Quarta edizione dell'evento in campo presso l'azienda vitivinicola Umani Ronchi - Osimo (AN)

Nova Agricoltura in Vigneto: la rassegna di macchine e prodotti

Le aziende presenti e tutto ciò che proporranno ai visitatori

Dallo sfalcio al diserbo/spollonatura, dalla frantumazione del terreno all'arieggiamento, dalla semina del cotico erboso alle trinciasarmenti. E poi attrezzature per la gestione della chioma, trattori speciali per il vigneto, pneumatici, nebulizzatori e vendemmiatrici. Sono le macchine e le tecnologie che in campo durante la quarta edizione di Nova Agricoltura in Vigneto (giovedì 7 giugno 2018, Azienda Vitivinicola Umani Ronchi - OsimoAN).
Strumenti innovativi in grado di aiutare viticoltori e tecnici a pensare oggi il vigneto di domani grazie all'innovazione, con l'obiettivo di realizzare una viticoltura che riduca sempre di più l'impatto ambientale e i costi di gestione.
Accanto alle macchine, anche varietà resistenti, prodotti per la gestione del cotico erboso e per il diserbo, per la nutrizione, la biostimolazione e la difesa.
La giornata è organizzata da Edagricole e Nova Agricoltura con le riviste TerraèVita e VVQ Vigne, Vini & Qualità, in collaborazione con Assam MarcheConsorzio Vini PiceniIMT (Istituto Marchigiano Tutela Vini) e FederUnacoma. Ecco la rassegna delle macchine che si potranno vedere al lavoro nel vigneto San Lorenzo di Umani Ronchi.

Berti per la gestione dell'erba sottofila

Uno degli obbiettivi principali dell'azienda veronese che da trent'anni costruisce macchine per il vigneto è sempre stato quello di realizzare macchine innovative, studiate appositamente per la manutenzione e la bonifica professionale degli spazi verdi sia a livello urbana, agricola e forestale. Berti porterà a Nova Agricoltura in Vigneto la diserbatrice idraulica interfilare Ecosprint, idonea per lo sfalcio dell'erba sottofila su vigneti e frutteti in generale. Questo modello è dotato di un telaio portante con tre regolazioni idrauliche, traslazione, inclinazione ed alzata, dispone di un serbatoio indipendente e di doppie pompe, la prima agisce sul motore idraulico del rotore, la seconda opera sui servizi della macchina.
Equipaggiamento di serie: telaio con attacco ai tre punti Cat. I-II, ruote regolabili in altezza, martinetto idraulico per lo spostamento laterale con tubi ed innesti rapidi, martinetto idraulico per la regolazione dell’altezza di lavoro con tubi ed innesti rapidi, martinetto idraulico per la regolazione dell’inclinazione di lavoro e chiusura con tubi ed innesti rapidi, rientro meccanico a molla, testata da cm. 75, centralina oleodinamica autonoma, doppia pompa, serbatoio olio, distributore per innesto/arresto motore con cavo comando a distanza, PTO 540 g/min.
Accessori a richiesta: scambiatore di calore, kit 1 cavo comando per azionamento spostamento laterale, kit 1 cavo comando per la regolazione dell'inclinazione di lavoro, kit 1 cavo comando a distanza per la regolazione dell'altezza di lavoro, kit per contropendenze con tubi e innesti rapidi, kit 1 cavo comando per la regolazione della contropendenza, comando elettrico Joystick con elettrovalvole, ruote in gomma, albero cardanico.
La decespugliatrice è costituita da un rotore a fili, disposto parallelamente al terreno; durante la fase di lavoro i fili in nylon posti sul rotore per effetto della forza centrifuga aggrediscono le erbe infestanti distruggendole senza arrecare il minimo danno al fusto delle piante. Il rotore (brevettato) è composto da 16 bobine singole che permettono la sostituzione dei fili con estrema facilità e rapidità. Il carter di protezione è stato creato con la possibilità di regolazione meccanica in ogni direzione (altezza, profondità ed inclinazione), garantendo la massima flessibilità ad ogni tipo di impiego.

Braun, resa e sostenibilità nella lavorazione

Le macchine agricole, gli attrezzi e i prodotti Braun sono creati per la lavorazione di vigneti e frutteti, progettati per garantire la massima resa nella gestione del terreno e conseguentemente della vigna, senza utilizzare prodotti chimici.

La gamma delle offerte di questa società specializzata comprende:
Lama infraceppi LUV Perfekt. Dispositivo interfilare indicato per la lavorazione fra i ceppi senza l’ausilio di prodotti chimici, nella viticoltura e nella frutticoltura moderna. Spollonatrice W1. Macchina leader nel mondo per il diserbo meccanico interfilare. Grazie ai suoi brevettati gommini telati, non rovina il ceppo, anzi, permette un’azione spollonante e decisa sul cotico erboso mantenendo l’incolumità della vite e una velocità e precisione di lavoro ottimale.
Tagliaerba Alpha Sensor. Attrezzo ad allargamento bilaterale automatico, con l’ausilio di tastatori. Imbattibile per il taglio dell’erba risulta estremamente efficace anche nella trinciatura degli stocchi.
Coltivatore componibile “VARIO”.
Duttilità, qualità dell’acciaio al boro temperato e semplicità di montaggio rendono questo coltivatore un potentissimo alleato nella cura del vigneto.
Seminatrice. Frutto dell’unione di 3 prodotti della casa tedesca, infatti il telaio di supporto del coltivatore Vario viene integrato in questo caso con una fresa e una seminatrice che creano questa macchina che riesce a coniugare la possibilità della lavorazione della fila preparando il letto di semina che viene subito seminato con la miscela di erba consigliata per l’inerbimento controllato della vigna.
Rollhacke Braun è un’attrezzatura nata per il completamento della vasta gamma di prodotti per la gestione dell'erba sotto fila nel vigneto e nel frutteto. Lavorando per trascinamento senza l’ausilio di olio idraulico garantisce un’alta velocità di impiego, senza creare effetti erosivi nel terreno. L’utilizzo di questa attrezzatura permette una gestione ottimale del sottofila creando una decompattazione del terreno che genera a sua volta una miglior permeabilità. Il Rollhacke è un’attrezzatura solida in grado di fornire valide prestazioni con la possibilità di gestire il tipo di impiego grazie ad un semplice sistema di regolazione a fori. Impostata la regolazione della stella si ha una lavorazione più o meno aggressiva e sempre dipendentemente da essa può essere lavorata una striscia da 120 mm a 180 mm di larghezza. Con la versione a 3 stelle una striscia da 200 mm a 320 mm. La costruzione della stella con spessori da 8 mm è molto robusta e permette quindi una lavorazione decisa anche in presenza di sassi. È possibile aggiungere un supporto ad inclinazione per gestire angoli di pendenza diversi. Questa operazione può essere eseguita anche tramite appositi telai con inclinazione idraulica. I vantaggi del Rollhacke sono: lavora bene sia a velocità alte che basse, diminuisce il pericolo dell’erosione, uso e manutenzione semplice, assenza di movimentazioni idrauliche, lavorazione economica. Ottima per chi pratica sovescio nel momento della semina ottimizzando i tempi e anche i consumi di carburante; un attrezzo completo che nella filosofia Braun permette più lavorazioni nello stesso momento e rivolto alle pratiche agronomiche che integrano l’ambiente invece di sfruttarlo.

Campadelli, il diserbo biologico

Campadelli porta a Osimo tutta la gamma di attrezzature per il diserbo biologico per i vigneti della nuova generazione, sempre più improntati a un minor impatto sull'ambiente e sul prodotto finale. Campadelli si propone direttamente al cliente come produttrice di attrezzature per l’agricoltura; nessun altro intermediario si frappone tra la necessità del cliente all’esecuzione del prodotto da parte dell’azienda. Il cliente chiama, Campadelli produce. In sintesi: filiera produttiva corta.

Il dissodatore per carreggiate è l’unico attrezzo che arieggia i filari senza rovinare il manto erboso. Questo attrezzo permette di risollevare le carreggiate sfondate a causa di innumerevoli passaggi dei trattori, ristabilendo la condizione iniziale della superficie del filare stesso. Inoltre garantisce l’ossigenazione delle radici delle piante soffocate precedentemente del calpestio delle pesanti macchine che circolano frequentemente su di esse. L’importanza di questa attrezzatura è il mantenimento superficiale del manto erboso garantendo una lavorazione regolare per il taglio dell’erba, nonché il sollevamento nel sottosuolo del terreno garantendo una maggiore traspirazione alle radici vicine.

Il trinciatore interfilare meccanico garantisce un’eccezionale risultato con tutti i tipi di erbe. La macchina è azionata dalla presa di forza del trattore, che garantisce il moto della testata interfilare. È possibile utilizzare qualsiasi trattore, in quanto la potenza richiesta è di circa 10 HP, e la macchina è collegata al sollevatore posteriore. Questa è la soluzione definitiva ed economica al trattamento delle erbe fra le piante in modo totalmente ecologico. Non è necessario un trattore recente, non è necessario un trattore con un impianto idraulico dispendioso e non è necessario un trattore di elevata potenza.

Sempre per quanto riguarda il diserbo ecologico, Campadelli propone la testata interfilare doppia ad azionamento idraulico per il taglio dell’erba interfilare. Grazie a questa macchina è possibile tagliare l’erba fra entrambe le file dei vigneti. Questa macchina si inserisce fra le attrezzature del vigneto come soluzione accoppiata ad un trinciatore posteriore classico. Cercando di accontentare anche il cliente che possiede già una trincia posteriore e non volendo fargliela cambiare, proponiamo questo attrezzo, che va montato frontalmente al trattore garantendo una perfetta visibilità del taglio interfilare, mentre il trinciatore che il cliente possiede va collegato al sollevatore posteriore. Questa accessorio è dotato di regolazioni idrauliche e ruote di appoggio, permettendo alle testate laterali di seguire le irregolarità del terreno indipendentemente dal trattore.
Oltre a queste l'azienda produce anche trinciatori, bracci telescopici per il taglio dei fossi, cimatrici, defogliatrici, prepotatrici e tante altre.

