Coinvolte tre regioni: Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia

Doc “delle Venezie”: ecco il Pinot grigio del Triveneto

Rallo: "La nuova Doc sarà garanzia di migliore qualità, controlli efficaci delle produzioni e valorizzazione di un vino che in tutto il mondo è sinonimo di italianità”
Albino Armani, Presidente Associazione Temporanea di Scopo (ATS) Doc "delle Venezie".

Albino Armani, Presidente Associazione Temporanea di Scopo (ATS) Doc “delle Venezie”. Nascono formalmente la Doc del Pinot grigio “delle Venezie” e l’Igt “Trevenezie”, in cui sono coinvolte tre regioni: Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Il percorso durato due anni è stato reso possibile dal lavoro e dalla capacità di mediazione dell’ATS, Associazione Temporanea di Scopo costituita ad hoc. Alla presentazione alla stampa, svoltasi a Verona il 3 febbraio 2017, il Presidente di Unione Italiana Vini Antonio Rallo ha evidenziato: “E’ un momento importante per il vino. L’Unione Italiana Vini si è impegnata per favorire il dialogo tra i soggetti coinvolti, sostenendo e agevolando la preziosa attività di mediazione e relazione, associativa ed istituzionale. Un lavoro coordinato da Albino Armani, che ringraziamo e sollecitiamo a proseguire con lo stesso passo verso la costituzione del Consorzio. Strumento grazie al quale sarà possibile riorganizzare e valorizzare la produzione di Pinot Grigio del Triveneto, riferimento nazionale per questa varietà. La nuova Doc sarà garanzia di migliore qualità, controlli efficaci delle produzioni e valorizzazione di un vino che in tutto il mondo è sinonimo di italianità”. La produzione di Pinot Grigio nel solo Triveneto costituisce oggi l’85% della produzione complessiva nazionale e il 43% di quella mondiale, con circa 2 milioni di ettolitri (260 milioni di bottiglie) distribuiti su oltre 20 mila ettari: circa 11.500 ettari in Veneto, 6.000 in Friuli Venezia Giulia e 2.800 nella sola provincia di Trento. Il Pinot Grigio Rappresenta la quarta varietà di uva coltivata in Italia, segnando una crescita negli ultimi cinque anni pari al 144%. Il nuovo Pinot Grigio Doc “delle Venezie” comprenderà la produzione della vecchia Igt e tutta la produzione del Pinot Grigio Doc del Triveneto, pur mantenendo le caratterizzazioni territoriali di ciascuna zona. Il ministero dell’Agricoltura ha dato il via al disciplinare della Doc delle Tre Venezie. La palla ora passa a Bruxelles, per il riconoscimento finale. Intanto, dalla vendemmia 2017 si potrà raccogliere l’uva per vinificare all’insegna della nuova denominazione. “Tutto è nato circa un anno fa – spiega Albino Armani, Presidente Associazione Temporanea di Scopo (ATS) Doc “delle Venezie” – e in questo tempo siamo riusciti ad arrivare a questo risultato. Con l’invio al Ministero dello Statuto del Consorzio abbiamo fatto un altro passo importante verso l’organizzazione della nuova Doc, segnando un importante risultato per il settore, che ci qualifica come riferimento nazionale e mondiale per la produzione del Pinot Grigio. La lungimiranza e la determinazione dimostrate da tutti i soggetti delle regioni Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia coinvolti trasversalmente, hanno consentito di individuare un terreno comune su cui dialogare e progettare in sinergia il futuro di una denominazione che, di fatto, raccoglie nel suo complesso le peculiarità di questi tre territori. Ora la filiera potrà muoversi finalmente come sistema organizzato, costituendosi in Consorzio di Tutela e portando gli standard qualitativi di produzione a un deciso innalzamento”. Uno degli obiettivi del Consorzio sarà infatti  adottare controlli puntuali ed efficaci sulla produzione. A tal proposito è stato individuato Triveneta Certificazioni, come ente unico al posto dei precedenti quattro che si occupavano del sistema Pinot Grigio e con la costituzione di una commissione unica di degustazione per l’accertamento delle caratteristiche tecniche e organolettiche. “Il mercato – aggiunge Armani – in questo modo guadagnerà in stabilità, accompagnata da una visione condivisa delle strategie di promozione che permetterà al Consorzio di aprire a nuove prospettive di crescita nel panorama internazionale. Dalla vite alla bottiglia saranno tracciato 24mila ettari di produzione di Pinot grigio”. La produzione di vino sarà quindi certificata: un beneficio per il consumatore ma anche per gli stessi produttori. “Prevediamo un calo della produzione per ettaro, 20 ettolitri in meno e in cantina: un sacrificio che chiediamo alle aziende per migliorare la qualità. Ne beneficeremo in valore anche sui mercati esteri, ai quali si indirizza il 90% della produzione“, precisa Armani, impegnato anche sul fronte della costituzione del Consorzio che potrà diventare di Tutela solo dopo aver raccolto la percentuale prevista di aderenti tra i produttori di uva, trasformatori e imbottigliatori. “Salutiamo con sincera soddisfazione – conclude Paolo Castelletti, Segretario Generale Unione Italiana Vini – la prossima costituzione del Consorzio della Doc “delle Venezie”. Una risposta concreta di riorganizzazione del sistema delle DOC verso un modello di aggregazione territoriale e produttiva che facilita il percorso di promozione e valorizzazione identitaria del Pinot Grigio. Un esempio virtuoso di semplificazione del sistema delle Doc, che auspichiamo esportabile anche in altre situazioni”.

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