Ai Consorzi del Vino solo 12,6 milioni sui 25 disponibili

47 gli ammessi, 16 gli esclusi dalla graduatoria pubblicata dal Ministero: non hanno aiutato i tempi stretti per la presentazione delle domande e un bando con requisiti molto selettivi

I punteggi più alti appannaggio dei Consorzi del Chianti Classico (431 mila euro il contributo concesso), del Sannio (383 mila) e del Vesuvio (371 mila)

47 consorzi di tutela riceveranno 12,6 milioni di euro, appena la metà di quelli stanziati, per finanziarie interventi volti a finanziare azioni promozionali, informative e di formazione in Italia con un importo compreso tra i 100 mila e i 500 mila euro e un contributo pubblico del 90%.
Altri 16 consorzi, anche dal nome blasonato, sono rimasti esclusi dai benefici, pur in presenza della disponibilità dei fondi.

I primi nella graduatoria del Ministero

La graduatoria, pubblicata sul sito del Ministero dell'Agricoltura, vede in testa, con 87 punti, i Consorzi del Chianti Classico (431 mila euro il contributo concesso), del Sannio (383 mila) e del Vesuvio (371 mila). A ridosso, con 85 punti, si trovano il Consorzio di Pantelleria (91 mila euro), quello del Cerasuolo di Vittoria (99 mila), della Valpolicella (432 mila) e della Maremma Toscana (86 mila).

16 i Consorzi esclusi, alcuni illustri

A fare notizia, più che il nome degli ammessi, però, è quello di coloro che sono rimasti fuori. Uno su tutti quello del Barolo. "Siamo sorpresi dall’esclusione", ha dichiarato a Italia Oggi il presidente del Consorzio, Matteo Ascheri. "Non capiamo i criteri di assegnazione dei contributi. Forse il nostro progetto è ritenuto troppo simile a quello da noi presentato a valere sul Psr. I 12,4 milioni di fondi non assegnati ci fanno sperare in un ripescaggio".
Una possibilità sulla quale, probabilmente, confidano anche altri Consorzi.

I motivi dell'esclusione e dell'avanzo di fondi

Resta da capire, in ogni caso, i motivi della situazione che si è venuta a creare, ovvero di un avanzo significativo di fondi destinati a supportare la promozione, peraltro difronte ad una prospettiva congiunturale negativa da contrastare.
Tra i motivi vengono citati i tempi particolarmente ridotti per la presentazione delle domande, scaturito anche ad alcune eccezioni sollevate da Bruxelles e che qualcuno riconduce all'ostilità dell'UE nei confronti della promozione vinicola.

Bando più selettivo di quelli per altri fondi a supporto del settore

Nelle analisi successive alla pubblicazione della graduatoria figura, sempre tra le cause di tanta selezione, pure nella richiesta di requisiti di ammissibilità alla portata di consorzi "caratterizzati da una struttura e da professionalità più verticali legate alla comunicazione", con quindi una capacità di elaborazione progettuale superiore a quella tradizionalmente richiesta da altri fondi a supporto del mondo vitivinicolo.

Ai Consorzi del Vino solo 12,6 milioni sui 25 disponibili - Ultima modifica: 2022-11-10T21:23:06+01:00 da Gilberto Santucci

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