Aumento dell'IVA: scatta il "caro bottiglie"

A tavola l’innalzamento dell’aliquota IVA, in vigore da oggi martedì 1 Ottobre 2013, si sentirà anche nei bicchieri degli italiani, con rincari che riguardano dalle bevande gassate ai superalcolici, dagli spumanti alla birra, dai succhi di frutta al vino, fino all’acqua minerale. E’ quanto emerge da un'analisi della Coldiretti sulle principali voci della spesa alimentare interessate dall’aumento dell’IVA dal 21 al 22%. La maggioranza dei prodotti alimentari di largo consumo come frutta, verdura, carne, latte e pasta  sono esclusi dagli aumenti, anche se potrebbero risentire degli effetti dell’aumento dell’aliquota Iva sui carburanti poiché – sottolinea la Coldiretti - ben l'88% della spesa viene trasportata su strada. A preoccupare è però in generale - conclude la Coldiretti - l’effetto negativo dell’imposta sul potere di acquisto degli italiani, con una riduzione dei consumi che rischia di alimentare la spirale recessiva in cui si trova attualmente il Paese.

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