Migliorare le caratteristiche qualitative delle uve

migliorare qualità uve
Migliorare qualità e maturazione delle uve è possibile con trattamenti fogliari mirati che favoriscono integrità delle bucce, accumulo di zuccheri e intensità colorante, riducendo gli interventi in cantina

Tra i diversi aspetti che contribuiscono ad ottenere un vino di qualità, la gestione del vigneto svolge un ruolo molto importante, al fine di avere delle uve che abbiano caratteristiche ottimali per la vinificazione, consentendo così di dover correggere meno i parametri in cantina.

Tra le diverse pratiche colturali, l’utilizzo di prodotti speciali per applicazione fogliare può essere di aiuto nel conseguire questo obiettivo. Oltre all’apporto di nutrienti, necessario per la prevenzione di fisiopatie da carenza, questo tipo di interventi promuove il miglioramento di parametri importanti per la qualità delle uve, quali resistenza delle bucce, grado zuccherino ed intensità colorante. Attraverso il proprio Centro Ricerche, Fomet ha sviluppato delle soluzioni mirate per favorire il raggiungimento di questo obiettivi, che sono state successivamente testate dalla rete dei tecnici di campo.

Migliorare la resistenza delle bucce

Per prevenire le carenze di calcio e magnesio, e migliorare la resistenza delle bucce alle spaccature, Fomet propone Baseball®, che include nella sua formulazione calcio, magnesio ed alghe Ascophyllum nodosum, le quali favoriscono e migliorano l’assorbimento dei due mesoelementi. Non contiene azoto, i cui apporti eccessivi possono aumentare la suscettibilità degli acini alle spaccature. Su vite da vino è consigliato a 4 kg/ha per applicazione fogliare, a partire da sviluppo acini al 50% fino a chiusura grappolo.

Nella vite da vino, una fisiopatia come la lesione della buccia in prossimità dello stigma della bacca rappresenta la manifestazione di una carenza nutrizionale (calcio e magnesio) ed è amplificata da alcuni fattori abiotici: andamento climatico caldo e asciutto nella fase di accrescimento degli acini (l’indisponibilità di acqua amplifica i sintomi della carenza nutrizionale), seguito da un periodo fresco e piovoso (anche breve) nella fase di invaiatura delle uve (improvvisa idratazione delle bacche, distensione dei tessuti dell’epicarpo e conseguente rottura della buccia).

In una prova di campo effettuata nel 2022 su Aglianico, nella zona di Avellino, dai rilievi effettuati in campo nella fase di maturazione delle uve, le applicazioni fogliari di Baseball® hanno consentito di ridurre, in modo significativo rispetto al testimone non trattato, il numero medio di grappoli per pianta con lesioni sugli acini ed il numero medio di acini per pianta con buccia spaccata. La riduzione della diffusione e della frequenza della fisiopatia ha garantito una migliore qualità delle uve alla raccolta.

(Fonte: Fomet)
(Fonte: Fomet)

 Aumento del grado zuccherino e dell’intensità colorante

Per aumentare il grado zuccherino e l’intensità colorante delle uve, la proposta è Kappabrix®, prodotto contenente potassio carbonato in forma facilmente assorbibile per via fogliare dalla vite. Il potassio è un elemento di importanza fondamentale in quanto favorisce la sintesi e la traslocazione degli zuccheri. La formulazione di Kappabrix® include anche attivatori biologici (alghe Ascophyllum nodosum ed acidi umici da leonardite) che migliorano l’assorbimento del potassio e la sua traslocazione all’interno della pianta. Il dosaggio consigliato su vite da vino è di 4 kg/ha per applicazione, a partire da inizio invaiatura.

Tra le varie sperimentazioni realizzate per testare il prodotto, è stata condotta una prova sempre su Aglianico, in provincia di Avellino, in un’annata, il 2022, poco favorevole sotto l’aspetto qualitativo: nei mesi di agosto e settembre si sono verificati infatti diversi eventi meteorologici estremi (grandine e piogge alluvionali) che hanno seriamente compromesso l’integrità dei raccolti e sfavorito i normali processi di maturazione. Successivamente nel mese di ottobre con condizioni di caldo e asciutto, è stato possibile un parziale recupero sulla qualità. Nelle zone meno favorevoli per giacitura ed esposizione, nonostante un’attenta gestione agronomica, sono state vendemmiate uve poco sane e con un livello di maturazione incompleto.

All’analisi sensoriale effettuata in campo in pre-vendemmia, le uve trattate con Kappabrix® presentavano un livello di maturazione decisamente superiore rispetto alle uve del testimone non trattato: colorazione degli acini più uniforme, minore resistenza al distacco, migliore separazione tra polpa e buccia, maggior rilascio di materia colorante dalla buccia, prevalenza degli aromi fruttati nella polpa, vinaccioli ben lignificati e meno astringenti.

Dall’esame dei parametri delle analisi di laboratorio, è inoltre emerso il maggior equilibrio tecnologico delle uve trattate con Kappabrix®, in particolare per gli zuccheri riduttori:

(Fonte: Fomet)

La differenza più significativa è emersa però analizzando i dati relativi alla densità ottica a 420 nm e a 520 nm, dalla cui rielaborazione si ricavano i valori dell’intensità colorante: le uve trattate con Kappabrix® sono risultate nettamente migliori per quanto riguarda l’evoluzione e la maturazione della materia colorante con una maggiore intensità colorante (Abs 420 nm + Abs 520 nm):

(Fonte: Fomet)

Per maggiori informazioni visita il sito FOMET

Migliorare le caratteristiche qualitative delle uve - Ultima modifica: 2026-06-29T09:18:44+02:00 da Barbara Gamberini

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