Un patrimonio culturale da difendere

La Francia si identifica nel suo vino

Patriat: "Il vino non è una droga"

Lo scorso 19 febbraio 2014 la Commissione Affari Economici del Senato francese ha approvato all'unanimità un emendamento che riconosce il fatto che "il vino, frutto della vite, e i terroir viticoli fanno parte del patrimonio culturale, gastronomico e paesaggistico della Francia". "Con questo emendamento ci impegniamo a proteggere il vino dagli attacchi di cui è oggetto e dalla tendenza ad assimilarlo ad altre bevande alcoliche", ha detto dopo l'incontro l'autore dell'emendamento, il senatore Roland Courteau. La modifica è stata introdotta in sede di esame del disegno di legge per lo sviluppo dell'agricoltura, a seguito di una proposta già depositata dallo stesso Courteau su questo tema nel 2012. Il senatore François Patriat, che ha sostenuto l'emendamento, ha affermato: "Il vino è l'identità della Francia, eppure viene talora stigmatizzato dal nostro stesso Paese". Il riferimento è  alla Mildt (Mission interministérielle de lutte contre la drogue et la toxicomanie) e alla possibilità di nuove accise sul vino. Per il senatore, il vino ha solo pregi: "E' vettore di cultura e di un corretto stile di vita. Non sempre è quella "droga" che si vorrebbe far pensare esso sia". (Fonte: www.publicsenat.fr)  

La Francia si identifica nel suo vino - Ultima modifica: 2014-02-25T17:18:19+00:00 da Redazione

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