La UE sospende per un anno i dazi sui fertilizzanti azotati

Regione Lombardia plaude alla decisione, Coldiretti invoca la sospensione del CBAM

Il Consiglio UE ha deciso di sospendere per un anno i dazi doganali sui principali fertilizzanti a base di azoto utilizzati in agricoltura, inclusi urea e ammoniaca. La decisione va nella direzione di un supporto agli agricoltori i cui costi di produzione sono lievitati a seguito della crisi in Medio Oriente. La misura potrebbe essere prorogata o sospesa da parte della Commissione sulla base dell’andamento del mercato dei fertilizzanti.

Beduschi (Regione Lombardia): passa la linea italiana

"La sospensione dei dazi sui fertilizzanti va nella direzione giusta e rappresenta un segnale importante per un settore che negli ultimi anni ha dovuto affrontare rincari energetici, tensioni geopolitiche e speculazioni sui mercati delle materie prime. L’Europa prende finalmente atto di ciò che il governo segnala da mesi: non si può chiedere agli agricoltori di essere competitivi caricandoli di costi insostenibili. È una scelta che tutela la capacità produttiva delle imprese agricole europee e difende la nostra sicurezza alimentare”. Lo dichiara l’assessore lombardo all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste della Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, commentando il via libera del Consiglio UE alla sospensione dei dazi sui fertilizzanti azotati.

“Adesso però – conclude Beduschi – serve coerenza anche sul fronte delle alternative. Il riconoscimento del digestato come fertilizzante strategico, come da proposta nata in Lombardia, rappresenta un passaggio decisivo per valorizzare l’economia circolare agricola e ridurre la dipendenza europea dalla chimica e dalle importazioni”.

Coldiretti: senza stop a CBAM la sospensione dei dazi non basta

Senza lo stop al CBAM (Carbon Border Adjustment Mechanism), la sospensione per un anno dei dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti azotati essenziali è una misura inadeguata che evidenzia ancora una volta l’incapacità della Commissione Ue di abbandonare una visione ideologica distorta e dare le risposte necessarie per tutelare gli agricoltori colpiti dalla crisi energetica e dai rincari.
A denunciarlo sono Coldiretti e Filiera Italia che tornano a chiedere un passo indietro sul Meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere e sull’ETS, il mercato europeo delle quote di emissione di anidride carbonica dei concimi.

La sospensione dei dazi rappresenta il minimo indispensabile in questo periodo storico così complesso. I fatti dimostrano che Bruxelles offre ancora risposte parziali senza misurarsi con i bisogni reali delle imprese e con uno scenario geopolitico che rende illogiche le restrizioni che oggi comprimono l’agricoltura

La presidente Von der Leyen, sottolineano Coldiretti e Filiera Italia, si ostina a difendere una misura, il CBAM, che rischia di vanificare i benefici dello stop ai dazi e di scaricare nuovi costi sulle imprese agricole europee. Oltre allo stop temporaneo di CBAM ed ETS Coldiretti e Filiera Italia sollecitano l’istituzione di un fondo europeo straordinario dedicato a sostenere le imprese agricole colpite dall’aumento dei costi, senza utilizzare le risorse della Pac. Necessario inoltre, concludono le due organizzazioni, accelerare la semplificazione normativa e la piena liberalizzazione dell’impiego del digestato agricolo.

La UE sospende per un anno i dazi sui fertilizzanti azotati - Ultima modifica: 2026-05-22T19:04:02+02:00 da Redazione

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