Assoenologi, Riccardo Cotarella fa il poker

Il Cda lo ha riconfermato presidente dell'associazione per un quarto mandato

Da sinistra: Pierluigi Zama, Riccardo Cotarella e Massimo Tripaldi
Sarà coadiuvato, nel ruolo di vicepresidenti, da Massimo Tripaldi e da Pierluigi Zama
Il Consiglio di amministrazione di Assoenologi, riunitosi nella sede di Milano, ha confermato all’unanimità, per il prossimo triennio, Riccardo Cotarella alla presidenza dell’Associazione. Sarà coadiuvato, nel ruolo di vicepresidenti, da Massimo Tripaldi della sezione Puglia-Basilicata-Calabria e da Pierluigi Zama della sezione Romagna.
Cotarella con questa rielezione si appresta a guidare Assoenologi per il quarto mandato consecutivo, mentre per Tripaldi e Zama si tratterà della loro prima esperienza ai vertici dell’Associazione.
“Essere chiamati ancora a guidare l’Associazione degli enologi ed enotecnici italiani è motivo di grande orgoglio e responsabilità. Accetto l’incarico con l’entusiasmo e la determinazione di sempre e con un unico obiettivo, quello di far crescere, con la preziosa collaborazione dell’intero Consiglio di amministrazione, la nostra amata Associazione”, sono le prime parole del rieletto Riccardo Cotarella.
“Il lavoro che ci attende - ha aggiunto - è impegnativo, soprattutto alla luce degli eventi che hanno e stanno tuttora interessando le nostre vite. Assoenologi - ha detto ancora il presidente - in questi anni ha saputo reagire anche alle condizioni più sfavorevoli, continuando a crescere e diventare sempre più punto di riferimento nazionale dell’enologia. Un processo di crescita che dovrà essere, laddove possibile, accelerato per il bene di tutta la categoria e del mondo del vino”, ha concluso Cotarella.
Oggi Assoenologi, fresca reduce dal proprio 75esimo congresso annuale, svoltosi a Verona a fine marzo, conta 4.486 iscritti (nel 1991 erano 2984), di cui l'11% donne (erano appena il 2,5% trenta anni fa); il 55% risiede nelle regioni del nord, i restanti equamente ripartiti tra centro, sud e isole, anche qui con una suddivisione per aree geografiche decisamente più equa rispetto al 1991 quando il 70% degli enologi era espressione del settentrione d'Italia.

 

Assoenologi, Riccardo Cotarella fa il poker - Ultima modifica: 2022-05-09T22:07:42+02:00 da Gilberto Santucci

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