Dalla Francia l’AIDB, un nuovo indice per la valutazione del danno sul grappolo e l’efficienza della difesa

Per valutare l’efficacia delle diverse strategie di lotta nei confronti dei principali patogeni e fitofagi della vite in contesti nuovi e sempre più sensibili alla riduzione dell’uso dei pesticidi, è necessario mettere a punto strumenti come indicatori di danno e sistemi di supporto alle decisioni, che consentano ai produttori di gestire e misurare i loro risultati. Tra gli indicatori di danno quelli che considerano contemporaneamente più agenti (funghi e fitofagi) sono da preferire in quanto condivisibili e confrontabili in contesti agricoli e tipologie di produzione e approccio alla difesa diversi (biologico, convenzionale, integrato ecc). I ricercatori francesi dell’INRA di Montpellier e di Bordeaux hanno sviluppato un nuovo indice denominato AIDB (Assessment Indicator of Damage in Grape Bunches) che consente di valutare il danno causato sul grappolo da quattro agenti diversi, la Botritys cinerea, l’oidio, la peronospora e le tignole e tignolette (Lobesia botrana e Eupoecilia ambiguella). Il metodo di calcolo, che prevede rilievi da effettuarsi nelle epoche di fioritura, chiusura del grappolo, e maturazione, prende in considerazione la biologia del patogeno e dell’insetto. I test di validazione dell’indice sono stati effettuati in venti diversi vigneti del Bordeaux e della Languedoc gestiti in regime convenzionale, biologico e in conversione. I risultati hanno messo in evidenza come l’AIDB, che presenta valori minori quanto maggiore è l’efficienza nell’uso dei pesticidi, non sia correlato con indici in uso come numero di trattamenti o TFI (quantità di pesticidi utilizzata) in quanto questi a differenza del nuovo indice proposto non tengono conto della pressione delle malattie o delle infestazioni. Vi sarebbe invece una correlazione inversa con l’indice Tech (Grower’s Technical Expertise) che stima la capacità tecnica dei produttori, a dimostrazione del fatto che con una maggiore consapevolezza, competenza e uso di mezzi agronomici oltre che chimici, sia possibile diminuire l’impatto ambientale della viticoltura conservando l’efficienza dei sistemi di produzione.

Articolo originale: M. Fermaud, N. Smits, A. Merot, J. Roudet, D. Thiéry, J. Wery, L. Delbac (2016). New multipest damage indicator to assess protection strategies in grapevine cropping systems. Australian Journal of Grape and Wine Research, doi: 10.1111/ajgw.12238.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini

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