Trent’anni di eccellenza festeggiati al Solomon Guggenheim Museum

Allegrini negli States

Nel tempio dell’arte contemporanea di New York per festeggiare La Grola e La Poja, vini simbolo della Valpolicella

“L’arte ispira l’impresa, l’impresa fa vivere l’arte”. Questo il pay-off del gruppo Intrapresae Collezione Guggenheim di Venezia, progetto di corporate membership museale tra i più noti, a cui Allegrini, punto di riferimento dell’enologia a livello internazionale, ha preso parte da quest’anno come socio sostenitore. Grazie a questa partnership, Allegrini sbarca ora a New York per un’occasione speciale: festeggiare il trentesimo anniversario di due vini di eccellenza, La Poja e La Grola. E la location prescelta, il Solomon Guggenheim Museum, uno dei più autorevoli musei di arte contemporanea al mondo, non poteva che essere funzionale a sottolineare il legame con l’arte e la cultura che da sempre contraddistingue l’Azienda. Allegrini and the art of wine, questo il titolo dell’evento in programma il 24 giugno 2013, porta a New York la storia dell’azienda, raccontata da Marilisa Allegrini (foto).  Una storia fatta di amore per il vino e attaccamento alla terra, alle proprie tradizioni e ai valori antichi che vengono tramandati di generazione in generazione nella Famiglia. La serata, aperta a un numero selezionato di invitati, vedrà riunite personalità inserite nel mondo dell’arte, appassionati e intenditori di vino, giornalisti e critici. La Grola e La Poja, i veri protagonisti della serata, costituiscono le due eccellenze di casa Allegrini, nate entrambe nel 1983, negli anni della rinascita culturale ed enologica della Valpolicella a cui Allegrini ha dato un fondamentale contributo. Commenta Marilisa Allegrini: “Abbiamo aderito a Intrapresae Collezione Guggenheim con l’intento di rafforzare sempre più i legami tra l’arte, la cultura ed il mondo del vino: attraverso i nostri prodotti portiamo nel mondo un intero territorio, la sua storia e il suo capitale culturale. E’ questo che ci rende affini ad un’istituzione fortemente vocata all’internazionalità come la Collezione Guggenheim e che ci rende consapevoli della grande importanza del nostro ruolo di ambasciatori dell’eccellenza italiana sui mercati globali”.

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