Q² Selection: quando quantità e qualità diventano alleate

q2 selection
La selezione clonale avanzata di VCR come risposta alla nuova viticoltura tra cambiamento climatico, sostenibilità economica e innovazione genetica

Per molti anni la viticoltura di qualità ha inseguito un paradigma apparentemente indiscutibile: meno uva per ettaro significava più qualità nel bicchiere. Da questa convinzione sono nate strategie agronomiche basate sull’aumento della densità di impianto e sulla riduzione delle rese produttive per pianta.

Oggi questo equilibrio è stato profondamente messo in discussione.

L’aumento delle temperature, gli stress idrici sempre più frequenti, l’anticipazione delle maturazioni e la crescente volatilità dei mercati stanno modificando il comportamento della vite e imponendo un nuovo modello produttivo. La sfida non è più scegliere tra quantità e qualità, ma riuscire a garantire entrambe, mantenendo la sostenibilità economica delle aziende.

La genetica come primo strumento di adattamento

Le tecniche agronomiche, da sole, non bastano più. La capacità di un vigneto di affrontare il clima che cambia nasce prima dell’impianto, nella scelta della genetica più adatta.

Clone e portinnesto rappresentano oggi uno dei principali strumenti per costruire vigneti capaci di esprimere produzioni equilibrate, elevata qualità enologica e resilienza agli stress ambientali.

La domanda diventa quindi inevitabile: la Vitis vinifera possiede già nel proprio patrimonio genetico le risorse necessarie per affrontare questa trasformazione?

Selezione clonale e TEA: innovazioni complementari

Il recente via libera europeo alle Tecniche di Evoluzione Assistita (TEA) ha acceso i riflettori sulle nuove biotecnologie applicate alla vite, facendo talvolta passare in secondo piano strumenti consolidati come la selezione clonale e l’incrocio guidato.

In realtà queste strade non sono alternative.

«Nel miglioramento genetico della vite – osserva Elisa De Luca, responsabile del VCR Research Center – le nuove tecnologie non sostituiscono quelle esistenti. Più spesso si integrano, valorizzando strumenti diversi per rispondere alle esigenze della viticoltura del futuro.»

La biodiversità della vite continua infatti a rappresentare un patrimonio straordinario da preservare e valorizzare.

Sessant’anni di ricerca per valorizzare la biodiversità

Da oltre sessant’anni VCR – Vivai Cooperativi Rauscedo investe nella ricerca e nel miglioramento genetico della vite.

Con oltre 540 cloni selezionati e 15 varietà resistenti registrate, VCR rappresenta oggi uno dei principali riferimenti internazionali nel campo dell’innovazione genetica applicata alla viticoltura.

L’attività di selezione clonale non consiste soltanto nell’individuare i migliori biotipi all’interno delle varietà tradizionali, ma nel comprenderne il comportamento nelle nuove condizioni ambientali imposte dal cambiamento climatico.

L’obiettivo è identificare materiali genetici capaci di rispondere contemporaneamente alle esigenze produttive, qualitative ed economiche delle aziende.

La selezione della selezione

All’interno del proprio patrimonio clonale, VCR sta oggi sviluppando un ulteriore livello di valutazione.

Una vera e propria "selezione della selezione", finalizzata a individuare quei cloni che, nelle condizioni climatiche attuali, dimostrano di possedere caratteristiche particolarmente interessanti:

  • migliore adattamento agli stress idrici e termici;
  • maggiore stabilità produttiva;
  • equilibrio vegeto-produttivo;
  • attitudine alla produzione di vini a moderato tenore alcolico;
  • elevata qualità enologica;
  • sostenibilità economica della coltivazione.

Non si tratta quindi semplicemente di scegliere il clone migliore, ma quello più adatto a interagire con uno specifico ambiente produttivo.

Nasce Q² Selection

Da questa esperienza nasce Q² Selection (Quantity × Quality).

Una nuova proposta che identifica una selezione di cloni di recente individuazione, valutati nelle attuali condizioni climatiche ed economiche e scelti per la loro capacità di coniugare produttività, qualità e sostenibilità.

Q² Selection comprende materiali genetici appartenenti alle principali varietà internazionali e autoctone, tra cui:

Glera, Pinot Grigio, Chardonnay, Sauvignon, Trebbiano, Pinot Bianco, Vermentino, Malvasia Istriana, Merlot, Sangiovese, Pinot Nero, Cabernet Sauvignon, Barbera e Nebbiolo.

La nuova frontiera della competitività

La viticoltura del futuro dovrà produrre di più utilizzando meno risorse, mantenendo elevati standard qualitativi e garantendo la redditività delle imprese.

In questo scenario la selezione clonale assume un ruolo ancora più strategico: non più semplice miglioramento genetico, ma strumento di adattamento ai cambiamenti climatici e ai nuovi equilibri economici del settore.

