Una struttura più snella per Terre Cevico

Il nuovo Cda di Terre Cevico (foto: Fabio Blaco)
Con l’incorporazione di Le Romagnole e Due Tigli il gruppo passa da consorzio a cooperativa di primo grado: «Un consolidamento che punta a evolvere nelle logiche d’impresa senza smettere di coltivare i principi cooperativi e l’obiettivo di valorizzare al meglio l’impegno dei soci»

Si sono svolte domenica 8 ottobre 2023 a Lugo le Assemblee Straordinarie che hanno approvato i progetti di incorporazione, da parte di Terre Cevico, delle cooperative Le Romagnole, Winex, Romagnole Due e delle aziende controllate Due Tigli, Enoica e Rocche Malatestiane (lo avevamo anticipato qui).

Sono state altresì approvate le modifiche statutarie che, nella sostanza, trasformano Terre Cevico da consorzio a cooperativa di primo grado.

Competitività e cooperazione a braccetto

Il Presidente Marco Nannetti ha sottolineato come «Le dinamiche competitive sempre più aggressive e l’instabilità crescente degli scenari geopolitici degli ultimi anni impongono scelte profonde e adeguati assetti organizzativi delle imprese».

«Per noi la sfida è duplice, perché vogliamo sempre più evolvere con logiche d’impresa competitiva coltivando contemporaneamente i principi cooperativi dell’etica del lavoro, della solidarietà, del rapporto mutualistico e della sostenibilità; tutto questo è alla base del Piano Industriale che affianca il riassetto societario del Gruppo».

Il rilancio del ruolo dei soci

Franco Donati, Vice Presidente Terre Cevico e Presidente Le Romagnole ha ribadito che: «Per Le Romagnole è un passo importante e storico che vede nell’integrazione della cooperativa con il proprio consorzio il rilancio del ruolo dei soci direttamente verso quegli aspetti che determinano il successo sul mercato».

«Il socio viticoltore davvero protagonista del cambiamento e di cui ne vuole essere parte attiva. In scenari mondiali in continua e repentina trasformazione è importante governare il cambiamento e possibilmente non subirlo. Senza dimenticarsi che la coltivazione del vigneto e la valorizzazione dei nostri vitigni come il trebbiano e sangiovese sono alla base di ogni considerazione sul tema della sostenibilità e su questo fronte il nostro impegno sarà sempre più attivo e tangibile».

Il ruolo di Legacoop

Paolo Lucchi, Presidente Legacoop Romagna conferma che: «Legacoop Romagna ha accompagnato Cevico in questo percorso di investimento e innovazione davvero notevole. Non è stato semplice arrivarci e credo che questo risultato debba suscitare il plauso di tutto il movimento cooperativo, non solo romagnolo».

«L’obiettivo è di mettere al centro le necessità di maggiore remunerazione per i soci, puntando su efficienza e risparmio nella catena dei costi. È una visione lungimirante, che rappresenta un chiaro esempio di come la cooperazione sappia adattarsi e migliorare, in un contesto di continuo cambiamento come quello attuale, per disegnare un futuro di crescita sostenibile».

L’Assemblea ha poi nominato il Cda che entrerà in funzione dal 1 Gennaio 2024, con gli effetti legali dell’operazione, e che sarà composto da Alberto Asioli, Emanuele Babini, Lino Bacchilega, Flavio Cattani, Franco Donati, Fabio Foschi, Marco Lanzoni, Marco Nannetti, Gianni Raffoni, Daniela Ravaglia, Gregorio Vecchi, Maddalena Zortea. Il nuovo Presidente, individuato tra i soci produttori, sarà nominato dal Cda nella prima sessione del 2024, mentre Paolo Galassi è stato confermato come Direttore Generale di Terre Cevico.

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Una struttura più snella per Terre Cevico - Ultima modifica: 2023-10-11T15:19:15+02:00 da Lorenzo Tosi

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