“L’incredibile varietà di colture e la forza propulsiva del brand made in Italy sono valori indispensabili in un momento di crisi come l’attuale”, ha sottolineato Karina von Detten, dal 1° agosto 2011 alla guida di Bayer CropScience, presentandosi lo scorso 15 dicembre alla stampa nazionale presso il Circolo della Stampa di Milano (foto). “Per contribuire alla ripresa del nostro sistema agricolo, Bayer CropScience in Italia ha programmi concreti per il prossimo anno - ha continuato von Detten - Per questo siamo fi duciosi per il 2012 e crediamo in una crescita, sia per noi che per i nostri clienti”. Nata a Monaco di Baviera, sposata e mamma di due bambini, Karina von Detten vanta una lunga esperienza in Bayer: dopo un anno trascorso nell’organizzazione francese, dal 2000 al 2002 diventa Manager Marketing e Sviluppo in Ungheria. Nell’estate del 2002 si trasferisce all’Avana per ricoprire la posizione di Capo Paese Cuba e Isole Caraibiche. Nel 2006 fa il suo ingresso in Casa Madre a Monheim per lavorare sulla Strategia Globale Bayer CropScience e dal 2009 a metà 2011 assume l’incarico di Project Management per lo sviluppo delle nuove molecole. Dal 1 agosto 2011 viene nominata Amministratore Delegato / Capo Paese di Bayer CropScience in Italia. Davvero tanti gli argomenti approfonditi da Karina von Detten e dagli altri rappresentanti di Bayer CropScience presenti alla conferenza milanese, a cominciare dalle novità per l’anno orami cominciato: nel 2012 Bayer CropScience in Italia amplia la propria gamma di soluzioni innovative per mais, grano, vite, frutta e ortaggi, rafforza i servizi al cliente fi nale con Baydir Agricoltori, prosegue i progetti di fi liera Magis per la vite da vino e da tavola, continua la comunicazione dell’innovazione in agricoltura attraverso la collana di volumi Coltura & Cultura (13 volumi pubblicati e altri due in procinto di pubblicazione, uno sulle insalate e uno sugli agrumi). Nato nel 2009 e proseguito negli anni successivi con un numero sempre crescente di aziende aderenti, ad oggi 140, il progetto MAGIS si propone come la prima esperienza nella quale, produttori di vino, comunità scientifi ca, enologi, associazioni e industria lavorano insieme per migliorare e garantire la sicurezza e la sostenibilità del vino italiano, oltre che per razionalizzare l’attività delle aziende, rendendole più competitive. Magis sta creando per questo il protocollo di sostenibilità, un documento di carattere pratico mutuato dalla medicina, dove ha avuto un eccezionale successo in termini di miglioramento della qualità dell’assistenza, che per la prima volta mette a disposizione di ogni operatore le migliori competenze esistenti. Le aree di intervento prevedono il miglioramento della gestione della chioma, la corretta gestione della difesa del vigneto secondo le migliori e più recenti acquisizioni e in linea con i cambiamenti normativi in atto e con i principi dell’agricoltura integrata e il monitoraggio delle attività di cantina. È infi ne prevista un’attività analitica rivolta a misurare i parametri qualitativi e di salubrità delle uve e dei vini prodotti, nonché la gestione delle attrezzature per la distribuzione. È in corso di studio la possibilità di ottimizzare gli aspetti legati alla nutrizione delle piante e alla vendemmia, attraverso la collaborazione di aziende meccaniche che operano nel settore. Di recente, infi ne, è stato avviato anche il progetto MAGIS UVA DA TAVOLA.
Dalla stessa categoria
Il mondo del vino piange la scomparsa di Vittorio Frescobaldi
Cordoglio e attestazioni di stima per colui che ha contribuito in maniera significativa all’affermazione e alla crescita dell’enologia toscana, accompagnandone l’evoluzione e rafforzandone il prestigio sui mercati internazionali
Cantine Settesoli è la prima realtà siciliana a ottenere la licenza...
La cooperativa di Menfi è già in possesso dell’impianto per ottenere bevande dealcolate. Presidente Bursi: “Essere i primi dimostra la nostra capacità di saper progettare il futuro”
“Radici nel paesaggio”, il concorso fotografico sul paesaggio viticolo
Rivolto a fotografi professionisti e amatori. Iscrizione e invio degli scatti entro il 15 ottobre 2026. Gli scatti verranno esposti in occasione del convegno "Valori e significati del paesaggio viticolo", organizzato dalle Donne della Vite, che si terrà a Villa Calcinaia di Greve in Chianti (FI) il 26 Novembre 2026
FIVI per la prima volta al Meeting di Rimini
Babini: «Il Meeting di Rimini è un appuntamento da sempre molto attento al mondo dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, che riesce a far dialogare i protagonisti dell’economia, della società e i decisori pubblici intorno ai temi più importanti del nostro tempo»
Giacomo Bartolommei unico italiano tra le Rising Stars 2026 di Wine...
Presidente del Consorzio Brunello, Bartolommei afferma: "Trovare il coraggio di pensare in termini di decenni, non di trimestri"





