
Dal 1° al 4 ottobre 2026 torna a Isera La Vigna Eccellente, la manifestazione dedicata al Marzemino, alle vigne della Vallagarina e alle persone che ogni giorno ne custodiscono identità e futuro. Nata nel 2001 con l’intuizione di premiare non soltanto il vino, ma la vigna e il viticoltore che la coltiva, La Vigna Eccellente ha progressivamente ampliato il proprio sguardo, fino a diventare un appuntamento capace di raccontare il territorio attraverso il paesaggio, la comunità, la ristorazione, l’ospitalità e le nuove forme di relazione con il pubblico.
Il nuovo corso
Da due anni l’organizzazione della manifestazione è affidata alla Cooperativa Casa del Vino della Vallagarina, che ha avviato un percorso di evoluzione del progetto con l’obiettivo di mantenerne intatta l’identità storica e, allo stesso tempo, renderlo sempre più attuale, autorevole e capace di parlare al futuro del territorio. Un percorso che si sviluppa grazie alla collaborazione e al sostegno del Comune di Isera, dell’Azienda per il Turismo Rovereto, Vallagarina e Monte Baldo, di Trentino Marketing, Consorzio Vini del Trentino e della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino all’interno di una crescente logica di rete tra soggetti che, con ruoli differenti, condividono l’obiettivo di valorizzare il Marzemino e la Vallagarina.
Non si tratta di trasformare La Vigna Eccellente in qualcosa di diverso, ma di far crescere il significato della sua intuizione originaria: se l’eccellenza nasce in vigna, il Marzemino può diventare anche uno strumento per mettere in relazione agricoltura, cultura, turismo, ristorazione, comunità e mercato.
Il tema e il programma
È da questa riflessione che nasce il tema dell’edizione 2026, “Il Marzemino tra memoria e futuro”. La memoria non è intesa come nostalgia, ma come patrimonio da cui partire; il futuro è invece la capacità di trovare nuovi interlocutori, nuovi linguaggi e nuove occasioni di incontro senza perdere il legame con ciò che rende questo vino profondamente riconoscibile. In questa direzione si inserisce anche Vini e Montagna, il progetto che mette in relazione alcuni dei vitigni identitari del Trentino con i rispettivi territori e all’interno del quale il Marzemino rappresenta la voce della Vallagarina.
Il programma 2026 traduce questa impostazione in momenti diversi ma strettamente collegati.
La giornata inaugurale del 1° ottobre sarà dedicata al rapporto tra vino e nuove generazioni con il convegno “Zeta come MarZemino. Il rosso che ha le carte in regola per dialogare con i giovani”. Con VVQ come media partner e la moderazione di Costanza Fregoni, sarà un'occasione per capire come stiano cambiando consumi, sensibilità, aspettative e modalità di relazione con il prodotto. Alla riflessione di Slawka G. Scarso si affiancheranno i risultati del sondaggio “Cosa metti nel calice?” (condotto in collaborazione con Edagricole) e la tavola rotonda “Dai giovani per i giovani”, che metterà a confronto produttori di Marzemino, Teroldego Rotaliano, Nosiola e Müller Thurgau. I giovani diventano così non soltanto un pubblico da raggiungere, ma interlocutori e protagonisti del futuro della viticoltura trentina.
La stessa volontà di costruire relazioni concrete caratterizza “Il Marzemino senza filtri – Due chiacchiere con chi lo produce”, in programma il 2 ottobre, che porterà produttori e professionisti della ristorazione, dell’ospitalità, della distribuzione e del turismo allo stesso tavolo. L’obiettivo è andare oltre la degustazione tradizionale e creare occasioni di conoscenza e confronto, affinché il Marzemino possa trovare sempre maggiore spazio nei luoghi in cui il vino viene proposto, raccontato e scelto.
È nella stessa prospettiva che nasce “La Vallagarina brinda al Marzemino”, iniziativa diffusa sviluppata con la collaborazione della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino, che coinvolgerà ristoranti, enoteche, cantine e altre attività con piatti, degustazioni, aperitivi ed esperienze dedicate. L’obiettivo è allargare idealmente i confini della manifestazione oltre Isera e fare in modo che il Marzemino possa essere incontrato in più luoghi della valle, diventando un filo conduttore tra vino, gastronomia e ospitalità.
Accanto a questa evoluzione restano gli elementi più riconoscibili e popolari della manifestazione: i Portoni Aperti, la cucina delle associazioni, l’incontro diretto con i produttori, la memoria agricola e i momenti conviviali. Anche questi appuntamenti, però, entrano in un racconto più ampio: non semplici momenti di festa, ma occasioni per riportare il Marzemino al centro della comunità e farlo conoscere attraverso chi lo produce, chi lo serve, chi lo cucina e chi vive il territorio.
La degustazione “Marzemino: la tradizione non convenzionale”, guidata dal Sommelier Spettinato, sceglierà un linguaggio più semplice e contemporaneo per avvicinare pubblici differenti, mentre la giornata conclusiva del 4 ottobre, con “Sulle strade del Marzemino”, utilizzerà motoveicoli e automobili storiche per raccontare insieme a Davide Brancalion l’evoluzione della vita nelle campagne della Vallagarina. Le esecuzioni della Scuola Musicale Jan Novák, sulle musiche di Mozart, accompagneranno il percorso, creando un dialogo tra memoria contadina, mobilità, cultura e il celebre legame tra il compositore e il Marzemino.
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"L’eccellenza agronomica non può essere separata dall’andamento dell’annata"
Nel 2026 il riconoscimento Vigna Eccellente non verrà assegnato, a seguito delle avverse condizioni meteorologiche che hanno interessato i produttori di Marzemino di Isera. Una decisione che non interrompe il percorso della manifestazione, ma ne ribadisce il principio fondante: prima viene la vigna. L’eccellenza agronomica non può essere separata dall’andamento dell’annata né trasformata in un automatismo legato al calendario dell’evento. La manifestazione, invece, continua il proprio percorso, distinguendo sempre più chiaramente il riconoscimento dalla dimensione culturale, territoriale e conviviale che negli anni gli è cresciuta intorno.
I sostenitori e i partner
A rendere possibile questa evoluzione contribuisce una rete più ampia di realtà del territorio e del mondo vitivinicolo, accanto ai soggetti istituzionali già coinvolti. Partecipano alla manifestazione il Gruppo Alpini di Isera, il Gruppo Anziani e Pensionati “El Filò”, la Pro Loco di Isera e il Team Wrestling Isera; sostengono inoltre il progetto Cassa Rurale Vallagarina, Cantina di Aldeno, Cantina d’Isera, Viticoltori in Avio, Cantina di Trento, Cantina Mori Colli Zugna, Vivallis, Cavit, Consorzio Agrario di Bolzano, Radio Italia, VVQ – Vigne, Vini e Qualità/Edagricole, Veteran Car, Sommelier Spettinato e Scuola Musicale Jan Novák.
Dopo venticinque edizioni, La Vigna Eccellente guarda quindi avanti senza perdere le proprie radici. Il Marzemino resta il punto di partenza, ma diventa sempre più una chiave per parlare di paesaggio, nuove generazioni, mercato, ospitalità, cultura e comunità. Perché il futuro di questo vino passa ancora dalla vigna, ma passa anche dalla capacità di trasformare quella vigna in esperienza, relazione e valore per tutta la Vallagarina.









