio storico artistico e sull’export
Capo a frutto alto e reti schermanti, ricetta anti climate change
Rigenerazione dei suolo, ma anche della qualità enologica di vini che non subiscono più l’appiattimento causato dalla “vampa” estiva. I risultati del progetto New Vineyard nelle Marche per far fronte ai problemi causati dal cambiamento climatico
Un quinto del vigneto Italia è bio
Il nostro è il primo paese per la quota di vigneto condotto con metodo biologico (19%), ma Spagna e Francia hanno messo la freccia e ci hanno superato per le superfici assolute. Un peccato perché il mercato è in forte crescita, con lo storico sorpasso della Francia sulla Germania al vertice dei paesi top consumatori (circa il 20%), mentre l’ Italia vale meno della metà (sotto al 10%) nonostante il tasso di crescita dei consumi del 31%. Dal report Mipaaf-Ismea tutti i numeri su un settore ancora di nicchia ma in forte ascesa nelle preferenze dei consumatori.
















