Diachem, coi suoi marchi Chimiberg e Diagro: una storia lunga sessant'anni

Fare agricoltura sostenibile significa innovare

Oggi la sfida delle biosolutions

La sede direzionale Diachem a di Caravaggio (BG), inaugurata nel 2012. In oltre mezzo secolo di storia ha consolidato la propria esperienza nel mercato dei prodotti per l’agricoltura: Diachem Spa, con sede a Caravaggio (BG), affonda le sue radici in terra bergamasca dove continua a dare i suoi frutti in termini di ricerca e sviluppo del settore.

Da sinistra: Gianluigi, Marco e Paolo Dubbini.
Dal '47 a oggi Diachem nasce nel 1947 dalla volontà e dalla capacità imprenditoriale dei fratelli Dubbini, Luigi e Amleto, ingegnere edile il primo, chimico tessile il secondo. A dieci anni di distanza dalla fondazione della loro prima industria chimica, sopravvissuta alla Grande guerra, i due fratelli hanno dato vita a Caravaggio alla Chimiberg Spa, società specializzata nello sviluppo di prodotti chimici destinati alle industrie della concia, del cuoio, della carta e della cosmesi. Il grande passo è arrivato nel 1957, grazie all’idea di Ezio Dubbini, figlio del fondatore Luigi: l’attività ha ampliato i suoi confini e ha esteso il proprio raggio d’azione alla produzione e commercializzazione di prodotti chimici per l’agricoltura. Nel 1967, ad Albano Sant’Alessandro, nasce la Dubbini Spa, che successivamente cambia ragione sociale nell’attuale Diachem Spa. Core business dell’azienda rimane la formulazione di agrofarmaci e specialità nutrizionali per le coltivazioni agricole, sia per la commercializzazione diretta con il marchio Chimiberg, sia per conto terzi. Negli anni ‘80 Diachem si distingue nel mercato nazionale per la sua capacità di fare impresa in maniera innovativa: è tra le prime aziende dell’agrochimica a introdurre in Italia i prodotti flowable (in italiano, sospensioni concentrate), fino ad allora diffusi solo nel settore delle vernici. Si tratta di formulazioni liquide in cui i principi attivi, finemente micronizzati, sono sospesi in acqua o in olio e che, rispetto alle polveri bagnabili o alle formulazioni liquide a base di solventi, presentano vantaggi notevoli in termini di efficacia del prodotto e sicurezza per l’operatore. Tra le novità di Diachem, sempre agli inizi degli anni ‘80 , c’è l’introduzione degli acidi umici, sostanze naturali che si formano a seguito della biodegradazione microbica di materia organica (si trovano frequentemente nel suolo e nelle acque, e sono anche presenti nell’humus), sul mercato italiano delle specialità nutrizionali. Nel 1986 Diachem acquisisce il complesso industriale della società Cifa a Caravaggio, dove già si trovano alcuni impianti di formulazione per prodotti agrofarmaci. Dal 1986 al 1989, gradualmente, tutte le linee di produzione e confezionamento vengono trasferite dallo stabilimento di Albano a quello di Caravaggio, realizzando un sito produttivo efficiente e moderno. Sono anni di svolta per Diachem e per Chimiberg: quest’ultima è divenuta da Spa a brand di Diachem per il mercato italiano, l’azienda infatti riconosce la necessità di un’identità ben distinta, le sue origini e il legame con il territorio. Gli anni ’80 e ’90 sono segnati anche dall’ingresso nel Gruppo della terza generazione Dubbini, Gianluigi, Marco e Paolo, tuttora alla guida del Gruppo. Dall’attenzione sempre maggiore per il settore dei fertilizzanti speciali, nel 2006 nasce Diagro Srl, consociata di Diachem. Si specializza nella formulazione di fertilizzanti in grado di rispondere a specifiche esigenze nutrizionali delle colture. Nel 2012 viene inaugurata la nuova sede direttiva di Diachem a Caravaggio, a fianco dello stabilimento, su di un’area di proprietà di circa 15 ettari, riunendo con successo uffici amministrativi e commerciali al sito produttivo. A Caravaggio Diachem produce per la propria consociata Diagro, per il proprio marchio commerciale Chimiberg e per molte società nazionali e multinazionali del settore. Nello stabilimento Diachem si formulano agrofarmaci, fertilizzanti e prodotti biologici con impianti all’avanguardia, in grado di offrire varie tipologie di formulazione. Diachem è anche direttamente titolare di registrazioni di prodotti agrofarmaci in Italia, in Europa e nei Paesi extra europei e investe per lo sviluppo di nuovi prodotti. Tra le sfide più recenti, a giugno, Diachem si è proiettata nel mondo delle bio-solutions acquistando Pireco, azienda olandese specializzata nella ricerca e