Q² Selection rappresenta questa evoluzione. La dimostrazione che oggi quantità e qualità non sono più obiettivi contrapposti, ma due fattori complementari sui quali costruire la competitività della viticoltura del futuro.

Per informazioni: Tutti i prodotti dei Vivai Rauscedo: barbatelle e portainnesti - VCR

I cloni della famiglia Q² Selection

Pinot grigio: VCR 204 (omologazione: 2016), vigore e produzione superiori della media, dà vini sapidi, di buon corpo, strutturati, freschi con aromi che richiamano la frutta tropicale e la pera matura (clone idoneo anche alla produzione di vini a basso grado naturale; VCR206 (omologazione: 2016) produttività superiore alla media, adatto a vini morbidi, strutturati, con chiare note di frutti tropicali e fiori d’acacia; VCR5 (omologazione 1995) per vini eleganti, profumati, di corpo.

Glera VCR101 (omologazione 2000) ottima produttività, acidità e tipicità, si presta alla spumantizzazione dà vini con profumo di mela; VCR223 (omologazione 2013) elevata vigoria e produttività, quadro aromatico caratterizzato da sentori di mela matura, limone e floreali freschi; VCR219 (omologazione 2013) Buone l’acidità, la persistenza e la struttura.

Chardonnay VCR10 (omologazione 1995) È un interessante clone da base spumante con elevata acidità e ottima struttura; VCR484 (omologazione 2014) ottima struttura ed acidità, con un quadro aromatico complesso. Si presta sia come base spumante, sia per la produzione di vini freschi, VCR11 (omologazione 2003) Evidenti le note speziate e floreali agrumate.

Pinot bianco VCR5 (omologazione 1992) dà vini strutturati, molto profumati e caratterizzati da intensi sentori di fruttato maturo, balsamico, agrumi e speziato; VCR7 (omologazione 1992) dà vini di buona acidità e struttura, indicati per base spumante., VCR1 (omologazione 1995) ottima produttività, ideale per vini leggermente aromatici di buona struttura e acidità adatti alla spumantizzazione.

Sauvignon VCR328 (omologazione 2009) profilo ampio, equilibrato ed elegante, vino gradevole e tipico, VCR 237 (omologazione 2020) Ottima produttività, profilo aromatico complesso, equilibrato ed elegante; VCR78 (omologazione 2020) clone migliorativo, conferisce tipicità aromatica e spessore degustativo.

Merlot VCR1 (omologazione 2000) per vini di gusto internazionale, non erbacei, fruttati, di buon colore, VCR490 (omologazione 2007) per vini di buona struttura, ricchi di colore, speziati, per medio-lungo invecchiamento, VCR101 (omologazione 2002) clone di riferimento per vini di ottima intensità colorante e struttura; è indicato per il lungo invecchiamento.

Sangiovese VCR5 (omologazione 1994) per vini ricchi in antociani, fruttati, di ottima struttura, da medio-lungo invecchiamento; tannini particolarmente morbidi e rotondi, VCR23 (omologazione 1995) per vini da lungo invecchiamento, speziati, ricchi in colore; VCR235 (omologazione 2007) per vini con buon contenuto in antociani, strutturati, speziato-fenolici.

Pinot Nero VCR18 (omologazione 1995) per vini di buona intensità colorante, profumati (viola e speziato), dotati di ottima struttura, VCR20 (omologazione 2000) per vini ricchi in antociani e polifenoli, particolarmente aromatici (floreale e frutti rossi), VCR 9 (omologazione 2003) per vini con particolari profumi di frutti di sottobosco e ciliegia, adatti sia alla vinificazione in rosso che come base spumante.

Cabernet sauvignon VCR 8 (omologazione 2003) dà vini di ottima struttura ed intensità colorante caratterizzati da intensi sentori di speziato, balsamico, cuoio e floreale, VCR 11 (omologazione 2003) ottima produttività, adatto per vini caratterizzati da intensi sentori fruttati e floreali da bersi giovani o con medio invecchiamento; VCR7 (omologazione 2013) dà vini strutturati, sapidi, caratterizzati da intensi sentori fruttati, floreali (viola) e speziati.

Nebbiolo VCR 430 (omologazione 2007) per vini di elevato contenuto in antociani, di buona struttura, adatti al medio-lungo invecchiamento, VCR 135 (omologazione 2009) per vini di medio-lungo invecchiamento fruttati-floreali, di buona tipicità e gradevolezza, VCR 178 (omologazione 2009) per vini di lungo invecchiamento dotati di ottima struttura e tipicità, con accentuati sentori speziati.

Q² Selection: quando quantità e qualità diventano alleate - Ultima modifica: 2026-07-09T08:52:54+02:00 da Barbara Gamberini

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