La viticoltura è potenzialmente in grado di dare un importante contributo alla produzione di bioenergia. Il vigneto produce non solo grappoli, ma anche tutta l’energia necessaria per la sua gestione, per la vinificazione e il trasporto del vino sul mercato e sottoprodotti quali sarmenti e vinacce, energia disponibile che non deve essere sprecata ma valorizzata. Il Presidente di Fiper (Federazione italiana produttori di energia da fonti rinnovabili), Walter Righini, in un recente convegno sponsorizzato da Itabia (Italian Biomass Association), evidenzia che “…a ogni metro di filare corrisponde 1 kg di potature. Con un metro di vigna si può produrre una bottiglia di vino, mentre con 1 kg di biomassa facciamo una doccia. Calcolate quante bottiglie di vino si producono in Italia e vedrete il numero di docce!”.
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