Campagnola-Arrizza, potatura e lavorazione interfilare

Campagnola approda all’edizione 2018 di Nova Agricoltura in Vigneto con due prodotti di punta della sua innovativa proposta: la forbice elettronica Cobra Pro e i nuovi macchinari serie “P” a marchio Arrizza.
Nata con una precisa destinazione d’uso – ovvero la potatura della vite, delle piante da frutto e di quelle ornamentali – la forbice Cobra Pro rappresenta la risposta di Campagnola al tema della manifestazione, incentrata sul cambiamento climatico e sulla viticoltura di precisione. Progettata per un impiego professionale e garantita per 4 anni, Cobra Pro si distingue per la maneggevolezza e l’elevata potenzialità di taglio, riassumendo su di sé molte delle caratteristiche ricercate dall’agricoltore 4.0. Innanzitutto, la robustezza: la forbice made in Campagnola è composta da un tecnopolimero a forte tenuta e presenta una lama in acciaio forgiato ad alta resistenza universale per vigneto e frutteto. A seguire la semplicità d’uso, favorita dal peso di 840 grammi, dalla dimensione dell’impugnatura di 31x38 mm e dall’assoluta flessibilità del cavo di alimentazione, che non inficerebbe il funzionamento della forbice nemmeno nell’eventualità di un taglio accidentale. Concorrono poi a rendere Cobra Pro un prodotto di eccellente fruibilità le funzionalità “safe” e “stop”, il display e l’indispensabile Led ON/OFF, valore aggiunto dello strumento di precisione. Infine la ridotta esigenza di manutenzione, agevolata dalla presenza di una cover facilmente amovibile e ideale per le ordinarie operazioni di pulizia e ingrassaggio.

Campagnola metterà alla prova anche la nuova gamma serie “P” del partner commerciale Arrizza, società abruzzese specializzata nella progettazione e nella costruzione di macchine per la lavorazione dell’interfilare. I macchinari della nuova linea vengono prodotti in versione singola o doppia e applicati sul trattore in posizione anteriore, posteriore o ventrale. Grazie al sistema di cinematismo a parallelogramma e al sistema idraulico di allargamento e inclinazione, le macchine della gamma possono effettuare diverse lavorazioni in simultanea, garantendo un eccezionale livello di qualità e di accuratezza. Il loro costo, contenuto anche in virtù dell’assenza di una centralina idraulica con serbatoio, rende l’intera gamma una soluzione accessibile, perfetta per le aziende che rivolgono la loro attenzione alla bioagricoltura.

Fungicidi e diserbanti Chimiberg, l'efficacia approda tra i filari

A Catalogo Chimiberg, tra i formulati flowable, spiccano i marchi storici a base di Solfato Tribasico di Rame (TBCS): Idrorame Flow, Idrorame 193, King e King 360 HP. Rispetto ai formulati rameici diffusi sul mercato e contenenti rame sotto forma di altro sale, la riduzione di rame metallo distribuito si attesta intorno al -25/30%, a parità di efficacia, come testimoniato nelle prove condotte da centri di saggio e da anni di pratico impiego in campo. Più recentemente si è aggiunta la novità Kop-Twin miscela che abbina l’equilibrio del Solfato Tribasico alla prontezza d’azione dell’idrossido. I vantaggi del Solfato Tribasico sono trasferiti anche nelle miscele con sostanze attive endoterapiche per cui la riduzione degli apporti di rame metallo ad ettaro arriva, fino al -40/50% rispetto agli analoghi prodotti presenti sul mercato e standard di riferimento. Riguardo alle miscele formulate in sospensione concentrata si ricordano gli antiperonosporici di titolarità Diachem S.p.A. Quasar R Flow e Cumeta Flow, recentemente ri-registrati secondo i principi uniformi, che abbinano Solfato Tribasico di Rame rispettivamente alle sostanze attive sistemiche dimetomorf* e metalaxyl-m**.
Sono formulati in sospensione concentrata anche i fungicidi antioidici Tiolene e Radar Combi Flow. Entrambi i prodotti sono caratterizzati da un’elevata qualità formulativa, con particelle finemente micronizzate, che favorisce adesività sulla vegetazione trattata, resistenza al dilavamento e adeguata persistenza. Tiolene, a base di zolfo (esente da selenio) in funzione di 800 g/L, è attivo verso le forme di oidio con meccanismo aspecifico. A seguito della ri-registrazione l’etichetta autorizzata presenta caratteristiche migliorative in merito alla composizione, alla classificazione e ai campi d’impiego. Radar Combi Flow invece è il fungicida antioidico con azione preventiva, curativa ed eradicante a base di penconazolo** 1,25% (15 g/L) e zolfo 33,3% (400 g/L). La presenza delle due sostanze attive, dotate di differente e complementare meccanismo d’azione (attività sistemica del penconazolo caratterizzata da un rapido assorbimento abbinata all’attività di copertura multisito dello zolfo), consente una gestione accurata delle resistenze.
Di recente registrazione anche il nuovo diserbante totale Toterbane Duo, ideale per il controllo in pre-emergenza/post-emergenza precoce delle infestanti del vigneto, che abbina l’azione residuale di diuron 17,4% (200 g/l) con dosi ridotte di glifosate al 13% (150 g/l) ad azione fogliare.
*s.a. originale BASF        **s.a. originale Syngenta
Chimiberg - marchio di Diachem S.p.A.
Agrofarmaci autorizzati dal Ministero della Salute. Utilizzare i prodotti fitosanitari con precauzione. Prima dell’uso leggere sempre l’etichetta e le informazioni sul prodotto. Sirichiama l’attenzione sulle frasi e simboli di pericolo riportati in etichetta.

Cifo, quando i biostimolanti hanno una marcia in più

Il mercato viticolo risulta essere tra i pochi mercati positivi in ambito agricolo ed anche i primi dati del 2018 sembrano confermare il trend in aumento del fatturato rispetto al 2017. Purtroppo anche l’andamento climatico del 2018 sembra continuare la fase particolare che ha caratterizzato il 2017 e che ha influenzato le rese produttive con dati in calo a doppie cifre.

A tal proposito vogliamo segnalare come l’uso del prodotto Macys BC 28 di Cifo durante il 2017 abbia aiutato molti agricoltori a superare stress ambientali e a far raggiungere produzioni soddisfacenti riuscendo a sfruttare le quotazioni che inevitabilmente sono cresciute a seguito di quantità non sufficienti a soddisfare le richieste del mercato. Tale risultato è dovuto alle caratteristiche del Macys BC 28 che è un biostimolante interamente vegetale essendo un estratto di alghe con alto contenuto di Polisaccaridi come le laminarine, e di sostanze biologicamente attive per favorire allegagione e sviluppo dei frutti.
In un mercato viticolo in grande evoluzione, colpisce anche lo sviluppo di un fenomeno che trova altrettanto spazio ed interesse presso i consumatori, vale a dire il mercato del biologico. Cifo, azienda storica sempre attenta a dare delle soluzioni sulle nuove tendenze di mercato nel rispetto dell’ambiente, non poteva non analizzare le varie esigenze di questo nuovo mercato cercando di portare delle soluzioni altamente efficaci per risolvere ogni tipo di esigenza nutrizionale dell’agricoltura biologica. Proprio all’appuntamento dell’evento Nova Agricoltura in Vigneto 4a edizione, Cifo vuole riproporre il catalogo dei prodotti per agricoltura biologica presentato all’inizio della primavera 2018. È un catalogo completo con il quale Cifo vuole offrire a tutti coloro che si occupano di agricoltura biologica una gamma di prodotti di qualità, specifici per le diverse esigenze colturali. Sono disponibili prodotti per nutrizione di base e attivatori del terreno come la Linea Top; con i suoi formulati possiamo dire che abbiamo immesso sul mercato un nuovo concetto di concimazione al terreno in quanto abbiamo creato dei biostimolanti solidi che anche a basso dosaggio riescono a soddisfare le esigenze della coltura nel rispetto dell’ambiente. In catalogo troviamo anche una serie di biostimolanti tra cui il già citato Macys BC 28 che insieme a Sinergon 3000 costituiscono soluzioni vincenti per risultati eccellenti che si possono ottenere in termini di resa e qualità. Abbiamo inoltre attivatori della fotosintesi sia radicali che fogliari con il collaudato S 3 Rinverdente a base di ferro e manganese; microelementi e regolatori di crescita chiudono la lista dei prodotti fisio - nutrizionali.
Inoltre troviamo una sezione dedicata ai prodotti induttori di resistenza che stimolano ed aumentano le naturali difese delle piante. In questa categoria segnaliamo il prodotto Actisel che sta riscontrando presso gli utilizzatori finali larghi consensi perché, essendo ricco di magnesio, manganese e soprattutto zolfo (52%), risulta molto apprezzato per risolvere esigenze legate al disseccamento del rachide e per i vigneti particolarmente esigenti di magnesio, come il prosecco. Inoltre proprio in agricoltura biologica, viene impiegato come acidificante nelle miscele dei trattamenti per migliorarne l’effetto e l’efficacia.
A tutti i visitatori dello stand Cifo interessati all’argomento biologico, verrà consegnato il catalogo con tutti i prodotti per le varie esigenze in modo da fare la giusta scelta tecnica per raggiungere i risultati desiderati.

