È vietata la pubblicità di un vino che si basi sul suo temporaneo effetto benefico per lo stomaco. Lo stop arriva dall’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione Europea, che così si è espresso in seno a un procedimento pendente presso l’organo giudicante comunitario. In attesa di conoscere il verdetto della Corte, l’avvocato generale – nel richiamare le prescrizioni sancite dal Regolamento n. 1924 del 2006, che disciplina la materia relativa alle informazioni nutrizionali e sulla salute fornite sui prodotti alimentari – evidenzia che lo stesso vieta per le bevande alcoliche l’uso di indicazioni sulla salute in generale. La controversia vede contrapposte una cooperativa di viticoltori tedeschi e le autorità statali e ha per oggetto l’uso della definizione “sano, facilmente digeribile” per il vino prodotto. Le autorità tedesche ritengono che tale indicazione rappresenti un profilo legato alla salute e pertanto sia vietata.
Dalla stessa categoria
PPWR, le diverse fasi della transizione per l’adeguamento degli imballaggi
Dal 12 agosto 2026 è applicabile il Reg. (UE) 2025/40, ma gli obblighi seguono scadenze diverse. Ruoli, fascicolo tecnico, PFAS, artwork e gestione operativa delle scorte
La promozione turistica entra nella politica di settore
Il decreto MASAF disciplina l’intervento previsto dal Piano strategico della PAC, affiancando alle regole sull’accoglienza enoturistica nuovi strumenti per promuovere vigneti e territori di produzione
Sostenibilità in vigneto: nuovi investimenti, spazio a sensori e droni
Con il decreto ministeriale 4 agosto 2026, n. 381401, il MASAF ha definito le disposizioni nazionali di attuazione dell’intervento previsto dal Reg. (UE) 2021/2115, dedicato agli investimenti materiali e immateriali finalizzati ad accrescere la sostenibilità della produzione vitivinicola
OCM Promozione, definiti criteri e modalità
Pubblicato il bando per la presentazione dei progetti OCM promozione sui mercati dei Paesi terzi per la campagna 2026/2027, con una logica performance-based al centro della valutazione
Stretta greenwashing: cosa cambia?
Approvato il decreto legislativo che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 contro green e social claim e pratiche ingannevoli per il consumatore






