Sostenibilità e innovazione per Abbazia di Novacella

@Werner Waldboth

Alleggerimento delle bottiglie e cambio dei formati, nuovo impianto fotovoltaico, accelerazione sull’utilizzo dei tappi a vite e nuova veste grafica delle etichette della linea Praepositus. Sono numerose le novità che contraddistinguono questa prima parte del 2025 per Abbazia di Novacella, una delle più antiche cantine attive al mondo, nata nel 1142 e punto di riferimento della Valle Isarco in Alto Adige.

«L’attenzione nei confronti dell’ambiente che ci circonda, con l’obiettivo di preservare e migliorare il fantastico contesto nel quale abbiamo la fortuna di vivere e lavorare, fa parte del Dna di Abbazia di Novacella - spiega Werner Waldboth, Direttore vendite della Cantina -. Da sempre portiamo avanti pratiche che mirano a preservare e migliorare la vitalità dei nostri vigneti, ma ora abbiamo deciso concentrarci anche su altri aspetti, a partire dai contenitori dei nostri vini, ovvero le bottiglie. Nel prossimo futuro uno degli obiettivi che ci siamo prefissati è quello di calcolare con precisione la carbon footprint della nostra cantina».

Abbazia di Novacella ha deciso di ridurre il peso delle bottiglie di buona parte della sua produzione: nel caso della linea classica, le 13 referenze che la compongono si alleggeriranno di 50 grammi, mentre le bottiglie della prestigiosa linea Praepositus, 10 referenze, diminuiranno il loro peso di ben 220 grammi.

«Si tratta di una decisione molto importante e che prevede una riduzione ben ponderata del peso di 900.000 bottiglie prodotte annualmente da Abbazia di Novacella - continua Waldboth -. Questo percorso ci consentirà di risparmiare circa 60 tonnellate di vetro all’anno, con una conseguente riduzione delle emissioni di CO2 durante il loro trasporto». Nel caso delle bottiglie della linea Praepositus, questa importante riduzione nasce anche grazie alla scelta di abbandonare la bottiglia Renana alta nel caso dei vini bianchi, adottando invece la Renana bassa, più bassa di 2 centimetri, e introducendo la Borgognotta per tutti i vini rossi.

Sul fronte del risparmio energetico, un’altra scelta di Abbazia di Novacella si inserisce nel percorso intrapreso verso una sempre maggiore attenzione alle tematiche legate alla sostenibilità. Dopo aver già installato un impianto fotovoltaico nella storica Tenuta Marklhof a Cornaiano, la cantina sta provvedendo a una nuova installazione in quella di Novacella. Il nuovo impianto fotovoltaico consentirà di poter coprire quasi il 90% del fabbisogno energetico della cantina grazie a una produzione di 145 Kwp, che potenzialmente potrà arrivare fino a 160 Mwh.

Novità importanti riguardano anche i sistemi di chiusura. «Abbiamo deciso di implementare il numero di tipologie che utilizzeranno il tappo a vite in futuro». Dopo aver già adottato questa chiusura l’anno scorso per l’"Omnes Dies" Mitterberg IGT, un vino bianco fresco e fruttato e di gradazione alcolica contenuta, ora sarà la volta del Lagrein Rosé "Rosà" della Linea Insolitus. «Siamo fermamente convinti che questa chiusura sia perfetta sia per i vini bianchi che per rossi più leggeri e di pronta beva».

Infine, un cambiamento riguarda anche le etichette della linea Praepositus, oggetto di una lieve ma incisiva revisione grafica che consentirà, grazie anche alla scelta di una carta differente e una capsula che riporterà il logo di questa linea, di dare maggiore distintività a vini che da sempre rappresentano l’eccellenza della produzione di Abbazia di Novacella.

Leggi l'articolo su Abbazia di Novacella pubblicato sul fascicolo di dicembre 

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Sostenibilità e innovazione per Abbazia di Novacella - Ultima modifica: 2025-04-04T12:26:05+02:00 da Paola Pagani

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