L’intreccio caotico di una doppia vendemmia verde

Via ai bandi normal, con procedure standard e budget minimal della vendemmia verde attivata dal Piano nazionale di sostegno da terminare entro fine giugno. Quando subentrerà il bando super, con procedure special e un periodo di attuazione più flessibile della vendemmia verde da 100 milioni del decreto rilancio.

Meglio un ovetto oggi o una supergallina domani? Il verde è il colore di cui noi percepiamo più nuance e in questi giorni le regioni devono attivare la vendemmia verde con la sfumatura più sbiadita.

La Cenerentola del Piano di sostegno

La misura per la riduzione volontaria delle produzioni è da sempre la Cenerentola del Piano nazionale di sostegno al settore vino. Anche quest’anno, in pieno lockdown da coronavirus, il budget messo a disposizione dal decreto n. 1355 del 05/03/2020, con la ripartizione finanziaria delle misure sostenute dall’Ocm, ha lasciato alla Vendemmia verde solo 5 milioni di euro (rispetto ai 60 della misura investimenti, ai 150 del restyling e i 102 della promozione). In questi giorni le Regioni sono impegnate nell’attivazione dei bandi, pena rischio di perdita di queste risorse.

Nuove tempistiche

Le tempistiche sono state riscritte dal Decreto n. 5779 del 22/05/2020 “Ulteriori

Vendemmia verde

disposizioni relative alla proroga di termini e deroghe alla normativa del settore agricolo a seguito delle misure urgenti adottate per il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid 19”: tempo fino al 25 giugno per presentare le domande, fino al 25 luglio per attuare la misura e 15 settembre per i controlli.

Il cannone del decreto rilancio

Il problema è entro pochi giorni sarà attivata una vendemmia ancora più verde. L’articolo 223 del decreto Rilancio (19 maggio), ha infatti stanziato un tesoretto da 100 milioni per le imprese del settore che si impegneranno alla riduzione volontaria della produzione di uve destinate alla produzione di vini a denominazione di origine e a indicazione geografica. Una misura che mira a garantire liquidità alle imprese colpite dalla crisi economica post covid 19 e a evitare crolli di prezzo all’origine per le prossime vendemmie. Entro metà giugno uscirà il decreto applicativo per stabilire modalità e tempistiche che saranno sostanzialmente diverse.

Nuove modalità e nuove tempistiche

L’Unione europea ha prescritto che, per facilitare i controlli, l’intervento dovrà essere effettuato non parzialmente su tutti gli appezzamenti ma in maniera totale su alcune particelle. I controlli non saranno agevoli in presenza di due modalità diverse per eseguire la stessa operazione. Ma non sarà agevole nemmeno collocare i 5 milioni della vendemmia verde più sbiadita. Il decreto applicativo chiarirà se le due misure saranno in qualche modo integrate o sovrapposte, nel frattempo le aziende difficilmente punteranno sull’ovetto, sapendo che rischiano di perdere una supergallina.

L’intreccio caotico di una doppia vendemmia verde - Ultima modifica: 2020-06-05T01:51:56+02:00 da Lorenzo Tosi

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