Internet: la Francia contro i domini .vin e .wine

Immaginate di digitare sulla tastiera del computer www.bordeaux.vin o www.champagne.wine e di essere rimandati a un sito commerciale che non ha nulla a che fare con la vostra ricerca, o peggio, a un sito di vendita di vini contraffatti... Attorno a questo problema è sorta alcuni mesi fa una disputa internazionale. Da una parte gli Stati Uniti, l'ICANN (Internet Corporation for Assigned Names e Numbers) e il suo consiglio di amministrazione. Dall’altra la Francia e i rappresentanti della sua filiera vitivinicola. Oggetto: i nomi di dominio .vin e .wine, che potrebbero essere attribuiti a partire da luglio 2013. In un comunicato stampa rilasciato a fine aprile 2013, la CNAOC (Confédération Nationale des Producteurs de Vins et Eaux-de-Vie) e l’EFOW (Federazione europea dei vini a denominazione di origine), individuano in questo problema una possibile minaccia alla tutela delle denominazioni di origine. La filiera ha pertanto deciso di portare il dibattito all’attenzione dell’opinione pubblica e dei consumatori, considerate le potenziali frodi di cui questi ultimi potrebbero essere fatti oggetto in futuro. La stessa filiera propone una soluzione interessante, cioè che i nomi dei domini di secondo livello corrispondenti a denominazioni d’origine diventino non trasferibili e siano gestiti dal corrispondente ente rappresentativo. In altre parole, il Consiglio Interprofessionale del Vino di Bordeaux (CIVB) diventerebbe automaticamente titolare dei domini "bordeaux.vin" e "bordeaux.wine". E così per tutte le altre denominazioni. (fonte: www.sudouest.it, 24 Maggio 2013)

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