L’utilizzazione di questa materia prima deve seguire alcune fasi di lavoro in modo ottimale, al fine di ricavare il migliore rendimento economico. Già la fase di raccolta e imballatura dei sarmenti e residui è in genere eseguita nelle aziende sia disponendo le potature in andane tra i filari e sia impiegando macchine che sono normalmente utilizzate per altri comparti e di base si possono riconoscere in tre tipologie: le trincia-raccoglitrici, le trincia-raccoglitrici con camera di trinciatura separata e le raccogliimballatrici. Il processo di raccolta e cippatura dei sarmenti di vite ha costi che è interessante valutare, al fine della fattibilità tecnicoeconomica della filiera, sia pure in maniera approssimata, sia a causa degli ambiti colturali diversi che sussistono nei vigneti delle diverse zone italiane sia per l’utilizzo di macchine diverse volta per volta. Una sperimentazione di Aiel (Associazione Italiana Energie Agroforestali) del 2009 in ambito trevigiano, utilizzando macchine in contoterzismo, ha consentito di fissare i costi in tabella 1, attraverso la valutazione di più fasi consecutive di calcolo. La sperimentazione era basata su 47 balle derivate dal recupero dei sarmenti ottenuti da 5,5 ettari di vigneto e il costo complessivo del cantiere è risultato pari a 564,00 Euro. È stato valutato il trasporto al sito di stoccaggio e cippatura entro 25 km dal luogo di produzione dell’uva.
Dalla stessa categoria
Agricoltura 4.0 e tracciabilità, il modello FEM al centro del confronto...
Ricercatori e tecnici provenienti da Georgia, Azerbaigian, Armenia, Ucraina e Moldavia in Trentino
Barbatelle: più tracciabilità e garanzie. La filiera ne riconosca il valore
Crescono responsabilità, controlli e costi a carico delle imprese vivaistiche. MIVA e Vivaisti FVG : «La risposta non può essere una competizione al ribasso. Identità genetica, stato sanitario, certificazione e tracciabilità sono un investimento sulla vita futura del vigneto»
Il vigneto vibrazionale FEM è ancora più hi-tech
Oltre ad un radicale rinnovamento dello storico vigneto Weizeicher, dove dal 2017 era stato installato il primo vigneto vibrazionale al mondo, dall’estate 2026 è stato installato un secondo impianto per la confusione vibrazionale in un vigneto sperimentale a Telve, in Valsugana
MIVA e Vivaisti FVG: “No agli espianti. Le risorse servano a...
Le due associazioni del vivaismo chiedono di rafforzare e ripensare le misure OCM per la ristrutturazione e riconversione: non semplice sostituzione degli impianti, ma un vero rinnovamento varietale, genetico e agronomico capace di rispondere insieme alla crisi dei mercati e al cambiamento climatico
Con il progetto M.OR.VI.S.A. l’economia circolare mette radici in vigneto
Compost e biochar ottenuti anche dai sottoprodotti della filiera agroalimentare per aumentare sostanza organica, trattenere meglio l’acqua e ridurre il ricorso ai fertilizzanti di sintesi





