
Il rettore dell’Università Iuav di Venezia, Benno Albrecht, e il sindaco del Comune di Pieve di Soligo, Stefano Soldan – in rappresentanza dell’Intesa Programmatica D’Area “IPA Terre Alte della Marca Trevigiana” e in accordo con l’Associazione Strada del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene – hanno siglato mercoledì 24 giugno una convenzione di ricerca incentrata sulla valorizzazione del paesaggio locale.
Verso un museo diffuso
L'accordo affida all'ateneo veneziano lo studio e l’elaborazione di un video multimediale finalizzato a divulgare i risultati delle attività di ricerca già condotte dall'Università sulla rigenerazione della Strada del Prosecco e delle sue storiche botteghe. L'iniziativa rappresenta il primo modulo operativo per la concretizzazione di un "Museo diffuso", impianto teorico e progettuale sviluppato all'interno delle ricerche Iuav curate dai docenti PierAntonio Val e Gian Maria Casadei e già pubblicate nei volumi “Strada del Prosecco un museo diffuso” (2023) e “Dietro il Paesaggio” (2025), editi da Anteferma.
Il ruolo dell’Università Iuav di Venezia si esprime nel trasferimento delle competenze scientifiche e analitiche sul paesaggio in strumenti di comunicazione e valorizzazione fruibili dalla collettività. Sotto la responsabilità scientifica di PierAntonio Val, il gruppo di lavoro utilizzerà i materiali d’archivio e le analisi urbanistiche e architettoniche per tradurli in una narrazione digitale capace di descrivere le trasformazioni del territorio in chiave di sostenibilità e tutela identitaria.
La divulgazione
Il prodotto audiovisivo finale seguirà un percorso di divulgazione strutturato in più fasi:
– sarà presentato in autunno a Villa Brandolini a Solighetto (Pieve di Soligo) in occasione della mostra dedicata ai risultati della ricerca;
– verrà diffuso attraverso i canali d'informazione e i media;
– sarà infine donato a ciascuna bottega del vino attiva lungo il tracciato per essere proiettato permanentemente al loro interno, ripristinando il ruolo storico di questi locali come presidi e punti di ancoraggio informativo del territorio.
Attraverso questo progetto, l’Università Iuav di Venezia e le istituzioni locali intendono fornire strumenti concreti a supporto di un turismo sostenibile, della mobilità lenta e dello sviluppo di microeconomie collegate al patrimonio storico, naturale e produttivo dell'area collinare, recentemente riconosciuta patrimonio UNESCO.







