Il Re che riposa cento mesi sui lieviti

Re di Revì
Il Festival del TrentoDoc ha tenuto a battesimo Re di Revì, una super-riserva prodotta dalla casa di Aldeno per rappresentare le migliori sfumature della viticoltura di montagna. Subito segnalata con i tre bicchieri

L’enorme sviluppo del Trentodoc, bollicine di montagna, ha avuto nella casa spumantistica Reví della famiglia Malfer, uno dei protagonisti più importanti.

Un prodotto che per il Trentino sta assumendo un ruolo di vero traino, visto che in solo un anno le vendite sono salite di oltre il 40%, ma anche di fronte al 2019, anno pre-pandemia, si è registrato un aumento delle vendite nel 2021 del 23%.

Una storia famigliare

L’azienda Reví ha dato un contributo significativo a questo sviluppo. La casa spumantistica è nata ad Aldeno 40 anni orsono grazie all’impulso di Paolo Malfer, coadiuvato dalla moglie Carmen e dalla cognata.

Giacomo Malfer al Festival del Trentodoc nel corso del Wine Talk "Comunicazione nel mondo del Vino"

Paolo, pur essendo ancora attivamente presente in azienda, ne ha passato la titolarità ai figli Giacomo (laureato in Economia e Marketing a Verona) e Stefano (laureato in Management a Trento).

«Nel 1982 - ricorda Giacomo - papà ha iniziato con poche migliaia di bottiglie, oggi siamo arrivati a 100 mila».

Pas dosè ante litteram

Revì è stata tra i pionieri del Dosaggio Zero in Trentino «Lo testammo nel 1983 e fummo tra i primi anche a livello nazionale». Oggi i dosaggi zero della Reví sono due: il millesimato e il Blasè caratterizzato da una maturazione speciale. Passa infatti attraverso due fasi di invecchiamento, un primo della durata di 42 mesi, sui lieviti ed un secondo di altri 24 mesi in cantina dopo la sboccatura.

Le 100 mila bottiglie prodotte oggi sono di nove diverse tipologie: quattro della linea Classica due della linea Speciale e tre della linea Riserve: Il Paladino, il Cavaliere nero e dalla scorsa settimana il Re di Reví. Quest’ultimo, presentato nella magnifica cornice di Castel Beseno, ha visto la luce dopo un riposo sui lieviti di oltre 100 mesi ed è stato subito segnalato con i tre bicchieri nella nuova edizione della guida del Gambero Rosso.

Complessità senza perdere freschezza

Una super-Riserva frutto di 10 anni di evoluzione per acquisire complessità senza perdere in freschezza.

Anche l’estensione dell’azienda viticola, contenuta tutta nelle zone vocate alla produzione delle uve base spumante, è notevolmente aumentata arrivando ora a 6,5 ettari.

«Secondo la mia visione -afferma Giacomo Malfer -  la ricerca costante della migliore qualità è una strategia che paga». «Una qualità da ottenere principalmente in vigneto con selezioni sempre più importanti che portino a consolidare la filosofia di Reví, che è quella di arrivare a prodotti sempre più identitari, testimoni delle peculiarità della viticoltura di territorio montano, che sappiano esaltarne la struttura, la complessità ma anche la freschezza e la facilità della beva».

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Note di degustazione

Re di Revì

Colore: giallo dorato e brillante. Perlage: fine e persistente.

Profumo: al naso sentori di frutta matura integra (renette verso le cotogne), leggermente tostato con piacevoli note amaricanti di frutta secca (carruba), note avvolgenti di curcuma ed un finale di crosta di pane maturo.

Gusto: secco, corretto nelle morbidezze (equilibrato ed armonico), avvolgente e pétillant che supporta bene la freschezza e sapidità; leggera equilibrata sensazione amaricante, di corpo ben strutturato. Equilibrato e armonico nell’insieme. Maturo con una persistenza lunga.

Conservazione: entro l’anno mantiene integri i sentori sopra riportati. La sua capacità di maturazione lo farà affrontare con smalto lo scorrere degli anni accrescendone i profumi terziari.

Dati tecnici. Riserva millesimo 2012; 109 mesi sui lieviti; Cuvée: Chardonnay 70% e Pinot Nero 30%; Extra Brut 5 gr/l; sboccatura aprile 2022; 500 bottiglie

Il Re che riposa cento mesi sui lieviti - Ultima modifica: 2022-10-17T02:03:24+02:00 da Lorenzo Tosi

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