Un convegno organizzato all’Università di Foggia ha indagato le nuove tipologie di vini, per valutare se rappresentano realmente un’opportunità di sviluppo per le aziende vitivinicole italiane
I vini non convenzionali, anarchici eppure di grande interesse
- Ultima modifica: 2020-02-21T18:01:18+01:00
da Lorenzo Tosi
A Vinitaly 2026 il CREA e 10 centri di ricerca siglano un accordo quadro per mettere a fattor comune competenze ed esperienze e accelerare l’innovazione nel settore vitivinicolo delle regioni coinvolte
Presentata a Vinitaly la ricerca realizzata dall’Invernizzi AGRI Lab di SDA Bocconi School of Management, con il sostegno della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi e di Crédit Agricole Italia, in collaborazione con FIVI - Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti
ll presidente Rigotti auspica anche modifiche al Testo Unico del Vino che consentano di utilizzare vitigni resistenti alle malattie per ottenere vini DOP. L’Italia è attualmente l’unico paese in Europa a vietarne l’utilizzo
Il Reg. (UE) 2026/471 ha introdotto nuove misure per gestire l’offerta e mantenere il valore ma occorre promuovere un modello di governance multilivello