Castiglion del Bosco, prima cantina a usare il “pegno rotativo”

I vigneti di Castiglione del Bosco, storico produttore di Brunello di Montalcino
All’azienda di Massimo Ferragamo a Montalcino (Si) un finanziamento da 1 milione di euro da Bpm, la garanzia è lo sfuso. È la prima cantina a firmare un contratto di questo tipo

Il pegno rotativo diventa realtà. La Toscana è stata la prima Regione a ipotizzare questo tipo di intervento per fare fronte alle conseguenze del Covid19. VVQ ne aveva parlato nell’articolo “Uscire dalla crisi, opportunità e strumenti per il dopo Covid-19” di Alessandra Biondi Bartolini.

L’innovativo strumento dell’Inventory loan

La cantina più puntuale è stata Castiglion del Bosco, la storica azienda vitivinicola di Montalcino (Siena) di Massimo Ferragamo, tra le fondatrici della denominazione e la prima ad aver firmato un finanziamento, del valore di un milione di euro, che vede come garanzia il vino sfuso atto a divenire Brunello stoccato in magazzino.

Le cantine aziendali

Il finanziamento, spiega l’azienda all’agenzia Ansa, erogato da Banco Bpm (ex Banca Popolare di Milano), è concesso nella forma tecnica dell’inventory loan.

La consulenza di PwC e la certificazione di Valoritalia

L'operazione si avvale della collaborazione di PwC e Valoritalia per i servizi di consulenza e certificazione. Il finanziamento ha durata di quattro anni (con 12 mesi di pre-ammortamento), tasso fisso e rimborso di interessi e capitale su base semestrale.

Il privilegio va a garantire il credito, lasciando il vino sfuso nella piena disponibilità dell'azienda. Il vino sfuso posto a garanzia potrà essere sostituito dalle vendemmie successive, per consentire l'imbottigliamento e l'invecchiamento delle annate prossime alla messa in commercio.

I commenti

Simone Pallesi, amministratore unico della Castiglion del Bosco Agricola, ha dichiarato:

Simone Pallesi di Castiglion del Bosco

«Siamo orgogliosi di aver costruito questa operazione innovativa, che ci auguriamo possa diventare un riferimento importante per la nostra denominazione in una fase congiunturale difficile. Il finanziamento su privilegio valorizza lo sfuso e sostiene il produttore nel percorso di affinamento».

«Questa operazione rappresenta da un lato un segno tangibile della vicinanza di Banco Bpm alle eccellenze del territorio in una complessa congiuntura economica - commenta Adelmo Lelli di Banco Bpm - dall'altro è la conferma della nostra attenzione al comparto agroalimentare

Adelmo Lelli di Banco Bpm

attraverso strumenti di finanza innovativi e taylor made».

Fabrizio Bindocci, Consorzio del Brunello di MOntalcino

Per il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, «il finanziamento sul vino in giacenza in cantina rappresenta una chiave fondamentale per il futuro delle nostre imprese. Ci fa particolarmente piacere che una nostra azienda, la Castiglion del Bosco, sia riuscita per prima in Italia a rendere operativa questa nuova opportunità in un momento particolarmente difficile per le imprese».

Castiglion del Bosco, prima cantina a usare il “pegno rotativo” - Ultima modifica: 2020-07-23T14:44:00+02:00 da Lorenzo Tosi

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