Fondazione Edmund Mach, all’avanguardia da 145 anni

Porte aperte a San Michele all’Adige per celebrare il primo centro italiano “One Health”, un modello di efficacia che trae forza dalle sinergie tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico

Il 12 gennaio del 1874, 145 anni fa la Dieta Regionale Tirolese deliberava la costituzione di una scuola agraria con annessa stazione sperimentale per il Tirolo italiano. Il Trentino era infatti parte integrante dell’Impero Austro-Ungarico. La sede venne scelta presso il monastero degli Agostiniani di San Michele all’Adige, e venne nominando primo direttore Edmund Mach, un grande personaggio che ha coperto il ruolo per 25 anni. Ebbene, a 145 anni di distanza, quella scuola ha ampliato di molto i propri orizzonti.

Il primo centro “One Health”

Oggi la Fondazione Edmund Mach è un modello di integrazione tra formazione, ricerca e trasferimento tecnologico nonché il primo centro italiano “One Health”, il che significa considerare la salute globale del sistema, cioè di piante, animali, ambiente e di conseguenza dell’uomo.

Andrea Segrè, Silvia Ceschini (al centro) e lo staff organizzativo dei 145 anni di Fondazione Edmund Mach in occasione della conferenza stampa di presentazione

Diventando così punto di riferimento non solo per il Trentino ma a livello internazionale, soprattutto nel campo della ricerca. Prova ne sia il fatto che ogni giorno l’Istituto è meta di visite, congressi, convegni ad alto livello. Dalle poche decine di studenti dei primi anni, si è passati ai 250 di 45 anni fa, ai 550 dei primi anni ottanta, per arrivare agli oltre 1200 attuali. Ma attenzione si è dovuto imporre il numero programmato perché altrimenti sarebbero stati ancora di più ma non c’è spazio per ospitarli.

Porte aperte a San Michele

Una visita importante è prevista per il prossimo weekend del 9 e 10 novembre. La Fondazione celebrerà infatti i 145 anni con un evento porte aperte.

Sarà l’occasione per celebrare i molti cambiamenti intervenuti in questi anni, fino ad arrivare all’attuale formulazione di Fondazione Edmund Mach in omaggio al grande primo direttore.

Un polo, tre anime

Ma anche le materie d’insegnamento sono molto cambiate: si è passati dalla formazione solo sul piano tecnico ad una formazione a 360 gradi con grande attenzione ai temi ambientali, all’agroalimentare conservando però un forte ancoraggio al territorio.

L’istituto diventa Fondazione privata con capitale pubblico in base alla legge istitutiva del 2005, dopo aver incorporato l’ESAT, e viene organizzata su tre Centri: Centro istruzione e formazione, Centro ricerca e innovazione e centro trasferimento tecnologico con il supporto di un’azienda agricola di 120 ettari dei quali 60 a vite e 40 a melo.

Un ecosistema unico

«Ora la FEM è collocata in un ecosistema unico guarda al futuro puntando ad un alto livello della ricerca che dovrà essere anche la base di uno sviluppo più sicuro per tutti», ha affermato il presidente Andrea Segrè in occasione dell’incontro stampa per la presentazione delle cerimonie programmate per celebrare l’anniversario il fine settimana del 9-10 novembre presso il Campus dell’Istituto che si estende su 14 ettari (leggi l’intervista a Andrea Segrè).

Forte il team che gestisce i vari Centri: 110 docenti, 70 tecnici, 200 ricercatori, 50 dottorandi, 7.100 gli imprenditori agricoli formati e ogni anno.

L’evento

Due i momenti principali delle celebrazioni: il 9 sabato, ad ore 9 in aula magna la cerimonia con il saluto delle autorità e la presentazione da parte del presidente Segrè, del progetto al quale ha partecipato nell’elaborazione tutta la struttura: “Visione 2019-2028”, su come si immagina il Trentino e l’agricoltura in particolare nel prossimo decennio. Seguirà una lectio magistralis particolare a cura del poeta Davide Rondoni dal titolo: “La poesia nel mondo. Gli innesti tra meraviglia e fragilità”. A seguire la presentazione, in cantina storica della botte scolpita per l’anniversario come da antica tradizione. La cerimonia, moderata da Maria Concetta Mattei noto volto trentino del TG2, sarà l’occasione per fare il punto sui 145 anni di storia dell’Istituto e nei rapporti dello stesso con il territorio. Nel pomeriggio un incontro con i rappresentanti delle scuole agrarie tedesche dell’Algau gemellate da 60 anni con il Centro Istruzione e Formazione FEM.

Domenica 10 novembre Porte aperte al campus ad ingresso libero, sono previste visite guidate, stand laboratori, attività dimostrative, aperitivi scientifici, mostre, spazio bambini, area animali, punto agricoltura di precisione, ristorazione con specialità trentine. L’apertura della giornata alle 11 premiazione del concorso fotografico “Coltivare innovando”.

Fondazione Edmund Mach, all’avanguardia da 145 anni - Ultima modifica: 2019-11-04T21:40:11+01:00 da Lorenzo Tosi

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