Trattori specializzati Claas: compatti, maneggevoli, confortevoli

Nelle colture speciali, quali vigneto e frutteto oppure trattori per uso comunale, sono richiesti trattori agili di piccole dimensioni, dotati di potenti motori per offrire all’operatore il massimo comfort in caso di aggancio di attrezzature. La nuova serie di trattori a carreggiata stretta Claas Nexos coniuga queste esigenze in modo ottimale. Oltre a motori ancora più potenti, dimensioni sempre più ridotte e maggiore manovrabilità, i nuovi modelli si contraddistinguono grazie a numerose soluzioni pratiche e dettagliate, in merito a attacchi frontali e posteriori, una nuova variante motore e comfort ottimale in cabina.
La nuova generazione NEXOS comprende ben 14 diversi modelli di trattori, che si differenziano per potenza e dimensioni. Tutti i nuovi modelli sono dotati di un motore FPT a 4-cilindri, a garanzia di bassa rumorosità, basse vibrazioni ed e elevata potenza.  La potenza dei motori disponibili va da 75 CV a 112 CV, in particolare fino a 103 CV come nel caso del NEXOS VE, che è stato particolarmente progettato per passare agilmente fra i filari stretti. Nei modelli top di gamma, come 250 VL e 250 F con CLAAS POWER MANAGEMENT (CPM) il motore da 103 CV, in caso di utilizzo della presa di forza o in fase di trasporto eroga un’extra potenza motore di 9 CV (Boost) e un momento di coppia massimo fino a 440 Nm. Ciò rende la nuova serie NEXOS circa il 10% più potente rispetto alla serie precedente.
Con l’iniezione elettronica Common-Rail il NEXOS offre oggi di serie una memoria di giri motore, mentre una seconda memoria è disponibile in opzione. I giri motore possono essere adattati in modo preciso semplicemente premendo un pulsante. Per lavori che richiedono utilizzo della PTO posteriore è quindi assolutamente garantito in ogni momento, il giusto numero di giri e un’elevata potenza. A garanzia di ciò, i nuovi motori garantiscono intervalli di manutenzione prolungati, cioè 600 ore anziché le precedenti 500 ore.
Le larghezze del NEXOS in tutte le sue varianti, partono da 1 metro nel modello VE per filari stretti, 1,26 metri nel modello VL per filari larghi e 1,45 metri per il frutteto modello F. Tutti i motori dei diversi modelli, nonostante la compattezza, sono dotati di modernissimi sistemi per la gestione dei gas di scarico, come filtro particolato, catalizzatore e riciclo gas di scarico esterno e raffreddato in base alle norme Europee che regolano le emissioni dei gas di scarico IIIB (comparabile a Tier 4i).

Clemens, soluzioni all'avanguardia per la lavorazione del terreno

Il telaio Sb Mono è il classico portattrezzi Clemens monolaterale, semplice e versatile, pensato per le lavorazioni sotto ceppo. Ideale per sesti di impianto a pergola. Come tutte le macchine Clemens, anche questa è strutturata in modo modulare. La piastra posta sullo sfilo laterale permette di agganciare sia il blocco idraulico Radius, che attrezzi quali la stella rincalzatrice e la sarchiatrice a dita. Sb Mono può essere montato anteriormente o posteriormente al trattore e, a seconda della tipologia di lama applicata, si possono effettuare lavorazioni da 1,3 a 2,2 m circa. La configurazione più venduta include il blocco idraulico Radius completo di lama interceppo, disco dentato rompi traccia da 350 mm di diametro e bandella parasassi. Quest’ultima permette di convogliare i residui sassosi di lavorazione verso il ceppo. La versione che viene presentata a Nova Agricoltura in Vigneto 2018 monta il nuovo Radius Sl Plus, un’evoluzione del classico blocco idraulico Radius, che permette il rapido aggancio di diversi attrezzi, tutti funzionanti a semplice effetto: erpice, falciatrice e dischiera.

Sb Standard è il telaio Clemens ideale per la lavorazione sotto ceppo bilaterale. Disponibile su richiesta anche con unità aggiuntiva pompa-serbatoio, questo telaio può lavorare su larghezze che vanno da 1,8 a 3,6 m circa. Anche in questo caso, la modularità del sistema Clemens rende il telaio versatile e adatto al montaggio di vari attrezzi. La configurazione più venduta prevede il blocco idraulico Radius Sl Plus completo di lama interceppo e/o altri attrezzi, disco dentato rompi traccia da 350 mm di diametro, stella rincalzatrice e sarchiatrice. Spesso il telaio Sb standard viene allestito con gli attrezzi Multiclean per il diserbo meccanico e la spollonatura. La versione che viene presentata a Nova Agricoltura in Vigneto 2018 monta le stelle rincalzatrici, valido strumento per contrastare gli effetti erosivi nel suolo, e le sarchiatrici da 540 mm a mescola rigida, che eliminano delicatamente le isole di terreno più vicine al ceppo della vite.

Teractiv è la soluzione pensata per poter ottimizzare la lavorazione del terreno nel vigneto, combinando trattamenti interfilare e sotto ceppo. In commercio da quasi dieci anni, la gamma si è arricchita nel corso del tempo di diversi modelli, tutti configurabili a seconda delle esigenze, con denti, vomeri e rulli posteriori a sbarre o a gabbia. Lateralmente al telaio vengono installati i blocchi idraulici Radius con lame e dischi rompitraccia per il diserbo meccanico. La configurazione più venduta è Teractiv Duo, un coltivatore che permette di escludere la parte di telaio destinata alla lavorazione interfilare, sollevandola idraulicamente. In questo modo è possibile utilizzare le lame per il diserbo meccanico, in maniera indipendente dai vomeri e dal rullo posteriore. La versione che viene presentata a Nova Agricoltura in Vigneto 2018 è costituita da un telaio di base Teractiv compatto, un gruppo di cinque denti con corpi a molla e vomeri da 250 mm. I blocchi idraulici laterali Radius montano lame da 370 mm e dischi dentati rompitraccia da 350 mm di diametro.

Ero, all'avanguardia nella cimatura

L'azienda tedesca mostrerà tutte le potenzialità delle proprie cimatrici, come quelle della serie Elite, dotate di barre indipendenti montate su controtelai, che si distinguono per la totale regolazione degli angoli di taglio con la definizione minuziosa delle pareti dei vigneti allevati nelle varie forme. Nella versione ad U rovesciata, il tunnel di taglio, ha una regolazione idraulica  in continuo da 100 a 850mm. con uno spostamento laterale di 600 mm. e con il Top regolabile in altezza di 400mm. Dotabile di cinematica a Z ed attacco colonna con brandeggio a doppio pistone.
Ero è stato il primo costruttore di cimatrici a introdurre, con i modelli a coltelli rotanti, il principio del taglio libero. I vantaggi di questo sistema – velocità di lavoro aumentata, nessun inceppamento dei coltelli nelle foglie ed usura ridotta – hanno permesso la sua rapida diffusione. Il modello Modul Line permette di scegliere fra tutte le varianti di dotazioni.
La cimatrice Linea Pro consta di due colonne affiancate con comandi singoli o in parallelo per l’utilizzo simultaneo di due testate di taglio ad U rovesciata. La doppia testata di taglio ad U permette notevoli risparmi di tempo e carburante nella cimatura di grandi superfici. La chiusura in sagoma delle U permette un trasferimento veloce e sicuro anche per strada.

Fendt vario, lo specializzato versatile ed ergonomico

Dall'introduzione della serie 200 Vario V/F/P, Fendt continua a definire standard di tecnologia all'avanguardia nel settore dei trattori specialistici. Fendt offre la garanzia di massima efficienza e produttività nonché di eccezionale comfort di guida in frutteto, vigneto e nella produzione di luppolo. Per la viticoltura, Fendt offre il classico trattore a carreggiata stretta: per coltivazioni da 1,50 m a 2,20 m di larghezza; dimensioni compatte a partire da una larghezza minima di 1,07 m; alternativa: V con assale anteriore largo per una maneggevolezza ottimale.
Oltre alla doppia trazione permanente, il Fendt 200 Vario V/F/P dispone anche di doppia trazione automatica. Entrambe possono essere inserite e disinserite con un semplice tasto. La doppia trazione automatica regola automaticamente l'innesto della doppia trazione in base all'angolo di sterzata e alla velocità. Questo garantisce sempre la massima maneggevolezza, riducendo l'usura degli pneumatici e il carico di lavoro per l'operatore.
Il concetto dell'assale anteriore unisce una maneggevolezza straordinaria e una robustezza esemplare a un eccellente comportamento di marcia. Angolo di sterzata di 58 gradi, ponte a clessidra, angolo di incidenza di 3 gradi e robusti riduttori epicicloidali di eccezionale portata costituiscono la base per il massimo delle prestazioni. Uscendo dal filare si riesce così a girare senza problemi senza far manovra.
Nello sviluppo del Fendt 200 Vario V/F/P un'attenzione particolare è stata rivolta al posto di guida dalla configurazione ergonomica. La libertà di movimento delle gambe in cabina è massima grazie alla piattaforma senza tunnel. Sul lato destro si trova l'unità di comando centrale per tutte le impostazioni del trattore e degli attrezzi. Il volante regolabile in altezza e inclinazione offre un'eccezionale ergonomia di comando.

L'irrorazione a recupero secondo Friuli - Agricolmeccanica

L'azienda friulana porterà a Nova Agricoltura in Vigneto un modello del suo atomizzatore a recupero Drift Recovery. Ad esempio, la versione 1000 nella dotazione standard è equipaggiata con 4 schermi in acciaio inox da H. 1750 mm a 6 bigetti con separatori di gocce per il recupero del prodotto, accessoriati di 4 vaschette a ribaltamento per una veloce pulizia; griglia di filtrazione di grande capacità del prodotto recuperato; schermi esterni oscillanti con guida di sicurezza; apparato autolavaggio schermi, vaschette e filtri.
E poi computer MRP2 a 8 programmi, pulsante di comando per tutte le operazioni in automatico di apertura, chiusura e posizionamento prescelto degli schermi, flussometro per la visualizzazione dei l/ha e l/min, ettari trattati, velocità di avanzamento, regolazione manuale della pressione di irrorazione; pompa COMET IDS 1501 in ottone per l’irrorazione; recupero del prodotto a pressione; filtro di aspirazione con valvola di blocco; filtro di mandata autopulente; filtro di recupero di grande autonomia; sistema a iniezione anti-intasamento. E ancora: cisterna in polietilene da lt. 1.160 a piani inclinati a scarico totale (per la versione 1000 litri); isterna in polietilene da lt. 1.630 a piani inclinati a scarico totale (per la versione 1500 litri); cisterna supplementare da lt. 200 per il lavaggio del circuito; cisterna lavamani 15 lt; sistema automatico di rimontaggio del prodotto; agitazione multivolume; apparato aspirachimici; kit apparato lavabottiglie/barattoli in acciaio inox per cestello nylon; kit apparato lavacisterna rotante.

