Etichettatura ambientale, come gestire le scorte?

Rinviati gli obblighi al 1° luglio 2022. Previste delle linee guida tecniche del MiTE

Il DL 30 dicembre 2021, n. 228, cd. Milleproroghe, ha spostato in avanti i termini di applicazione dell’etichettatura ambientale degli imballaggi: ci sarà tempo fino al 30 giugno per adeguare i sistemi di etichettatura e mettere a punto le procedure utili per informare il consumatore rispetto alle modalità di raccolta, riutilizzo e riciclaggio dei materiali di imballaggio.

Un periodo ponte che comunque consentirà, come anche recentemente chiarito dal Consorzio nazionale imballaggi (Conai), lo smaltimento delle scorte di imballaggi non conformi già immessi in commercio o etichettati prima del termine di applicazione degli obblighi di etichettatura.

Ne abbiamo parlato qui:

Proroga in vista per l’etichettatura ambientale degli imballaggi?

Imballaggi, si avvicina l’obbligo dell’etichetta ambientale

 

Quali obblighi?

È rinviata l’applicazione delle norme che hanno modificato il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, cd. Codice dell’ambiente (articolo 219, comma 5), che coinvolge gli operatori che confezionano prodotti vitivinicoli (si veda VVQ 5/2021): essi rientrano infatti tra i cd. utilizzatori di imballaggi – categoria che comprende i commercianti, i distributori, gli addetti al riempimento, gli utenti di imballaggi e gli importatori di imballaggi pieni – che, tenuto conto delle interpretazioni fornite dal Ministero per la transizione ecologica (MiTE), dividono di fatto gli obblighi e le responsabilità con i produttori di imballaggi. E proprio tenendo conto di un tale principio di responsabilità condivisa, è necessario predisporre accordi commerciali e contrattuali chiari, nei quali siano indicati gli impegni in capo a ciascun soggetto della filiera.

Ci sarà tempo fino al 30 giugno per adeguare i sistemi di etichettatura e mettere a punto le procedure utili per informare il consumatore rispetto alle modalità di raccolta, riutilizzo e riciclaggio dei materiali di imballaggio

La gestione B2B

Il DL Milleproroghe prevede quindi la sospensione dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi fino al 30 giugno 2022, nonché la possibilità di commercializzare i prodotti – termine che secondo il Conai è riferibile agli imballaggi e non ai prodotti imballati – privi dei nuovi requisiti di etichettatura ambientale, già immessi in commercio o già provvisti di etichetta al 1° luglio 2022, fino a esaurimento scorte.

Pertanto, stando alle Faq Conai, potranno essere commercializzati dopo il 30 giugno gli imballaggi, anche se vuoti, che siano stati etichettati – e quindi già stampati o per i quali sia già stata prodotta/apposta l’etichetta – prima del 30 giugno.

Nel caso degli imbottigliatori, in qualità di utilizzatori, gli imballaggi non conformi acquistati dai fornitori prima del 30 giugno, comprese le etichette sfuse o stampate in bobine e altri materiali minori di imballaggio, potranno poi essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte. In tal senso, per dimostrare il rispetto del termine è quindi necessario considerare la data di acquisto della merce indicata nella documentazione commerciale, che deve essere antecedente al 30 giugno 2022, tenendo conto che la data di effettivo trasferimento fisico della merce presso l’imbottigliatore può avvenire anche in data successiva.

Informazioni da tracciare

Non è escluso quindi, considerando il principio di responsabilità condivisa, che l’utilizzatore di imballaggi debba provvedere all’etichettatura ambientale: un’attività che in ogni caso richiede da parte dei produttori – cioè i fornitori di materiali di imballaggio, i fabbricanti, i trasformatori e gli importatori di imballaggi vuoti e di materiali di imballaggio – che conoscono esattamente la composizione degli imballaggi, il trasferimento, mediante la documentazione di accompagnamento, delle informazioni utili ai fini della composizione e della natura dell’imballaggio ai sensi della decisione della Commissione europea 97/129/CE. Si tratta di informazioni, eventualmente fornite mediante le schede tecniche degli imballaggi, che consentono inoltre di poter implementare sistemi di etichettatura off-label, messi a disposizione mediante sistemi digitali.

In attesa del decreto

Oltre alla proroga dei termini di applicazione delle regole di etichettatura ambientale, il DL Milleproroghe – integrando il decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 – ha anche introdotto la necessità di predisporre, attraverso un decreto del MiTE, delle linee guida tecniche utili per soddisfare in maniera uniforme gli obblighi informativi in materia ambientale.

 

Etichettatura ambientale, come gestire le scorte? - Ultima modifica: 2022-02-26T21:16:04+01:00 da Lorenzo Tosi

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