Autorizzazioni d’impianto 2020, sempre bloccata la trasferibilità fuori Regione

Scarica la guida con le modalità per accedere alle autorizzazioni per il 2020

Sono disponibili 6.722 ettari di nuove autorizzazioni per tutta l’Italia. Domande entro il 31 marzo 2020

Un mese e mezzo per richiedere le autorizzazioni per i nuovi impianti viticoli. Il nuovo regime che sostituisce il sistema dei diritti di impianto è in vigore dal 1° gennaio 2016. I viticoltori possono presentare le domande per via telematica tra il 15 febbraio e il 31 marzo 2020.

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La circolare Agea

Agea ha recentemente emanato la Circolare n. 11517 del 13 febbraio 2020, con cui detta le norme per le domande di autorizzazione agli impianti viticoli relative all’anno 2020.

Per l’annualità 2020, la superficie nazionale disponibile per il rilascio di autorizzazioni per nuovi impianti viticoli è di 6.722 ettari, pari all’1% della superficie vitata nazionale riferita alla data del 31 luglio 2019, integrata dalle superfici autorizzate di nuovi impianti ed oggetto di rinuncia nel 2019 (come previsto dal Decreto ministeriale n. 6049 del 14 novembre 2019).

Le “precedenze” Regione per Regione

Angelo Frascarelli, Università di Perugia

Una guida elaborata da Angelo Frascarelli (clicca per scaricare), tratta dall’articolo pubblicato sul numero 8/2020 del settimanale Terra e Vita, descrive le modalità per accedere alle autorizzazioni, con le disposizioni e le “precedenze” accordate Regione per Regione.

Confermata anche per il 2020 la novità che ha caratterizzato la campagna d’impianto 2019, ovvero i forti vincoli imposti alla trasferibilità fuori Regione delle autorizzazioni.

Vigneti affittati non trasferibili

Il decreto ministeriale n. 935 del 13 febbraio 2018 ha infatti ridotto fortemente l’aggiramento della norma della “non trasferibilità” che aveva caratterizzato il 2016 e 2017, quando il grande interesse ad impiantare vigneti in alcune Regioni italiane, soprattutto nel Veneto – interesse non soddisfatto dalle nuove autorizzazioni agli impianti –  avevano dato origine a fenomeni di aggiramento del principio di non trasferibilità.

Al fine di contrastare fenomeni elusivi del principio della gratuità e non trasferibilità della titolarità delle autorizzazioni conseguenti ad atti di trasferimento temporaneo della conduzione, il decreto ministeriale n. 935 del 13 febbraio 2018 ha previsto che il vigneto impiantato a seguito del rilascio dell’autorizzazione sia mantenuto per un numero minimo di 5 anni, fatti salvi i casi di forza maggiore e/o motivi fitosanitari. In altre parole, l’estirpazione dei vigneti effettuata prima dello scadere dei 6 anni dalla data di registrazione dell’atto di conduzione (affitto) non dà origine ad autorizzazioni di reimpianto.

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Autorizzazioni d’impianto 2020, sempre bloccata la trasferibilità fuori Regione - Ultima modifica: 2020-02-27T16:47:00+01:00 da Lorenzo Tosi

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