Gowan all'avanguardia contro peronospora, oidio, botrite e mal dell'esca

Si conferma l’impegno di Gowan Italia nel mettere a disposizione dei viticoltori una gamma completa di soluzioni affidabili ed efficaci a salvaguardia delle produzioni vitivinicole. Fra queste, si segnalano alcune specialità che rappresentano oggi un riferimento assoluto e collaudato per le migliori strategia di difesa.
PERONOSPORA
Tra i fungicidi a base di zoxamide (sostanza attiva di proprietà Gowan) per il controllo della peronospora, che hanno ormai dimostrato anche un eccellente effetto collaterale antibotritico, spiccano sicuramente la triplice in granuli idrodispersibili ELECTIS TRIO WDG (zoxamide+cimoxanyl+fosetyl-Al), ideale per le fasi più critiche di suscettibilità alla malattia, PRESIDIUM ONE, il formulato liquido in sospensione concentrata, che unisce le caratteristiche di ottima copertura della zoxamide con le proprietà loco-sistemiche del dimetomorf, e ZOXIUM 240 SC, il formulato puro ideale per ogni combinazione ed ogni esigenza del viticoltore.

Queste soluzioni si integrano perfettamente con FANTIC M e FANTIC F WG, antiperonosporici a base della sostanza attiva sistemica benalaxyl-M, in miscela rispettivamente con mancozeb e folpet. Benalaxyl-M, per il quale il gruppo Gowan ha recentemente acquisito i diritti esclusivi europei, è lo stereoisomero biologicamente attivo della sostanza attiva racemica benalaxyl, sintetizzato in forma pura per migliorarne le prestazioni antiperonosporiche e il profilo ecotossicologico, tanto che dal 2015 ha ottenuto anche l’Import Tolerance per gli Stati Uniti.
In apertura e chiusura, infine, ci si affida a AIRONE PIÙ, formulato innovativo e brevettato, che combina le caratteristiche di due diverse forme rameiche (idrossido e ossicloruro) in un’unica associazione sinergica e può giovarsi della moderna tecnologia formulativa WDG “Fluid Bed”, garanzia di massima praticità e qualità fungicida.
OIDIO
Un fiore all’occhiello della gamma Gowan Italia è rappresentato dall’antioidico “made in Italy” DOMARK 125, la speciale micro-emulsione di tetraconazolo (con Import Tolerance), che garantisce contemporaneamente una prolungata persistenza d’azione e un’ottima protezione sistemica della pianta.
Per il controllo dell’oidio è poi in arrivo l’estensione d’impiego su vite dell’elicitore IBISCO, a base di COS-OGA, la prima “sostanza attiva a basso rischio” autorizzata a livello europeo, che riproduce le interazioni pianta-patogeno scatenando le difese naturali della pianta.
MAL DELL’ESCA
Gowan Italia presenta nel proprio catalogo l’agrofarmaco registrato per la prevenzione del mal dell’esca: il bio-fungicida REMEDIER, da impiegare dopo la potatura invernale entro la fase del pianto, per impedire l’entrata del patogeno attraverso i tagli di potatura e mantenere quindi la sanità del vigneto.
BOTRITE
Sempre nell’ambito della linea “bio-preparati” su cui Gowan sta investendo molto, la grande novità dell’ultimo anno è rappresentata dal bio-fungicida POLYVERSUM, un’esclusiva assoluta per il controllo della botrite, fino alla vendemmia, pluripremiata negli ultimi mesi per le sue caratteristiche innovative. POLYVERSUM è il nuovo agrofarmaco naturale a base di Pythium oligandrum (ceppo selezionato “M1”), un microrganismo che agisce con una triplice modalità d’azione: mico-parassitismo diretto (degradazione enzimatica dei patogeni), induzione di resistenza (attivazione delle difese naturali della pianta) e stimolazione della crescita della pianta (produzione di fitormoni stimolanti). L’impiego su vite non ha alcun effetto indesiderato sui processi fermentativi, inoltre, all’ottima efficacia contro botrite, aggiunge anche un’interessante attività collaterale sul marciume acido. Sarà proprio Polyversum, assieme all’estensione Ibisco, la novità principale che sarà protagonista in questa edizione di Nova Agricoltura in Vigneto, una manifestazione in continua crescita che vede Gowan Italia partecipare fin dal primo anno per presentare ai Viticoltori, con dettagli e approfondimenti, la gamma completa di soluzioni per la difesa della Vite.

Imeca, coltivatori e vendemmiatrici trainate

Nel corso degli anni Imeca ha messo a frutto la passione e le esperienze nel campo della vendemmia meccanica creando i tre modelli di vendemmiatrici trainate HS10, HS27 e HS30: uguali nelle caratteristiche, diverse solo nelle dimensioni e portate dei cassoni (dai 3000 ai 4800 litri totali), per poter soddisfare tutte le realtà aziendali della clientela e dei loro terreni. Diversi i punti di forza che le caratterizzano, come ad esempio il rispetto assoluto della vite grazie al sistema di scuotitura, che permette di limitare al minimo lo stress sulla vegetazione mantenendo una raccolta completa e raggiungendo velocità elevati. Nella versione full optional il sistema di pulizia del prodotto, composto da due aspiratori inferiori e da due separatori e due deraspatori superiori, permette di ottenere un prodotto estremamente pulito anche quando le quantità di prodotto da raccogliere sono abbondanti.
Fornite di serie di sistema di guida automatica per l’allineamento al filare, trasmissione idrostatica, gruppo oleodinamico indipendente dal trattore, circuito idraulico con tubi in acciaio ed ingrassaggio semi-centralizzato, possono essere inoltre dotate di apertura idraulica dei battenti mediante cilindro sensorizzato.

Il coltivatore interfilare è la macchina ideale per la lavorazione del terreno sotto chioma ed è sempre più utilizzato come sostituto all’utilizzo del diserbo chimico. L’aspetto fondamentale di questa macchina è il sistema di rientro a doppio effetto con distributore e tastatore idraulico, che permette all’accessorio utilizzato di essere controllato idraulicamente sia in apertura che in chiusura. Disponibile nella versione sia singola che doppia, può essere equipaggiato con diversi accessori quali lame, dischi motorizzati, pulisci ceppo, aratro scalzante, fresa ed erpice a seconda della tipologia di terreno e di lavorazione che si desidera effettuare. Tutti i modelli sono progettati per poter essere utilizzati sia anteriormente che posteriormente al trattore, che necessità solo di 35 HP.

Le cimatrici: diversi sono i modelli prodotti, in versione singola, doppia, tunnel, doppio tunnel e con telaio porta attrezzi che consente l’intercambiabilità degli accessori (es. spollonatrice, defogliatrice, diserbatrice, prepotatrice) utilizzando la stessa macchina e abbassando notevolmente i costi di acquisto. Le cimatrici Imeca sono disponibili nelle seguenti varianti:
BILAMA. Il punto di forza sono le barre bilama, con particolare dente da taglio allungato con estremità tondeggiante per trattenere i tralci e permettere elevate velocità di lavoro anche in condizioni di vegetazione abbondante. Dispongono di guidalama in acciaio sulla quale possono essere montati due tipi di denti da taglio: denti per verde e denti per secco, quest’ultimi utilizzati per la potatura a stagione inoltrata, ovvero quando i tralci sono in parte lignificati. Le movimentazioni sono totalmente elettroidrauliche con possibilità di azionamento differenziato dei vari servizi (barre verticali, barre orizzontali, raccoglitralci) mediante kit comandi elettrici.
A COLTELLI ROTANTI. Dotate di protezioni e coltelli in acciaio inox a cui viene effettuato un trattamento speciale che permette alla linfa di non accumularsi sul filo di taglio. Le movimentazioni sono totalmente elettroidrauliche con possibilità di azionamento differenziato dei vari servizi (barre verticali, barre orizzontali, raccoglitralci) mediante kit comandi elettrici.

Lallemand per la qualità in vigneto

Nella convinzione che la produzione di vini di qualità in cantina non possa prescindere dalla produzione di uve di qualità in vigneto, le divisioni Lallemand Oenology e Lallemand Plant Care hanno collaborato per la messa a punto di due innovativi prodotti naturali ad applicazione fogliare, pensati per il miglioramento della qualità del vino a partire dal vigneto: LalVigne Mature e LalVigne Aroma. LalVigne è una soluzione naturale, esclusivamente a base di specifici lieviti inattivi, che agisce a livello di superficie fogliare della vite stimolando la produzione di metaboliti secondari positivi quali polifenoli e precursori aromatici, nel pieno rispetto delle caratteristiche varietali e territoriali LalVigne Mature facilita il raggiungimento della maturità fenolica e contribuisce a un migliore equilibrio dei vini. LalVigne Aroma aumenta la quantità dei precursori aromatici tipici della varietà d’uva esaltando il profilo aromatico dei vini. Dopo un’intensa e lunga fase di ricerca e sviluppo, nel 2011 sono iniziate le prove in vigneto condotte a livello mondiale, in collaborazione con Università, Istituti di ricerca e cantine. In Italia i prodotti LalVigne™, registrati e autorizzati dal 2014, sono stati utilizzati in tutte le principali aree viticole e la loro efficacia è stata ampiamente confermata sia su varietà internazionali che autoctone, quali ad esempio Cabernet Franc, Cabernet Sauvigon, Merlot, Sangiovese, Nebbiolo, Corvina, Montepulciano, Cannonau, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Glera, Pinot Grigio, Trebbiano, Tocai, Verdicchio, Vermentino, Garganega. LalVigne™ è uno strumento per far esprimere alle uve tutte le potenzialità del territorio.