produzione di biostimolanti naturali e prodotti a base di estratti vegetali impiegabili in una strategia di difesa delle piante ad impatto ambientale zero. L'azienda oggi Oggi Diachem conta 100 dipendenti, tra operatori di produzione, addetti alla logistica e alla manutenzione, tecnici di laboratorio, personale amministrativo, commerciale, marketing e regulatory. Un sito produttivo da 15 ettari, caratterizzato dalle massime garanzie per la prevenzione dei rischi ambientali, suddiviso in 7 reparti di formulazione e 5 di confezionamento, completamente separati tra reparti per la produzione di prodotti erbicidi e reparti per la produzione di prodotti non erbicidi. È a Caravaggio che Diachem realizza prodotti per l’agricoltura appartenenti a diverse famiglie (erbicidi, fungicidi, insetticidi, fertilizzanti, prodotti biologici, esche, adesivanti) e tipologie formulative (liquidi a base di acqua, liquidi a base solvente, oli, polveri secche e bagnabili, e granulari). Il laboratorio di Diachem è dotato di attrezzature all’avanguardia per l’analisi e la verifica della qualità dei formulati.
Vista panoramica del polo produttivo Diachem di Caravaggio (BG).
              Da Caravaggio il personale amministrativo e commerciale affianca circa 30 agenti e 4 capi area addetti alla vendita di agrofarmaci e fertilizzanti sul territorio italiano, mentre le vendite all’estero sono gestite tramite accordi commerciali con aziende locali presenti sul territorio. Marketing strategico ed operativo individuano nuovi prodotti e supportano le vendite con competenze tecniche di agronomia e prove sperimentali di campo. L’ufficio regulatory, fiore all’occhiello di Diachem, investe risorse e competenze nella preparazione di dossier scientifici dove sono raccolti tutti gli studi richiesti dagli enti che si occupano della valutazione del rischio e dell’autorizzazione dei prodotti. Certezza della qualità messa in campo Fiore all’occhiello di Diachem è il laboratorio Controllo, Qualità, Ricerca & Sviluppo, parte integrante e strategica dello stabilimento di Caravaggio. Questa struttura monitora i processi di produzione e i formulati coinvolti, analizzandone i parametri chimico-fisici che li caratterizzano, quali il profilo della sostanza, la sua purezza, il peso specifico e il pH. L’attività del laboratorio Diachem, inoltre, garantisce supporto tecnico per le attività di ottimizzazione delle ricette avvalendosi di impianti pilota dedicati alle diverse tipologie di prodotto e ad un piano di test di realizzo, di controllo e di simulazione degli stress.
Il laboratorio Controllo, Qualità, Ricerca & Sviluppo di Diachem.
                  Cubiflex®, la tasca flessibile che rende sostenibile anche i rifiuti Utilizzo sostenibile degli agrofarmaci significa anche gestione razionale dei rifiuti. Per questo Diachem è impegnata nella ricerca di confezioni per formulati liquidi che riducano quantità e ingombro dei contenitori vuoti. Una delle soluzioni più promettenti è Cubiflex®, una tasca flessibile di materiale plastico contenuto in un involucro di cartone riciclabile: in questo modo la riduzione della plastica da smaltire come rifiuto speciale è nell’ordine dell’80% in peso e del 90% in volume con benefici pratici sia per gli utilizzatori sia per il conseguente minore impatto ambientale. La sicurezza è un messaggio di fiducia Altro che Favole® è il nome della campagna di comunicazione che dal 2012 Diachem affronta con un approccio innovativo all’agricoltura sostenibile, veicolando messaggi istituzionali con ambientazioni che catturino l’attenzione su temi della sicurezza alimentare. Ha ottenuto diversi riconoscimenti, anche da parte di Confindustria Bergamo. All’inizio del 2017 è stata lanciata una nuova campagna di comunicazione: Il vero eroe sei tuTM, con immagini ironiche e provocatorie, si rivolge agli operatori che quotidianamente affrontano le difficoltà dell’attività agricola. Dal 1957 al servizio dell’agricoltura italiana Oggi Chimiberg è sinonimo di affidabilità ed esperienza nel settore dell’agrochimica. Il marchio in particolare identifica le attività commerciali di Diachem Spa nel mercato italiano degli agrofarmaci. Prodotti e soluzioni create aggiungendo alle sostanze attive un valore come il patrimonio dell’esperienza Diachem puntando alla difesa di tutte le principali colture. Tra le varie soluzioni proposte si distinguono fungicidi contenenti solfato tribasico di rame e insetticidi granulari con effetto