Dichiarazioni viticole digitali come i registri di cantina

La rivoluzione della dematerializzazione burocratica si avvia verso il compimento
Dopo le pressioni di Fivi, raggiunta l’intesa in Conferenza Stato-Regioni- Le dichiarazioni viticole saranno precompilate come per il 730. Ridotta la possibilità di errore e il sovraccarico burocratico delle copie manuali

Registri telematici di cantina: una rivoluzione che si avvia al compimento. Da due anni la dematerializzazione (clicca qui per accedere agli articoli sull’argomento) ha procurato vantaggi e svantaggi alle cantine. Questi ultimi soprattutto in virtù del ,fatto che finora la digitalizzazione non ha eliminato di fatto le dichiarazioni vitivinicole nelle quali gli agricoltori devono trasferire i dati dei registri stessi con evidenti possibilità di errore e conseguenti sanzioni. Ora però la pressione esercitata sul ministero da Fivi (leggi qui) e altre associazioni di produttori sta producendo l’effetto voluto.

Presto le dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola diventeranno infatti automatiche come le registrazioni di cantina e i viticoltori dovranno solo verificare, sempre telematicamente la correttezza dei dati riportati e provvedere con un clic ad inviarle nei termini stabiliti dalla normativa.

L’intesa raggiunta il 3 luglio

E' stata raggiunta il 3 luglio 2019 l'intesa, in Conferenza Stato-Regioni, sullo schema di decreto proposto dal Ministero delle Politiche agricole alimentari, forestali e del turismo, che riguarda l'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola.

Il decreto relativo all'automazione delle dichiarazioni di vendemmia e di produzione vinicola, fortemente atteso e richiesto da tutta la filiera produttiva vitivinicola, consentirà di ridurre al minimo il peso della burocrazia. A tutti i produttori, obbligati per legge a dichiarare ogni anno la quantità di uva raccolta e vino prodotto, verrà messa a disposizione una dichiarazione pre-compilata che, avvalendosi dei dati già presenti nei registri telematici, in assenza di particolari movimentazioni di cantina, dovrà essere semplicemente firmata.

La modalità proposta è analoga a quella utilizzata dall’Agenzia delle entrate per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi annuali attraverso il modello 730 precompilato dalla stessa Agenzia delle Entrate che il contribuente deve solo verificare e firmare.

Le dichiarazioni di Centinaio

Gian Marco Centinaio

«Sburocratizziamo – afferma il ministro Gian Marco Centinaio - e semplifichiamo il lavoro dei produttori vitivinicoli, che potranno finalmente assolvere agli adempimenti obbligatori in maniera automatica senza più carichi burocratici incomprensibili e costosi per tutte le aziende, e si parte finalmente con la candidatura dei progetti per i Distretti del Cibo, fondamentali strumenti di progettazione territoriale. Puntiamo a dare sostegno a chi aggrega e costruisce progetti di investimento che vedono uniti Istituzioni locali e soggetti privati nel rilancio delle nostre aree agricole».

Dichiarazioni viticole digitali come i registri di cantina - Ultima modifica: 2019-07-06T13:34:12+02:00 da Lorenzo Tosi

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