Affidabilità, design e versatilità: il Landini Rex piattaformato

Landini Rex4 è il nuovo specialista dei filari. I modelli F, GE, GB e GT sono equipaggiati con motori a 4 cilindri Deutz Stage 3B da 2,9lt (Tcd L4) che sono dotati dei sistemi di trattamento dei gas di scarico Egr + Doc e del dispositivo Engine Memo Switch per memorizzare il numero di giri del motore. Le potenze massime a 2200giri/min. dei 6 modelli partono da 70 CV per arrivare a 112 CV. Con serbatoi carburante da 65 e 82 litri per garantire la massima autonomia di lavoro.
Landini Rex4 si presenta con un design stupefacente, linee tese e dinamiche per cofano e parafanghi, offrono un look aggressivo e al contempo accattivante. I gruppi ottici ottimamente integrati nella griglia frontale sono in perfetto stile auto-motive ed esaltano il family feeling Landini. Il design si riflette anche sull’ergonomia del posto di guida con comandi istintivi e con l’ampio spazio a disposizione dell’operatore che risponde in modo sempre professionale alle necessità specialistiche.
Il nuovo Landini Rex4 è disponibile con tre diversi tipi di trasmissione e differenti soluzioni di assali anteriori e posteriori che determinano diverse dimensioni di passo e carreggiata e che gli consentono di distinguersi in quattro modelli con diverse vocazioni:
- Modello F (frutteto stretto) per lavorare in frutteto stretto di piccole dimensioni;
- Modello GE (frutteto basso) per passare agevolmente sotto i rami dei filari;
- Modello GB (gran basso) per lavorare sotto le coltivazioni a tendone;
- Modello GT (frutteto largo) per lavorare in frutteto largo o in campo aperto.
Il cambio disponibile con HI-LO (Power five) e inversore idraulico, l’innesto elettroidraulico della P.di F., la precisa sensibilità del sollevatore, le varie opzioni idrauliche e il raggio di sterzata ridotto assicurano insieme la massima produttività. Per concludere la nuova gamma Landini Rex4 piattaforma è in grado di esprimere grandi doti di affidabilità, versatilità e maneggevolezza su qualsiasi terreno, in ogni tipo di impianto, in ogni coltura specialistica; una gamma dove prestazioni, funzionalità, comfort ed estetica si fondono senza rinunciare a nulla.

Martignani, i precursori della carica elettrostatica

Da sessant'anni sinonimo di sostenibilità in agricoltura, Martignani propone a Nova in Vigneto i nebulizzatori della Serie Phantom, che si fanno apprezzare per i ventilatori centrifughi di studio esclusivo e di eccezionale rendimento, capaci di fornire grandi volumi d’aria con elevate velocità dei flussi di uscita a regimi di rotazione molto contenuti. La trasmissione è con scatola ingranaggi a bagno d’olio e dispositivo per innesto/disinnesto ventilatore. Gli ugelli sono di speciale profilo e a largo diametro (4 mm), quindi nessun problema di intasamento o bloccaggio, nessuna usura né deformazione. Situati nella corrente d’aria nel punto in cui essa raggiunge velocità dell’ordine di 80 m/s, fanno sì che la vena liquida venga frazionata in minutissime, ma soprattutto omogenee goccioline. E poi dosatori di precisione a scala graduata INOX (brevettati): permettono di variare all’istante l’erogazione complessiva del liquido da 0 a 550/1300 lt/ora cadauno; pompa centrifuga a grande portata (da 120 a 250 L/m) con tenute meccaniche per l’alimentazione degli ugelli, l’agitazione continua e regolabile della miscela chimica nel serbatoio, l’autoriempimento rapido e anti-inquinante e per azionare il cestello premiscelatore pre-mix-eco; dispositivo pre-mix-eco: cestello premiscelatore di grande capacità, ideale per preparare le miscele chimiche a serbatoio chiuso, sia in fase di autoriempimento che a serbatoio già fornito d’acqua. I serbatoi sono costruiti in polietilene e acciaio inox. Ogni serbatoio (con l’esclusione della versione inox) ha incorporati due piccoli serbatoi rispettivamente per il risciacquo del circuito e per il lavaggio mani (a norme CE). I pozzetti di aspirazione sono curati in modo da garantire l’integrale utilizzo delle miscele concentrate anche lavorando in pendenza. Livello del liquido ben visibile dal posto di guida. Il filtro di aspirazione è esterno e facile da pulire anche a serbatoio pieno. I telai sono realizzati in profilati metallici surdimensionati e zincati a caldo, con timoni e assali regolabili. Infine il comando elettrico, a portata di mano dell’operatore completo di manometro alla glicerina ed elettrovalvole con dispositivo anti-goccia (brevettato) incorporato a norme CE, con possibilità di comandare simultaneamente o separatamente l’erogazione del liquido sui vari tronconi.

Maschio Gaspardo, dalle seminatrici agli atomizzatori

COMPAGNA DELFINO seminatrice meccanica combinata: seminatrice meccanica a spaglio per cereali, colza e erbai, può essere impiegata anche in frutteti e vigneti per l’inerbimento interfilare al fine di preservare erosione e compattazione del terreno, e migliorarne così lo stato nutrizionale. La trasmissione, di tipo meccanico, deriva dalla rotazione del rullo che trasferisce il moto alla scatola cambio a tre camme. Il cambio è a bagno d’olio e consente una distribuzione precisa e regolare di seme da 2 a 500 kg/ha. Il sistema di distribuzione è molto semplice e deposita direttamente i semi tra organi lavoranti e rullo posteriore, in modo da essere mescolati con il terreno. La particolare configurazione della macchina, con tubi di discesa del seme inclinabili (+/- 25°), la rende adatta ad ogni tipo di semina, anche in collina su forti pendenze.  Può essere abbinata a rulli GABBIA Ø 370, PACKER Ø 450 e RISAIA Ø 500, settabili con un sistema a perni. La capacità della tramoggia,  dotata di agitatore, varia in funzione del modello (140-215-285-285 L). Disponibile con larghezze di lavoro da 1,5 a 3 m, abbinabile a trattori da 30 a 130 HP.

TURBO TEUTON P POLIPO  atomizzatore portato: atomizzatore portato, semplice e leggero, che offre maneggevolezza e agilità senza confronti. L’attrezzatura è stata progettata per avere una grande stabilità, anche in presenza di pendenze, grazie ad un’ottima ripartizione del peso. Disponibile con regolatore di pressione volumetrico elettrico in cui la gestione avviene direttamente in cabina. Il design compatto e le cisterne fino a 600 L ne fanno l’alleato ideale per il viticoltore e il frutticoltore che necessitino di tempestività negli interventi e praticità d’uso. Gli ugelli sono portati su specifiche aste in acciaio inox. A vegetazione contenuta, gli ugelli superiori possono essere esclusi, in modo da aumentare l’efficienza di distribuzione.  Grazie al flusso d’aria, il prodotto fitosanitario viene fatto penetrare all’interno della vegetazione in modo da entrare in contatto con tutta la lamina fogliare. Il gruppo ventola, con aspirazione posteriore, è costituito da una ventola di diametro Ø 490 a due velocità di rotazione. Il telaio è zincato a caldo mentre la cisterna in polietilene con agitatore, ad alta densità, è a svuotamento totale. Un innovativo sistema DEVIOKIT per il lavaggio del circuito anche con cisterna piena, è un ulteriore punto di forza di TURBO TEUTON P POLIPO. Disponibile in diverse versioni, con capacità del serbatoio di 300, 400 e 600 litri, abbinabile a trattori da 30 a 130 HP.

CORAZZA trinciatrice polivalente: adatta per aziende di medie dimensioni che necessitano di una macchina “tutto fare”, viene impiegata nelle colture specializzate quali vigneti, frutteti e uliveti e può essere utilizzata anche nella trinciatura di residui di vario tipo e per lo sfalcio dell’erba, anche in condizioni difficili. Può essere dotata di martinetto idraulico per lo spostamento laterale, mentre la versione standard è fornita con regolazione meccanica. Altro optional richiesto sono i denti di raccolta, utili per chi usa la macchina per la trinciatura di residui di potatura. Lamiera antiusura e slitte sono altri accessori disponibili. 5 i modelli in catalogo, da 155 a 230 cm ed applicabili a trattori fino a 80 HP.

B zappatrice: B è una zappatrice con cambio di velocità. Si presenta come un’attrezzatura professionale, attrezzo di alta categoria, continuamente aggiornato sotto il profilo tecnico e meccanico. La struttura robusta, il cardano a frizione e il cambio multivelocità la rendono durevole e affidabile, ideale quindi per trattori di medie dimensioni. Le 4 velocità di rotazione del rotore sono 140, 174, 215 e 266 giri\min. Adatta per operazioni di affinamento di pieno campo ma anche per lavorazioni interfilari in vigneti, oliveti e frutteti fino a una profondità massima di 27 cm. Disponibile in 5 modelli, da 155 a 230 cm e applicabile a trattori fino a 100 HP.

McConnel Shakaerator, il ripuntatore superecologico

Shakaerator è un ripuntatore arieggiraotre prodotto in Inghilterra dalla McConnel da ormai 40 anni. La sua caratteristica esclusiva è di essere vibrante: oltre a lavorare in profondità, 40 cm, con la vibrazione il terreno viene tutto sollevato, rotto e fessurato con il risultato di ricreare arieggiatura, ossigenazione e capillarità per tutta la larghezza del telaio, più almeno un metro per parte lateralmente. Così, in caso di pioggia, il drenaggio è assicurato non solo nei tagli prodotti dai rebbi, ma sulla larghezza totale: questo significa ottenere un terreno fertile ed in buona salute così da sviluppare qualità e quantità di vita nel sottosuolo.
Purtroppo, specie in vigneto, sono necessari parecchi interventi anche quando le condizioni del suolo non sono ottimali per il transito: ecco allora la necessità a tempo debito di ripristinare la fertilità nei terreni divenuti asfittici e con ristagni d’acqua estremamente dannosi. Di per se stesso il terreno tende, specie se è argilloso, ad addensare le sue particelle impedendo all’acqua e all’aria di circolare: il frequente calpestio poi peggiora la situazione. Nel periodo umido l’acqua non sgronda ma ristagna: figuriamoci con pioggia battente o insistente. D’estate il forte calore fa evaporare l’umidità residua, l’argilla si indurisce, l’aria non circola e rende difficile la vita anche ai microrganismi. Le radici faticano a svilupparsi e quelle che tentano di arrivare in superficie si seccano, altre si strappano al formarsi delle crepe attraverso le quali l’umidità evapora velocemente. Irrigando, il terreno non assorbe ed una enorme quantità d’acqua sparisce nelle crepe in profondità dove non serve.
Quindi il primo e più importante intervento non dovrebbe, ma deve essere, quello di rendere il terreno dove vivono la vostre viti, il più arieggiato, drenante e salubre possibile. Ecco lo Shakaerator pronto ad intervenire nella morta stagione e rimettere le cose a posto. Un’altra caratteristica molto importante per tutti, ma specie per chi fa Bio, è che lo Shakaerator è super ecologico: infatti la sua azione è quella di rottura e non di rimescolamento o rivoltamento del terreno: tutto resta al suo posto. Non si portano in superficie terra o zolle né tantomeno eventuali sassi: più è ben fatto l’inerbimento meno si noterà l’intervento. Il terreno resterà pareggiato dall’azione del rullo, che ha anche la funzione di far mantenere costante la profondità delle punte senza la necessità di pistoni idraulici: sia che il terreno sia compatto, sia  che sia morbido. Lo Shakaerator viaggia sempre imperterrito alla sua quota di immersione! Il rullo obbliga le punte e le punte forzano il rullo, semplice. Il risultato finale è quello di vedere dei tagli insignificanti lasciati dai dischi anteriori aprisolco. Gli effetti sono: piante con miglior vegetazione, produzione aumentata e pezzatura più grossa e consistente. Telaio molto robusto, due o più punte in ghisa, misure 1,35 – 1.60 – 1,80 – 2 – 2,50 – 3 mt.

