A Vicenza, il 17 maggio 2017

Bioenologia 2.0 a Enoforum 2017

Due moduli incentrati sui lieviti enologici

Il 17 maggio 2017 Bioenologia 2.0 parteciperà all’Enoforum di Vicenza, il più importante congresso tecnico-scientifico del settore vitivinicolo. Per l’azienda opitergina sarà l’occasione per presentare i risultati delle recenti ricerche effettuate in laboratorio e in vigneto. Modulo 1 – Quando il lievito racconta il vino A passeggio per le vigne a caccia di nuovi lieviti”. Relazionerà la dottoressa Angiolella Lombardi, microbiologa presso Bioenologia 2.0, che focalizzerà l’attenzione sulla biodiversità microbica come fonte di lieviti con nuove e peculiari potenzialità enologiche. “I lieviti del vigneto: perché sceglierli e come restituirli alla cantina”, a cura della professoressa Angela Capece, Starfinn, Spin off Università della Basilicata. L’introduzione al modulo sarà affidata alla professoressa Patrizia Romano, docente di Microbiologia Agraria presso l’Università della Basilicata e Rappresentante del Comitato tecnico scientifico dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino. Modulo 2 – Lieviti non convenzionali “addomesticati” per l’enologia Biodiversità e caratterizzazione enologica di lieviti non Saccharomyces di vari terroir italiani”. Relazione della professoressa Sandra Torriani del Dipartimento di Biotecnologie dell’Università di Verona. “Potenziale industriale di lieviti non convenzionali: alcuni esempi”, intervento a cura di Maurizio Polo, Laboratorio Polo. Negli ultimi anni Bioenologia 2.0 ha impegnato tempo e impiegato risorse nel campionamento e isolamento di lieviti autoctoni aziendali e nello studio dei caratteri tecnologici ed enologici degli stessi. Un progetto scientifico che ha portato i nostri gruppi di ricerca in giro per l’Italia; oltre a Veneto, Piemonte, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige abbiamo percorso la Toscana, le Marche, l’Abruzzo, il Lazio, la Puglia e la Sicilia. I lieviti autoctoni isolati nel 2015 hanno prodotto, con le prime vinificazioni dello scorso anno, ottime cinetiche di fermentazione e vini di elevata complessità sensoriale.

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome