In occasione di una tavola rotonda a Perugia

Assofertilizzanti si interroga sul futuro dell’agroalimentare italiano

Ribadita l'importanza delle sinergie

Innovazione, digitalizzazione ed evoluzione della filiera agroalimentare italiana. Se ne è parlato ieri, 20 maggio 2014, presso il Palazzo della Provincia di Perugia, nel corso della tavola rotonda Agricoltura 3.0: l’era digitale, l’innovazione e l’evoluzione della filiera agroalimentare, organizzata in occasione dell’Assemblea annuale di Assofertilizzanti - associazione nazionale produttori di fertilizzanti che fa parte di Federchimica - che ha visto, tra le altre cose, la riconferma all’unanimità di Francesco Caterini alla guida dell’Associazione e la nomina di Barbara Piona, Lorenzo Gallo ed Enrico Villa alla Presidenza dei tre gruppi merceologici facenti parte di Assofertilizzanti. Alla tavola rotonda sono intervenuti Fernanda Cecchini, Assessore alle Politiche Agricole della Regione Umbria, Massimiliano Giansanti, Presidente di Confagricoltura Roma, Albano Agabiti, Presidente di Coldiretti Umbria, Giuseppe Frenguelli, Professore della Facoltà di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali dell’Università degli Studi di Perugia, Maurizio Zucchi, Direttore Qualità di Coop Italia e Francesco Caterini, Presidente di Assofertilizzanti-Federchimica. Tema al centro del dibattito, l’importanza per i diversi attori della filiera agroalimentare di creare sinergia e “fare rete” per preservare la qualità del Made in Italy e il prezioso contributo offerto dall’innovazione, anche in chiave digitale, per l’evoluzione del settore. Un’innovazione che passa anche dall’ingresso di “nuove leve”, giovani agricoltori preparati e fruitori abituali di strumenti digitali, che offrono un importante contributo per il presente e il futuro del settore. Settore, quello dell’agroalimentare, che rappresenta un anello trainante dell’economia italiana: il processo di produzione e distribuzione di prodotti agroalimentari coinvolge infatti una rilevante porzione dell’economia nazionale, rappresentandone il 13,2% degli occupati (3,3 milioni di lavoratori) e l’8,7% del PIL (119 miliardi di euro). Nel corso della tavola rotonda è inoltre emerso come l’Umbria abbia un ruolo importante nella produzione di colture di elevata qualità quali vite, olio, tartufo nero e frumento. La Regione ha di recente presentato alcuni progetti per promuovere l’innovazione del comparto agroalimentare locale, grazie alla promozione dell’imprenditoria giovanile nel settore. “Come rappresentanti dell’agroalimentare italiano non sottovalutiamo le criticità strutturali della filiera agroalimentare, ma ci impegniamo a far leva e potenziare le sinergie in atto tra i diversi attori coinvolti – ha affermato Francesco Caterini, Presidente di Assofertilizzanti Oltre a lavorare al meglio ognuno nel proprio settore di riferimento, crediamo fortemente nell’importanza di fare rete, di costruire relazioni forti e durature, e di affidarci sempre più agli strumenti che l’era digitale ci mette a disposizione, investendo sulle nuove generazioni e nuove tecnologie per crescere, rinnovare e innovare”. Da tempo, e in modo particolare con l’approssimarsi di Expo 2015 - la più importante manifestazione degli ultimi anni per il settore - l’Associazione lavora attorno al concetto di qualità per contribuire anch’essa a preservare il vero Made in Italy; un Made in Italy di qualità, infatti, non può prescindere da un utilizzo corretto ed efficace dei mezzi tecnici, tra cui i fertilizzanti, a monte della filiera agroalimentare. Per garantire la massima qualità del prodotto fertilizzante, ormai dal 2011 Assofertilizzanti lavora a fianco del Ministero dell’Agricoltura – e in particolare dell’ICQRF (Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e della Repressione Frodi) – con il quale ha avviato il Progetto Qualità, che mira ad incrementare il “controllo” della qualità, nono solo sul prodotto finito ma anche sulle materie prime e su tutto il processo produttivo. Quello raggiunto con l’ICQRF è un rapporto di partnership pubblico-privato che funziona, a dimostrazione che imprese e istituzioni possono lavorare insieme proficuamente per perseguire obiettivi comuni, come ad esempio, qualità del prodotto e la tutela del consumatore finale.

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