MDF

La Ditta MDF di Memmo Dario Antonio si è specializzata nel corso degli anni nella produzione di macchine interceppi ad alto contenuto tecnologico. Queste macchine sono le più acquistate dagli agricoltori di tutto il mondo e vengono utilizzate soprattutto per la lavorazione interfilare dei vigneti: le erbacce che si sviluppano tra i filari dei vigneti, infatti, non fanno altro che sottrarre acqua e sostanze nutritive alle piantagioni e diventano spesso un veicolo di virus che, se trasmessi alle viti, possono portare alla morte dei tralci o semplicemente danneggiare la qualità dell'uva e di conseguenza del vino prodotto. Pertanto, ogni agricoltore ha necessità di utilizzare una macchina interceppi e quelle vendute dalla Mdf di Memmo Dario Antonio sono macchine di ultima generazione, altamente tecnologiche e innovative, capaci di rendere il lavoro di pulizia non solo nei vigneti, ma anche nei frutteti e uliveti, qualcosa di estremamente facile, veloce ed efficace.
La produzione si diversifica su vari modelli con macchine che possono lavorare larghezze dei filari minimi 180/200 cm con larghezze di lavoro da 147 / 187 cm con allestimenti di serie semplici o complessi:

  • Allargamento idraulico da 30 a 40 cm.
  • Predisposizione idraulica con applicazione utensili motrici.
  • Joistic monocanale per rientro di emergenza elettroidraulico.
  • Disco apripista anteriore.
  • Dischiera a due dischi scalzanti di 36 cm di diametro con motore idraulico.
  • Dischiera a tre dischi scalzanti di 36 cm di diametro con motore idraulico.
  • Fresino circolare a tre zappe di 40 cm di diametro con motore idraulico.
  • Mini trincia destra con motore idraulico.
  • Disco tagliaerba a lama di 40 cm di diametro con motore idraulico.
  • Spollonatrice idraulica destra con motore idraulico.
  • Ruota destra con regolazione idraulica con due tubi I.R.
  • Para terra orientabile destro.

Gli atomizzatori e le irroratrici pneumatiche di Nobili

La gamma di atomizzatori Antis consente di eliminare le problematiche legate all’aspirazione delle foglie, del prodotto già erogato e della polvere; allontanando il punto di erogazione dall’operatore, permette di garantire una maggiore protezione dell’operatore soprattutto nel caso in cui si sia costretti ad operare senza cabina. Sarà presentato in lavoro il modello trainato da 1000 litri Antis V 82-1001T omologato stradale a vuoto, con timone TSS, ruote larghe, e comandi elettrici. Dotato di deflettori superiori e inferiori orientabili, l’operatore può facilmente adattare la lama d’aria all’altezza della vegetazione riducendo sprechi e inquinamento ambientale. Gli ugelli posizionati fuori dal flusso d’aria riducono le turbolenze e mantengono una micronizzazione uniforme. La ventola ha un diametro di 820 mm ed è fornita di un moltiplicatore a doppia velocità (1.890 e 2.376 giri al minuto) e folle con frizione in ferodo senza usura. ANTIS 82 è in grado di sviluppare fino a 38.700 m^3/h d’aria ad una velocità di 33 m/sec, le pale ad inclinazione variabile si adattano a diverse condizioni di lavoro Il flusso d’aria è ripartito equamente su entrambi i lati di trattamento grazie alle alette raddrizzatrici poste nel convogliatore.

L’irroratrice pneumatica VENTIS 502-600P AP con comandi elettrici a 2 vie e ruote di appoggio è la soluzione ottimale per terreni con forte pendenza e ridotti spazi di manovra. Nonostante la presenza di una pompa in alta pressione, utilizzata per garantire l’agitazione e l’uso dei servizi in modo ottimale, nella macchina pneumatica non sono presenti pressioni elevate di lavoro ed ugelli calibrati, ma viene sfruttato l’effetto Venturi che permette di ottenere una frantumazione estremamente fine, in grado di offrire una copertura ottimale. Il sistema di taratura Nobili permette di variare la quantità di prodotto distribuito, slegando definitivamente il concetto di irroratrice pneumatica dai bassi volumi di trattamento. Il ventilatore sviluppa una velocità dell’aria di 185 m/s consentendo e una micronizzazione estremamente omogenea, quindi un’ottima penetrazione all’interno della vegetazione. Lo speciale design garantisce inoltre minima rumorosità ed assorbimenti estremamente ridotti. La girante è abbinata ad un moltiplicatore dotato di due velocità più folle ed una frizione a due masse per tutelare i vari sistemi di trasmissione del moto. La gamma VENTIS si presenta sul mercato con la prerogativa di ottimizzare la distribuzione, ridurre gli sprechi di fitofarmaci, abbassare i costi di esercizio e il consumo di carburante.

Bioagri, la novità Salf Macchine Agricole per il diserbo meccanico

Salf Macchine Agricole presenta il nuovo modello di testata per il diserbo meccanico interfilare Bioagri. La macchina consiste in un albero rotante disposto parallelo al terreno in fase di lavorazione e in una pluralità di fili flessibili di nylon, che per azione della forza centrifuga, si dispongono radialmente e, intercettando l’erba, ne consentono il taglio. I fili sono realizzati in modo da consentire lo sfalcio dell’erba senza danneggiare il fusto delle piante. Garantisce un’ottima efficacia di taglio per prolungati tempi di lavorazione, grazie ad un sistema di regolazione brevettato della lunghezza esterna dei fili flessibili. Inoltre il rotore aperto brevettato permette di svolgere le operazioni di controllo della lunghezza del filo e della regolazione del filo in modo molto semplice e veloce, anche in caso di rotture. Carter di copertura regolabile per proteggere dai residui di sfalcio proiettati dal taglio dell’erba. Fasi di utilizzo e di regolazione semplici ed agevoli.
Bioagri è disponibile in due versioni, la prima funziona tramite un telaio agganciato al sollevamento del trattore ed utilizza i distributori del trattore sia per far funzionare il motore idraulico della testata, sia per i cilindri di spostamento. La seconda versione, invece, è un telaio dotato di impianto idraulico indipendente, con serbatoio olio, moltiplicatore, pompa e scambiatore di calore; tutti questi accessori funzionano in modo completamente indipendente. Entrambe le versioni possono essere posizionate nella parte anteriore, nella parte posteriore o in posizione ventrale del trattore e possono venire accessoriate con distributori elettroidraulici o manuali, oppure cilindri idraulici per permettere i movimenti. Inoltre, le testate Bioagri possono essere montate come accessorio in tagliaerba a taglio variabile, e sono dotate di serbatoio olio, radiatore, distributore elettroidraulico e kit pompe.

Il contributo di Scam alla sostenibilità

SCAM è una società totalmente italiana, che propone un'offerta selezionata e integrata di mezzi e tecniche per un’agricoltura sostenibile; per la nutrizione e la difesa delle piante, ed è il maggior produttore nazionale di concimi Organo-Minerali. L’azienda modenese ha scelto di posizionarsi con decisione dalla parte della Trasparenza di Filiera, cioè dalla parte dell’Agricoltura più avanzata per la quale “Qualità” e “Sostenibilità” non sono un semplice slogan, ma vuole consentire agli agricoltori di impostare efficaci piani di fertilizzazione e difesa per tutte le colture, nel rispetto dei Disciplinari di produzione integrata.
In questo contesto, Scam si pone come protagonista per la viticoltura di qualità attraverso una serie di specifici prodotti: concimi organo-minerali, con apporti frazionati in primavera e in post raccolta, microelementi fogliari, insetticidi e fungicidi specifici.
Come è stato dimostrato dalle numerose sperimentazioni con importanti centri di ricerca, da un utilizzo costante dell'offerta Scam si ottiene: razionalizzazione della fertilizzazione; ottimale sviluppo vegeto-produttivo; salubrità di germogli, foglie e grappoli; uve di qualità; valori ottimali di APA nei mosti; maggior sintesi di sostanze coloranti.

Tra i concimi organo-minerali speciali a matrice umificata (ricca di acidi umici e tasso di umificazione oltre il 35%) spicca Vignafrut MB fertilizzante granulare, caratterizzato da un rapporto NPK specifico per soddisfare le esigenze nutritive della vite, ottenere un equilibrato sviluppo vegeto-produttivo, con migliore livello qualitativo dell’uva prodotta. L’azoto è presente in tre forme per avere un rilascio graduale nel tempo ed equiparato ad una lenta cessione. L’elevato contenuto in potassio favorisce le caratteristiche qualitative dell’uva (aromi, zucche­ri, colore) e una maggiore resistenza alla siccità. Il magnesio, lo zolfo e i microelementi prevengono potenziali stati di carenza e migliorano l’attività fotosintetica.
L'ampia gamma di prodotti speciali, innovativi e ad alto contenuto tecnologico completa le esigenze nutrizionali della pianta:
- Axibor 110 E a base di boro etanolammina per migliorare la fecondazione e l'allegagione;
- AxiMag con magnesio fogliare preventivo contro il disseccamento del rachide;
- AxiCal calcio fogliare preventivo per evitare lo spacco dell'acino;
- Aximicro LSA un mix di microelementi per prevenire e curare le carenze multiple che causano ingiallimenti fogliari e cali produttivi;
- Fruttaflor PK fogliare ricco di potassio per aumentare la colorazione e il tenore zuccherino.

