
La potatura invernale e la legatura dei tralci sono operazioni cardine della gestione del vigneto, ma anche tra le più onerose in termini di ore di lavoro e fabbisogno di manodopera. Una loro gestione razionale è necessaria per incrementarne l’efficienza e ridurne l’incidenza sui costi aziendali.
Potatura invernale della vite, quando e perché
La potatura secca viene eseguita in fase di riposo vegetativo, dopo la caduta delle foglie, quando i carboidrati di riserva sono stati traslocati negli organi “sink” (legno “vecchio” e radici).
Questa pratica colturale ha come obiettivi principali:
- indirizzare il carico produttivo dell’annata successiva;
- favorire l’equilibrio vegeto-produttivo della pianta;
- conservare una corretta architettura di quest’ultima nel medio-lungo periodo.
La finestra temporale per questa operazione si colloca tra fine autunno e fine inverno (dalla completa caduta delle foglie fino alla fase che precede il pianto), con maggiore necessità di farla slittare in avanti negli areali in cui è elevato il rischio di gelate tardive, per favorire un ritardo nel germogliamento. Questa scelta deve essere effettuata con maggior attenzione da che il cambiamento climatico ha reso più frequenti i ritorni di freddo primaverili.
Le diverse forme di allevamento dovranno essere chiaramente potate in modo specifico: nel cordone speronato, per esempio, la potatura secca consiste nel raccorciamento dei tralci e nella gestione degli speroni, mentre nei sistemi a Guyot o a pergola essa comporta la sostituzione del tralcio fruttifero o capo a frutto, con impatto differente su tempi di lavoro e richiesta di manodopera.
Quanto pesa la potatura secca sui costi aziendali?
In termini di manodopera necessaria, quado completamente manuale la potatura invernale va dalle 60-70 ore/ettaro/anno richieste da forme di allevamento semplici da gestire, come il cordone libero, alle 130-140 ore/ettaro/anno necessarie per le pergole, con tutta una serie di casi intermedi. Per quanto riguarda i costi, questa operazione colturale può incidere per il 15-25% sul totale, in dipendenza delle modalità con cui viene eseguita.
Come incrementare l’efficienza della potatura invernale?
Ridurre la manodopera e i tempi richiesti da questa operazione è possibile sostanzialmente in due modi:
- optando per la potatura completamente meccanizzata, con l’uso di apposite macchine, con o senza successiva rifinitura manuale. Questa opzione richiede una geometria adeguata del vigneto (interfilare uniforme, pali e fili allineati);
- utilizzando forbici elettriche per diminuire la fatica e mantenere costante la velocità di taglio durante la giornata, con miglioramento dell’efficienza e minor rischio di infortuni o insorgenza di patologie da movimenti ripetuti.
Può inoltre contribuire a migliorare l’efficienza globale nella gestione della potatura secca la pianificazione per blocchi omogenei (per vitigno, vigore, forma di allevamento), al fine di evitare cambi frequenti di regolazione delle macchine e/o di strategia di taglio.
Finalità e tempistiche della legatura dei tralci
La legatura, in maniera variabile in funzione della forma di allevamento, si rende necessaria nella fase di creazione dell’architettura della pianta e successivamente, in particolare nelle forme a potatura lunga, per sostenere e indirizzare lo sviluppo dei capi a frutto.
Gli obiettivi che si si prefigge una corretta gestione della legatura sono:
- guidare i tralci nella direzione desiderata e impostare la forma di allevamento della pianta;
- fissare i tralci alla struttura del filare per evitare danni meccanici dovuti al vento o al peso dei grappoli;
- favorire una distribuzione omogenea di linfa e nutrienti;
- ottenere una produzione ottimale di uva sia in quantità che in qualità, favorendo il miglior equilibrio vegeto-produttivo;
- evitare l'affastellamento della vegetazione e migliorarne l'aerazione, riducendo il rischio di malattie fungine, anche grazie al fatto che una corretta legatura dei tralci rende più agevoli le successive operazioni in verde e i trattamenti fitoiatrici.
La legatura si esegue generalmente tra fine inverno e pre-germogliamento, contestualmente alla potatura secca, per ridurre i passaggi in vigneto, o a breve distanza da essa.
Legatura dei tralci, un’operazione time-consuming
Se eseguita in maniera completamente manuale, la legatura di tralci richiede tempi piuttosto importanti, intorno alle 15 ore di lavoro/ettaro/anno che, sommate a quelle necessarie per la potatura secca, finiscono per generare un fabbisogno in manodopera non sempre semplice da soddisfare e potenzialmente poco sostenibile dal punto di vista economico.
Come velocizzare la legatura dei tralci?
Da diverso tempo esistono in commercio attrezzature – chiamate legatrici o legatralci – in grado di velocizzare l’operazione di legatura dei tralci.
Esistono legatralci manuali, a diverso funzionamento (a nastro o a filo di ferro) oppure elettriche, dotate di batteria.
Attrezzature all’avanguardia per efficientare la gestione invernale della chioma
Grazie alla sua pluridecennale esperienza nello sviluppo di attrezzature per la gestione della chioma di piante arboree, Pellenc propone una vasta gamma di forbici per la potatura del vigneto e legatralci professionali.
Tra i modelli più recenti e performanti, si segnalano:
C3X, la forbice professionale con batteria on-board progettata per l‘utilizzo in vigneti, frutteti e uliveti, oltre alla manutenzione degli spazi verdi. Potente, veloce ed ergonomica per un comfort di potatura unico, essa offre il massimo della libertà di movimento durante il lavoro. I punti di forza:
- agilità: equilibrio perfetto grazie alla batteria on-board da 955g, per il massimo della libertà di movimento;
- potenza: capacità di taglio di 35 mm e penetrazione ideale con le lame PIUMA e STANDARD;
- rapidità: modalità di semi-apertura attivabile con un sensore posto sulla forbice;
- connettività: impostazioni e statistiche disponibili sull’APP dedicata.
Le legatralci F3X, nei due modelli F3X-H35 e F3X-V25. Con questa gamma, Pellenc ridefinisce i confini della legatura in viticoltura, arboricoltura… e oltre. Nuove aperture, nuovi gesti: la tecnologia lascia spazio al movimento naturale. Leggere, intuitive e rapide, le legatrici F3X rappresentano una nuova visione di strumento professionale, all’insegna di efficienza, comfort e tecnologia integrata.
La legatrice F3X-H35, con un’innovativa apertura orizzontale di 35 mm, offre nuove possibilità di legatura su tutte le colture, adattandosi a ogni ambiente. È ideale per rami voluminosi, legature a croce, piantagioni, sistemi di irrigazione e palizzate.
Il modello F3X – V25 offre una maneggevolezza estremamente intuitiva e una libertà di movimento totale. Ideale per legature rapide e ravvicinate, unisce leggerezza, velocità e precisione in ogni movimento.









