
Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha riconosciuto ufficialmente il Consorzio del Nizza Docg, segnando una nuova tappa per una delle denominazioni simbolo del Monferrato. Il decreto, firmato il 22 giugno, trasforma l'Associazione Produttori del Nizza, nata nel 2002, in un Consorzio di tutela con funzioni di promozione, valorizzazione e salvaguardia della denominazione.
Grazie al raggiungimento dei requisiti di rappresentatività previsti dalla normativa, il nuovo organismo potrà operare con efficacia erga omnes, estendendo la propria attività a beneficio dell'intera denominazione.
Chiarlo chiamato alla presidenza
La sede del nuovo Consorzio è a Nizza Monferrato. Questo il Consiglio di Amministrazione:
- presidente: Stefano Chiarlo (Michele Chiarlo)
- vicepresidente: Gianni Bertolino (Tenuta Olim Bauda)
- vicepresidente: Daniele Chiappone (Erede di Chiappone Armando)
- Francesca Bava (Bava)
- Gianmario Cerutti (Coppo)
- Clementina Cossetti (Cossetti Vini)
- Claudio Da Casto (Da Casto Duilio)
- Mauro Damerio (Damerio)
- Alessandro Durio (Durio Adriano)
- Bruno Fortunato (Cantina Sociale Tre Secoli)
- Stefano Gagliardo (Tenute Garetto)
- Susanna Galandrino (La Gironda)
- Lorenzo Giordano (Cantina Sociale Vinchio Vaglio)
- Gianluca Morino (Cascina Garitina)
- Diego Rodella (Cantina Sociale di Nizza Monferrato).
Chiarlo ha definito la nascita del Consorzio come il coronamento di un percorso iniziato quasi venticinque anni fa, sottolineando che si vorrà mantenere lo spirito che ha caratterizzato fin dall'inizio l'Associazione Produttori del Nizza. Non solo, quindi, un organismo di tutela della Docg, ma anche un luogo di confronto tra produttori e uno strumento di valorizzazione del territorio e della sua filiera.
Una Docg che vale 30 milioni di euro
Il Consorzio rappresenta oggi 97 aziende, attive nei 18 comuni dell'area di produzione del Nizza Docg, con circa 1 milione di bottiglie commercializzate nel 2025, oltre 180 etichette e un valore stimato di 30 milioni di euro.
L'export rappresenta il 55% delle vendite, con una presenza consolidata in oltre 40 mercati internazionali, in particolare in Svizzera, Nord Europa, Regno Unito e Nord America.
Obiettivo: 5 milioni di bottiglie
Le prospettive di crescita restano significative. Secondo il Consorzio, i circa 720 ettari ancora potenzialmente rivendicabili come Nizza Docg potrebbero consentire un forte incremento della produzione.
L'obiettivo di lungo periodo, ha spiegato Chiarlo, è raggiungere una produzione compresa tra 4 e 5 milioni di bottiglie, mantenendo al tempo stesso l'identità della denominazione e ampliando il numero delle aziende che scelgono di investire sul territorio.