Gli agrofarmaci Scam permettono di proteggere la vite da patogeni e parassiti secondo i dettami della produzione integrata. Le nuove formulazioni e le esperienze nei vari areali italiani permettono a Scam di avere sempre prodotti aggiornati ed innovativi.
La novità 2018 riguarda l'ampliamento di etichetta alla vite di Leimay; si tratta di un importante passo avanti per un prodotto a base di amisulbrom, molecola appartenente al gruppo dei Qii (Quinone-inside-inhibitors) ad azione antiperonosporica. Grazie alle proprie specifiche caratteristiche, amisulbrom si colloca in una posizione particolare e ben definita, affacciandosi sull'ampio e articolato panorama degli antiperonosporici endoterapici. Tra i diversi antiperonosporici oggi conosciuti, amisulbrom si caratterizza per l'elevatissima attitudine a fissarsi alle cere cuticolari che rivestono gli organi erbacei delle piante, caratteristica evidenziata da un "Log P" (coefficiente di partizione ottanolo/acqua) tra i più elevati.
La salvaguardia del territorio, la sicurezza e la salute degli operatori agricoli e il miglioramento del livello quanti/qualitativo delle produzioni sono priorità assolute per Scam, rese concrete dalle Certificazioni di Eccellenza, EMAS, e dalla certificazione della Dichiarazione ambientale di prodotto (EPD) per i concimi organo-minerali, e dalla fiducia che tantissime aziende vitivinicole ripongono nei mezzi tecnici SCAM.

Il sovescio secondo Semfor

Per sovescio si intende una tecnica migliorativa della fertilità del suolo. Consiste nella semina di un miscuglio erbaceo adatto alla produzione di biomassa avente come scopo finale non la raccolta del prodotto ma bensì lo sfalcio e l’interramento della biomassa epigea nel momento del suo massimo sviluppo vegetativo. L’interramento delle colture da sovescio consente di apportare sostanza organica che viene definita fresca. La sostanza organica fresca (humus labile) viene successivamente trasformata in humus stabile grazie a processi di umificazione e mineralizzazione che rendono disponibili con tempistiche diverse gli elementi della nutrizione.

EFFETTI PRINCIPALI
Questa pratica, oltre al mantenimento della fertilità, comporta numerosi altri vantaggi, i principali sono: il miglioramento della struttura,  grazie alla presenza di apparati radicali fascicolati (tipici delle graminacee) che favoriscono l’aumento della porosità e di apparati radicali fittonanti (tipici delle leguminose e crucifere) che esplorano gli strati più profondi; la copertura del suolo, che consente di limitare l’erosione e ostacolare il ruscellamento nei terreni scoscesi; l’arricchimento di azoto grazie alla presenza nel miscuglio di leguminose che sono in grado di fissare l’azoto atmosferico legandolo in composti organici. Il sovescio consente inoltre di: favorire il controllo delle erbe infestanti, incrementare il numero e la varietà di insetti pronubi, aumentare la biodiversità del suolo (micro e macro organismi tellurici).
LE SPECIE UTILIZZATE NELLA GAMMA GEOPRO
Le specie utilizzate hanno delle precise caratteristiche: riescono ad adattarsi al clima e al terreno che le ospita, hanno uno sviluppo molto rapido (per competere con le malerbe), hanno un ciclo di vita breve (per collocarsi in rotazione fra 2 colture da reddito) e non presentano parassiti comuni con le colture da reddito.
SEMFOR nei suoi miscugli da sovescio utilizza essenze certificate che appartengono a tre principali famiglie botaniche: Leguminose, Graminacee e Crucifere. Le graminacee hanno una forte capacità di intercettare i composti azotati, sono dotate inoltre di un apparato radicale superficiale, fascicolato, di norma molto esteso, con buona capacità anti-erosiva. Le leguminose incrementano la dotazione di azoto del terreno, forniscono sostanza organica di più rapida decomposizione grazie proprio al maggior contenuto di azoto, sono, per contro, poco efficienti nell’azione di cattura dell’azoto liberato nel suolo. Le Crucifere (o brassicacee) possono aiutare a contenere lo sviluppo di nematodi (e altri patogeni edafici) in quanto nella loro decomposizione liberano iso-tiocianato.
QUANDO SEMINARE UN MISCUGLIO DA SOVESCIO
L’autunno è il periodo migliore per la semina del sovescio da interrare in primavera. Terminata la vendemmia, solitamente le temperature e l’umidità consentono un buon attecchimento e uno sviluppo radicale sufficiente a resistere al freddo invernale.
COME GESTIRE IL SOVESCIO
Il destino della biomassa prodotta viene deciso in base allo scopo che ci si è prefissati.  Si usa falciare la biomassa senza incorporarla quando si vuole sfruttare l’effetto pacciamante per conservare il terreno fresco e limitare le perdite di acqua per evaporazione. Altrimenti con la trinciatura e il successivo incorporo  della  massa nel terreno nei primi 15 cm di profondità si otterrà un effetto più diretto alla restituzione di sostanza organica. Interrando sovesci giovani (stadio fioritura) si ottiene una rapida cessione dei nutrienti contenuti nei tessuti (“effetto starter”) perché si apporta una maggiore quantità di azoto ma un minore quantitativo di sostanza secca e di humus; Se invece si interra un sovescio maturo (stadio fioritura avanzata-post fioritura), si ottiene una cessione più graduale e duratura degli elementi nutritivi perché nei tessuti sarà presente meno azoto e maggiore cellulosa.
SEMFOR con la GAMMA GEOPRO, è da anni un riferimento nella pratica del sovescio.

Nutrizione e difesa: le specialità Siriac

Nata dall’idea di creare un’impresa che da subito si potesse affermare sul mercato italiano ed estero, esercitando la propria missione con un ruolo da protagonista nella produzione e commercializzazione di specialità per la nutrizione e la difesa delle piante, Siriac, attraverso la sua organizzazione opera come azienda leader e come riferimento nel settore. Siriac si occupa di produzione e commercializzazione di fertilizzanti, con un’offerta pressoché completa, che comprende inoltre la distribuzione di un gran numero di mezzi tecnici al servizio della produzione agricola, riguardanti la difesa, le sementi specializzate, ecc., in esclusiva o partenariato con le più importanti società multinazionali del settore.
Opera sul territorio italiano ed estero, attraverso una rete di società controllate e partecipate, localizzate in aree strategiche di mercato. Tali sinergie valorizzano e sviluppano autonomamente le opportunità dei rispettivi mercati di competenza, facendo leva sulle risorse comuni del gruppo.

L’offerta dei diversi prodotti si concretizza con linee produttive qualitativamente all’avanguardia ed in continua evoluzione. In particolare i marchi storici come i nostri organo-minerali FERTILSOLE o come i nostri idrosolubili AGRISOL e SUMMUM Algavital, dall’elevato livello tecnologico e qualitativo.
Attraverso un crescente e maturato impegno nell’applicazione della ricerca e lo sviluppo dei processi produttivi e delle tecniche applicative, Siriac si colloca quale riferimento innovativo nel settore della fertilizzazione, difesa e produzione in agricoltura.
Al centro della nostra missione poniamo l’attenzione per le esigenze degli operatori agricoli: agricoltori singoli o associati, distributori, prestatori d’opera e servizi, assistenti tecnici, esperti di produzione, vero volano del comparto produttivo agricolo.
Dotati di una gamma molto articolata di prodotti, forniamo servizi, logistica ed assistenza tecnica in campo, al servizio della clientela, in grado di rispondere adeguatamente alle nuove esigenze produttive e di mercato che riguardano il settore.
La gestione dei nostri prodotti comprende: anteriormente lo studio e lo sviluppo al fine di individuarne e valorizzarne le potenzialità. In stretta collaborazione con enti di ricerca, pubblici e privati, operanti in ambito nazionale ed internazionale, curiamo la sperimentazione e lo sviluppo dei prodotti innovativi.
Affrontiamo successivamente le problematiche tecniche poste preoccupandoci dell’accertamento dell’effettivo e sicuro utilizzo, dell’adeguatezza delle risposte agronomiche, al fine di massimizzare i risultati produttivi, l’individuazione delle migliori e più efficaci soluzioni distributive e logistiche, consentendo agli operatori di accedere alle migliori pratiche e tecnologie, in maniera soddisfacente alle esigenze operative, rispondendo così all’interesse di tutto il settore. Una particolare attenzione è rivolta inoltre agli aspetti che riguardano la sicurezza alimentare e la salute umana ed animale, la sicurezza degli operatori agricoli, il rispetto per l’ecosistema agricolo e naturale, l’applicazione di tutti i sistemi in grado di diminuire l’impatto ambientale
Siriac ha suddiviso la propria offerta dei prodotti in tre cataloghi in modo da facilitare la consultazione secondo l’interesse del cliente: catalogo BASIC, rappresentante le commodities; catalogo SUPREME, in cui vengono riportati tutti i prodotti speciali ovvero dotati di tecnologie che consentono di massimizzare ed esaltare l’efficienza delle materie prime, biostimolanti, microrganismi, induttori di resistenza; catalogo BIO, l’insieme dei prodotti SIRIAC ammessi in agricoltura Biologica, secondo le direttive ministeriali. L’offerta dei prodotti per questo segmento è completa e permette un’ottima nutrizione della coltura, con interessanti spunti per la difesa fitosanitaria.

Spedo, soluzioni per la gestione del terreno e della chioma

Spedo è un'azienda leader nella realizzazione e commercializzazione di macchine agricole specifiche per il vigneto, frutteto, oliveto. La costante attenzione rivolta alle richieste del mercato, oltre ad ampliare ed aggiornare la gamma dei prodotti “storici”, negli ultimi anni ha portato l’inserimento di tre nuove linee: i trinciasarmenti, gli elevatori idraulici e le cimatrici.
Gli scavallatori interceppo Spedo sono macchine agricole innovative ideate per la coltivazione del terreno o la manutenzione del manto erboso nell’interceppo del vigneto, del frutteto, dell’uliveto ed in generale in tutte quelle piantagioni allevate a filare o a tendone. Si tratta quindi di un sistema meccanico per il controllo delle erbe infestanti che attecchiscono sotto le piante, assolutamente ecologico perché sostituisce completamente l’uso di prodotti chimici. Hanno inoltre la possibilità di applicare una diversa serie di utensili a seconda della tipologia di lavorazione che il cliente desidera fare.

