Uiv: inevitabile l’aumento dei listini

Imprese del vino senza vetro e carta. Alessandro Botter (Uiv): «Da fornitori modifiche unilaterali dei contratti»

Le imprese italiane del vino stanno registrando un’ulteriore crisi delle forniture e un aumento dei prezzi non sempre imputabili al conflitto e alla drammatica congiuntura che ne deriva. Dopo Alleanza delle Cooperative (clicca per approfondire) Anche Unione italiana vini (Uiv) lancia l’allarme per la tenuta della filiera vitivinicola.

Vetrerie senza certezza di forniture

«Le imprese del vetro, per esempio - spiega Uiv - stanno inviando lettere commerciali in cui di fatto non garantiscono più la certezza della fornitura annunciando modifiche unilaterali ai contratti in essere e in scadenza a fine anno, comunicando ulteriori aumenti nell’ordine del 15% in aggiunta al +15% di fine 2021». Lo stesso vale per le forniture di carta, cartoni, gabbiette di alluminio per gli spumanti. È inevitabile, secondo Uiv, che le aziende del vino ricorrano ad aumenti dei listini che però rischiano di catapultare fuori mercato il vino italiano nel mondo, in particolare nel segmento popular.

Prosecco, aumenti a doppia cifra

Alessandro Botter

«Le principali imprese del Prosecco – testimonia Alessandro Botter, consigliere Uiv - hanno deciso di scrivere a tutti i clienti comunicando un aumento percentuale in doppia cifra sul prezzo delle proprie bottiglie a partire da aprile, perché non ci sono più i margini per riuscire a lavorare». Uiv ritiene che in questa delicata situazione sia fondamentale riuscire a fare squadra con il mondo della distribuzione per cercare di ridurre per quanto possibile il peso sul consumatore finale e allo stesso tempo evitare che tutto il peso della contingenza ricada sulle spalle delle imprese del vino.

Uiv: inevitabile l’aumento dei listini - Ultima modifica: 2022-03-29T15:42:51+02:00 da Lorenzo Tosi

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