Sartori: "I consorzi potrebbero potenziare il proprio rapporto con il Mipaaft"

Il ministro Centinaio in visita al Consorzio Tutela Vini Valpolicella

Centinaio: "L’obiettivo è lavorare con i Consorzi, con le Associazioni di categoria e con le Regioni"
Da sinistra: Andrea Sartori, Gian Marco Centinaio e Olga Bussinello.

La nuova sede del Valpolicella Consorzio Tutela vini a Villa Brenzoni-Bassani a Sant’Ambrogio di Valpolicella (Verona) ha avuto oggi un illustre ospite. E' infatti intervenuto il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo Gian Marco Centinaio. Erano presenti altresì autorità militari e civili del territorio scaligero, i rappresentanti delle Associazioni di categoria e della Camera di Commercio.

Denominazione virtuosa in termini di reddito e sostenibilità
A fare gli onori di casa sono stati Andrea Sartori e Olga Bussinello, rispettivamente presidente e direttrice del Consorzio. "Il Consorzio Valpolicella – ha evidenziato Sartori - rappresenta la prima Doc per estensione in Veneto e a livello nazionale. Il brand Valpolicella e Amarone è riconosciuto in tutto il mondo con un giro d’affari di 600 milioni di euro. Le 2.300 aziende vinicole del territorio producono in media 1.250 posti lavoro, tra addetti stagionali e a tempo indeterminato (spesa annua per le retribuzioni di circa 230 milioni di euro). A ciò si deve aggiungere l’indotto generato dai servizi e dal turismo, cresciuto negli ultimi 6 anni del 54%, il doppio rispetto all’incremento regionale nello stesso periodo. La Valpolicella vanta una produttività tra le più alte in Italia, fino a 24mila euro a ettaro, e sta trasformando il proprio mega vigneto (circa 8mila ettari) in favore della sostenibilità con il progetto RRR (Riduci, Risparmia e Rispetta) che ha recentemente varcato la soglia dei 1.000 ettari. Il Consorzio ha una rappresentatività molto elevata (80%) e le sue aziende, per lo più piccole e medie, producono oltre 60 milioni di bottiglie ed esportano in media 8 bottiglie su 10. Sono 1636 le aziende produttrici socie che creano un valore aggiungo che, in diversi casi, superano il 30% e che hanno contribuito a elevare il valore fondiario di un territorio che in diverse aree può superare i 450mila euro a ettaro". Il presidente Sartori si è poi soffermato sull’export dei vini Dop Valpolicella, il cui valore è di 268,3 milioni di euro, escluso l’Amarone e il Recioto. Il valore dell’esportazione dell’Amarone è di 355 milioni di euro. I Paesi più recettivi sono la Germania (24%), l’USA (13%), Svizzera (11%), Regno Unito (9%) e Canada (6%).

Il Mipaaft per la filiera vitivinicola
"I consorzi – ha aggiunto Sartori – potrebbero potenziare il proprio rapporto con il Mipaaft perché sono gli avamposti dell’economia vinicola del territorio, della sua salvaguardia, dello sviluppo di filiere collegate e delle professioni del settore. Oltre ad essere uno strumento di tutela e promozione, quindi, devono acquisire un maggior peso nell’interazione strategica e operativa con il Mipaaft. Nessuno come noi è infatti in grado di monitorare i punti di forza e debolezza delle aree di competenza".
Il Ministro Centinaio, nel suo intervento, ha affermato: "Il vino è uno dei settori che sta permettendo al nostro Paese di beneficiare di un prodotto di estrema qualità e qui siamo nella patria della qualità. Bisogna ragionare in modo serio e imprenditoriale per dotare i produttori di strumenti che permettano di lavorare in modo sereno. Quando ho iniziato al Ministero, avevo 83 decreti rimasti sul tavolo: abbiamo dovuto iniziare a lavorare, dando delle priorità. Abbiamo quindi deciso di dare immediatamente risposte al settore del vino iniziando a lavorare su Ocm vino perché c’era urgenza, stanziando 100 milioni di euro di cui 27 in gestione separata. L’obiettivo è lavorare con i Consorzi, con le Associazioni di categoria, con le Regioni con cui abbiamo un ottimo rapporto. Abbiamo fatto partire il Comitato vini che ci chiedeva il settore per stare al passo con i tempi. Stiamo lavorando al registro Telematico e al Testo Unico del vino. Quest’ultimo si può certamente migliorare e modificare se ci sono delle richieste, ma per ora non mi sono arrivate segnalazioni".
Per quanto riguarda i decreti attuativi che ancora mancano, il Ministro ha evidenziato che arriveranno. "Abbinare l’agricoltura al turismo – ha detto – è stato vincente come lo è legare il turismo al vino". Un altro tema toccato è stata la tutela e l’aiuto contro l'italian sounding che vale 100 milioni di euro contro i 41 dell’esportazione di prodotti agroalimentari. "Stiamo lavorando con l'Icqrf – ha precisato Centinaio - che si cura della tutela dei marchi italiani in giro per il mondo affinché i nostri prodotti di qualità vengano apprezzati così come sono e non ci siano contraffazioni". E a proposito di contraffazioni, il Ministro ha ricordato: "Siamo riusciti a bloccare 30 milioni di lattine di Prosecco prodotte da Paris Hilton, che dice tanto di amare l'Italia ma poi produceva Prosecco che non è tale". Per quanto riguarda la sostenibilità, Centinaio ha evidenziato l’importanza di del dialogo con il Ministro dell’Ambiente perché "la sostenibilità – ha detto – è una priorità".
Parlando di internazionalizzazione, il Ministro delle Politiche Agricole ha evidenziato l’importanza del coordinamento tra enti, tanto che ha annunciato che: "A fine settembre sarò in Brasile con Vinitaly e con produttori vitivinicoli italiani e veneti perché è giusto che il Ministero sia a fianco di quel Sistema-Italia vincente all'estero mentre a novembre andrò in Cina per parlare con il Ministro dell’Agricoltura". In un successivo incontro con la stampa il Ministro ha ammesso riguardo ai Voucher: "Abbiamo fatto certamente qualche errore perché ci siamo concentrati soprattutto sulla possibilità di utilizzarli, data l’urgenza. A fine stagione prenderemo atto dei punti di forza e di debolezza per rivederli con meno burocrazia". Infine, Centinaio si è detto favorevole alla ricerca e sperimentazione in agricoltura, precisando: "La scienza sta andando avanti e può aiutare l’agricoltura con la ricerca, non bisogna averne paura", ribadendo il suo no agli Ogm.

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