Città del Vino sostiene un progetto pilota calabrese

A Lamezia Terme si ricicleranno 3,5 tonnellate di sughero da tappi

L'idea sviluppata da tre studenti del liceo scientifico

Il sughero: frutto di Madre Natura da salvaguardare e non sprecare. Con questo lavoro di ricerca, tre studenti del Liceo scientifico di Lamezia Terme (CZ) - Simone Porchia, Vincenzo Giacobbe e Maria Luigia Mercurisi – si sono guadagnati un posto alla selezione del Concorso  nazionale  I giovani e le scienze  2013. Ad organizzare il concorso, giunto alla 25° edizione, è la Fast (Federazione delle associazioni scientifiche), sotto l’alto patrocinio del Presidente della Repubblica e l’Unione europea. Gli studenti selezionati (74 italiani e 19 stranieri) saranno invitati per tre giorni a Milano a presentare il loro lavoro alla commissione che designerà i vincitori finali. L’ipotesi di lavoro dei tre liceali sviluppa un progetto pilota a Lamezia Terme di raccolta  differenziata dei tappi di sughero delle bottiglie di vino da riutilizzare in bioedilizia. La novità del modello proposto, esportabile in tutto il territorio nazionale, si regge su un nuovo paradigma che supera le tre R (Ridurre – Riutilizzare – Riciclare) e inserisce una quarta R che rappresenta la Rete. L’organismo  identificato per la rete è l’Associazione Nazionale Città del vino che, riunendo circa 500 Comuni di tutte le regioni enologiche italiane, oltre che riferimento per associazioni, cantine, partner istituzionali (Regioni, Provincie, Camere di Commercio), potrà garantire il massimo recupero dei tappi ed il successo della raccolta. Con il sughero recuperato si possono costruire pannelli di spessore dai 2-3-4 cm come involucro isolante degli edifici o per sottotetti, sottotegole, intercapedini, sottopavimento, pareti, ma anche in composizioni granulari (sugherlite) che, trattate con cemento e collanti,  costituiscono malte che attenuano le escursioni termiche d’inverno come d’estate. Ne consegue efficienza energetica, riduzione di consumi, comfort e una condizione di benessere abitativo per l’isolamento termo-acustico di edifici pubblici, palestre e scuole anche per le sue elevate capacità traspiranti e di sicurezza data la non infiammabilità, al contrario del polistirolo e altri  materiali sintetici. “Dai nostri calcoli – sostiene la professoressa Saveria Sesto, ideatore del progetto – emerge che la  raccolta a Lamezia Terme porta a recuperare 3,5 tonnellate di sughero, destinate ad Amorim Cork Italia, (azienda leader mondiale del sughero) con cui produrre pannelli utili da isolare 5 scuole materne o 2 palestre scolastiche o i mercati, spesso freddi e rumorosi. Con questo progetto, che richiede una forte azione di cittadinanza attiva, dimostriamo inoltre come trasformare il rifiuto in preziosa risorsa sottratta alla discarica, riducendo gli sprechi e guadagnando benefici di varia natura”. (Fonte: Terredelvino.net)

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