Tierre, da oltre mezzo secolo sinonimo di trinciatrici in agricoltura

Da oltre mezzo secolo la trinciatrice in agricoltura ha una solo nome: TIERRE. Fin dagli esordi sul mercato l’azienda ha saputo coniugare tradizione con innovazione. Tra i numerosi brevetti depositati spiccano senza ombra di dubbio la mazza a doppio tagliente, la ruota anti- intasamento e la Geometria Adattiva che permette di variare la camera di trinciatura della macchine.

PANTERA: la trinciatrice universale
Grazie alla GEOMETRIA ADATTIVA, brevetto di TIERRE, la macchina può essere adoperata ugualmente in terreni asciutti, umidi o bagnati ed è capace inoltre di affrontare arbusti, potature e l’erba più fitta e tenace. In questo modo l’utilizzatore dispone di una attrezzatura idonea a svolgere svariati lavori durante l’anno con un unico attrezzo.

La GEOMETRIA ADATTIVA permette di cambiare la configurazione della scocca rendendola più o meno grande. Facendo scaricare maggiormente l’erba oppure sminuzzando di più le potature. Infine è possibile dotare la macchina di vari accessori come ad esempio la rastrelliera. Tutte queste caratteristiche sono state ulteriormente arricchite dall’acciaio svedese antiusura HARDOX di cui la macchina è rivestita internamente. Un altro elemento distintivo PANTERA è l’opportunità di mutare la macchina da frontale in reversibile, anche dopo la vendita, con pochi e facili interventi in officina. La qualità TIERRE si contraddistingue e spicca nel mercato con i suoi brevetti esclusivi come il rotore dotato di mazze a doppio tagliente e la ruota anti intasamento per le potature. PANTERA è a disposizione nelle versioni 180-200-230-250-280-300 cm e proposta con spostamento meccanico o idraulico.

Trinciatrice TCL DYNAMIC
Grazie a ben 12 configurazioni realizzabili della camera di trinciatura, TCL DYNAMIC è modificabile con un semplice e veloce del settaggio dell’attrezzo in base al campo che si vuole lavorare. La modifica non richiede conoscenze tecniche o attrezzi specifici. In sostanza l’utilizzatore godrà del beneficio di eseguire lavorazioni diverse con un'unica macchina, eliminando i tempi morti dovuti dal cambio macchina per le diverse operazioni. La GEOMETRIA ADATTIVA permette di cambiare la posizione del rullo e del montante posteriore variando così lo scarico della macchina.

Le fiancate presentano spessore aumentato del 30% in maniera da fare la macchina ancora più robusta. Il rullo può essere vicino al rotore in modalità autopulente o che può chiudere completamente la camera di trinciatura con il raschia rullo. In questo modo la macchina essere impiegata in stagioni molto diverse ed in altrettanti diversi contesti. La doppia scocca di serie fa in modo che la macchina possa lavorare nei contesti più gravosi. Da non dimenticare che la macchina può essere allestita con il particolarissimo rotore multiaggressivo di TIERRE che permette di avere il doppio degli utensili di taglio rispetto ai concorrenti e che ha un potere di taglio assolutamente superiore a qualsiasi altro prodotto presente nel mercato. Il singolare tasso di innovazione della trinciatrice TCL DYNAMIC, certificato dal PATENT PENDING è un fattore che rappresenta un valore aggiunto all’acquisto e che garantisce un ottimo investimento.

I vantaggi degli pneumatici PneuTrac di Trelleborg

Spesso i vigneti si trovano su terreni ripidi e, insieme ai frutteti, hanno generalmente interfilari stretti con piccoli spazi tra viti o alberi. L’utilizzo di cingoli può necessitare di troppo spazio per passare tra i filari con un margine sufficiente per evitare errori. Il PneuTrac di Trelleborg offre grandi prestazioni sia su terreni ripidi sia su terreni fangosi, riducendo notevolmente i tempi di inattività nelle condizioni di lavoro più difficili, e combinando i vantaggi di un pneumatico agricolo radiale in termini di ridotto consumo di carburante, comfort e manovrabilità, con i vantaggi di area di impronta e di trazione tipici del cingolo.
La soluzione PneuTrac contiene le migliori caratteristiche dei pneumatici agricoli Trelleborg, a cui si aggiunge un nuovo fianco progettato utilizzando la CupWheel Technology di Galileo Wheel Ltd.
L’innovativo disegno “Omega” del fianco aiuta la carcassa a sostenere il peso, garantendo contemporaneamente flessibilità ed un’impronta extralarge, oltre che un compattamento del suolo molto basso. Questo innovativo disegno permette al battistrada di lavorare al 100% della sua potenziale efficienza. La tecnologia ProgressiveTraction applicata al battistrada incrementa la trazione mentre i pianetti intercostali migliorano le capacità di auto-pulitura del pneumatico. L’ampia base del rampone combinata con una robusta struttura della spalla, incrementa la stabilità laterale, soprattutto sui pendii. PneuTrac offre la galleggiabilità di un cingolo agricolo convenzionale, riducendo la larghezza totale del trattore se paragonata ad una soluzione standard con cingoli. I trattori equipaggiati con il Pneutrac sono mediamente del 20% più leggeri di quelli equipaggiati con cingoli tradizionali. Inoltre, il PneuTrac garantisce la stessa efficienza dei ramponi lungo la sua intera area di impronta. Questo significa elevata produttività e risparmi complessivi. Il PneuTrac, inotre, offre una notevole galleggiabilità ed un’impronta mediamente più larga di un 10 % rispetto ad un pneumatico radiale agricolo di moderna tecnologia, nel pieno rispetto del suolo.

VCR, le nuove varietà resistenti

Il tema della sostenibilità in agricoltura ed in special modo in viticoltura è di grande attualità, per la crescente attenzione da parte di tutti gli attori della filiera vitivinicola verso una produzione a basso impatto ambientale. Quello che oggi chiede maggiormente il mercato è di conciliare elevati standard qualitativi e produttivi con la sostenibilità delle produzioni. A tali nuove esigenze sta cercando di dare risposta la ricerca genetica con la creazione di nuovi vitigni e nuovi portainnesti in grado di sopportare stress biotici ed abiotici. Proprio per rispondere concretamente a queste nuove esigenze, già nel 2006, i Vivai Cooperativi hanno dato corso ad una proficua collaborazione con l’Università di Udine e l’Istituto di Genomica Applicata, che ha portato alla creazione di 10 nuove varietà resistenti, ottenute dall’incrocio delle migliori linee resistenti ottenute in Ungheria, Serbia, Germania, Austria e Francia con vitigni internazionali e locali di pregio (Sauvignon, Chardonnay, Merlot, Cabernet).

Le nuove varietà resistenti a peronospora ed oidio permettono di fare viticoltura senza entrare in conflitto con le giuste richieste di salubrità da parte dei consumatori e della popolazione in generale attraverso una riduzione della chimica nella lotta alle crittogame dell’80%, un minor consumo di energia e di acqua ed un maggior rispetto del terreno grazie ai minori passaggi legati alla riduzione degli interventi. Tutto ciò consente anche di tutelare meglio la biodiversità nel terreno. Questi i risultati di uno specifico studio condotto da VCR e Horta nell’ambito del Progetto Innovine che hanno evidenziato come il Merlot Khorus, per esempio, consente di risparmiare, rispetto alla varietà testimone, il 78% dei costi di difesa fitosanitaria, il 40% del consumo di energia ed il 55% del consumo di acqua, ed abbassa del 63% l’impatto sulla biodiversità e del 56% il rischio tossicologico.
La diffusione di queste nuove varietà, iscritte al Catalogo Nazionale nel 2015, è condizionata dall’autorizzazione alla coltivazione a livello regionale, per ora assicurata solo in Friuli-Venezia Giulia e Veneto. Nelle altre Regioni, si sta attendendo l’adozione di provvedimenti che ne autorizzino la coltivazione, sulla base dei risultati ottenuti dalla sperimentazione in loco di tali vitigni.
All’estero le nuove varietà trovano più facile collocazione poiché l’iter di autorizzazione alla coltivazione è più semplice, come, ad esempio, in Ungheria, Svizzera, Stati Uniti e Brasile, ma anche in Francia, dove il Soreli è stato autorizzato in tutti i dipartimenti viticoli, mentre per le altre varietà sarà permessa, per il momento, la realizzazione di una superficie di 20 ettari per singolo vitigno.
Le numerose prove attitudinali svolte da VCR in Italia e all’estero hanno consentito, comunque, una valutazione più che esaustiva delle varietà resistenti, in particolare per quanto riguarda l’aspetto enologico.
La valenza delle potenzialità enologiche di questi nuovi vitigni è stata riconosciuta anche al concorso “International PIWI Wine Award 2017”: dove tutti i vini delle 6 varietà resistenti presentati sono stati premiati, collocandosi ai vertici della classifica, con due medaglie d’oro (Merlot Kanthus e Merlot Khorus) e quattro medaglie d’argento (Cabernet Volos, Soreli, Sauvignon Kretos e Sauvignon Rytos).
Incoraggiati da questi importanti successi, la creazione di nuove varietà resistenti sta proseguendo e a breve saranno licenziati 5 nuovi vitigni sempre costituiti dall’Università di Udine e valutati e selezionati da VCR, nati dall’incrocio di Pinot nero e Pinot bianco con nuovi e più performanti donatori di resistenza.
Nonostante i costi elevatissimi e i tempi lunghi richiesti da questi programmi di miglioramento genetico, i VCR sono fermamente convinti che la strada intrapresa sia la più concreta e sicura per fare della viticoltura mondiale una coltura più rispettosa dell’ambiente e meno dipendente dall’uso massiccio di fitofarmaci. I processi di selezione clonale intrapresi in Italia 60 anni orsono, hanno permesso il miglioramento qualitativo delle produzioni vitivinicole, ma oggettivamente, non hanno portato a benefici tangibili sul fronte della sostenibilità ambientale. Oggi il buon uso della genetica ci può permettere di raggiungere nuovi traguardi migliorando l’inestimabile valore derivante dalle varietà di vite oggi coltivate al mondo.
(a cura di: Eugenio Sartori, Asia Khafizova, Marta Colautti)

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