starter. Il catalogo Chimiberg propone anche formulati innovativi frutto di importanti accordi di codistribuzione con le principali aziende del settore. Nutrire il Pianeta, la via sostenibile dell’agricoltura intensiva Soddisfare le richieste alimentari di una popolazione mondiale crescente senza depauperare le risorse del pianeta. Dagli attuali 7 miliardi le previsioni ipotizzano una popolazione mondiale di 9 miliardi di individui nel 2050 con un raddoppio della richiesta di alimenti, in termini di calorie e proteine, anche in conseguenza delle migliorate condizioni di vita. L’obiettivo di Sicurezza Alimentare, il programma della Fao, secondo il quale "tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale ed economico ad alimenti sufficienti, sicuri e nutrienti che garantiscano le loro necessità e preferenze alimentari per condurre una vita attiva e sana" può essere perseguito attraverso un’Agricoltura Intensiva Sostenibile, un sistema produttivo che a parità di superficie coltivata aumenti la produttività senza aumentare gli input di energia e fattori di produzione. In questo quadro altamente specializzato si inserisce anche l’uso razionale della chimica attraverso l’applicazione delle più idonee tecniche di difesa integrata al fine della sostenibilità economica, sociale e ambientale della produzione agricola. ***************************** Intervista a Paolo Dubbini Ogni investimento per puntare alla sicurezza alimentare e ambientale Diachem ha aperto le porte al mondo delle bio-solutions e ha acquistato Pireco, azienda olandese con sede a Lelystad specializzata nella ricerca e produzione di biostimolanti naturali e prodotti a base di estratti vegetali a impatto ambientale zero. L’acquisizione è avvenuta il 9 giugno 2017 e Paolo Dubbini, Managing Director di Diachem, racconta quali sono le prospettive aziendali che deriveranno da questa nuova acquisizione e crescita aziendale. Da quale necessità nasce l’acquisizione dell’olandese Pireco? "La scelta di acquisire Pireco nasce dalla volontà di investire in un settore innovativo, quello degli agenti di bio-controllo, che nei prossimi anni è destinato a crescere in modo rilevante". È possibile quantificare questa crescita? "Il mercato mondiale delle bio-solutions vale oggi circa 2,5 miliardi di dollari a livello utilizzatore, di cui oltre il 20% realizzato in Europa. Si prevede che nel prossimo triennio ci sia un forte sviluppo di questi prodotti, che nel 2020 potrebbero raggiungere la considerevole cifra di 6-7 miliardi di dollari in tutto il pianeta". Quali saranno le novità più significative per Diachem in seguito a questa acquisizione? "La guida a marchio Diachem introdurrà alcune novità, per esempio vogliamo investire su alcuni prodotti dell’attuale gamma Pireco allestendo dossier registrativi per l’inserimento di questi formulati nella categoria dei cosiddetti bioagrofarmaci, prodotti che a pieno titolo potranno rappresentare un importante riferimento nella concezione di agricoltura integrata". Un sistema innovativo, capace di integrare processi chimici con un impatto ambientale zero? "Questo tipo di approccio è il futuro del sistema agricolo perché prevede l’utilizzo di tecniche compatibili con il rispetto dell’ambiente e la sicurezza alimentare attraverso un uso attento e misurato dei prodotti chimici di sintesi e il controllo dell’intero processo produttivo. Il concetto di lotta integrata basa infatti i suoi principi sulla razionalità di impiego degli agrofarmaci in un corretto equilibrio tra prevenzione e tempestività di intervento, dando priorità a prodotti con il minor impatto ambientale possibile. Un sistema in linea con la sostenibilità delle produzioni agricole". Il gruppo di Caravaggio conta 100 dipendenti e nel 2016 ha toccato quota 35,5 milioni di euro di fatturato, con un incremento del 7% rispetto all’anno precedente. Ora che la nuova acquisizione della Pireco è una realtà, Diachem è pronta a crescere con ulteriori quote di mercato all’estero? "L’acquisizione olandese significa investire in un settore innovativo, quello degli agenti di biocontrollo, che nei prossimi anni è destinato a crescere in modo rilevante. È anche un’ulteriore spinta verso un futuro legato all’internazionalizzazione. Ad oggi la nostra quota export rappresenta solo il 5-6% del fatturato, legata soprattutto ai mercati del Sud Europa: Spagna, Portogallo, Grecia e anche del Medio Oriente".

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