L'edizione 2014 dello studio condotto da The Smart Cube

Barometro Mondiale dei Furti nel Retail: vini e alcolici al primo posto

L'alimentare il settore più colpito

L’edizione 2014 del Barometro Mondiale dei Furti nel Retail, promosso da un fondo indipendente di Checkpoint Systems, Inc. (NYSE: CKP) e condotto da The Smart Cube, in collaborazione con Ernie Deyle, analista della prevenzione delle perdite nel Retail, rivela che il costo delle differenze inventariali è stato di oltre 96 miliardi di euro a livello globale. Queste perdite, che includono i furti ad opera dei clienti, della criminalità organizzata, dei dipendenti, le frodi dei fornitori e gli errori amministrativi, hanno rappresentato, in media, una percentuale pari all’1,29% delle vendite Retail. LO STUDIO I dati sono stati raccolti nel corso di approfondite interviste telefoniche e on-line condotte in 24 paesi con 222 Operatori, che hanno generato complessivamente 560 miliardi di euro di vendite nel 2013. Secondo l’Edizione 2014 del Barometro, le differenze inventariali sono in lieve calo in molti Paesi: questi dati positivi sono da attribuire, da un lato alla maggiore attenzione verso i metodi di prevenzione delle perdite e dall’altro alle prospettive economiche leggermente migliorate, specialmente nel Nord America. Inoltre, i Paesi come l’Italia, che presentano minori differenze inventariali, sono quelli in cui gli investimenti in prevenzione sono aumentati. Percentuali più basse si sono anche registrate in Norvegia (0,83%), Giappone e Regno Unito (0,97%) e le più alte in Cina (1,53%) e Messico (1,70%), per un aumento del costo dei furti, in Europa, che varia da + 14 a + 180 euro a persona. FOCUS ITALIA In Italia le differenze inventariali sono in diminuzione rispetto all’anno scorso, attestandosi all’1,09% delle vendite, per un valore pari a 3,1 miliardi di euro di perdite annue per gli esercenti ed una maggiore spesa, di circa 94 euro a persona. In specifico, lo studio evidenzia come nel nostro Paese oltre il 75 % delle differenze inventariali siano da attribuirsi ai furti, compiuti dai clienti per un 53,4% e dai dipendenti per il 22%. Seguono gli errori amministrativi (16,3%) e le frodi da parte dei fornitori (8,3%). CLASSIFICA DEGLI ARTICOLI PIU’ RUBATI Lo Studio sul costo dei Furti e sulla disponibilità della merce conferma che gli articoli più rubati, in Italia e nel resto d’Europa, sono quelli più facili da nascondere e da rivendere e che i settori maggiormente colpiti sono l’Alimentare, con vini e superalcolici al primo posto, seguiti da carne fresca e formaggi, il Fashion, dove i prodotti più a rischio sono giubbotti in pelle, calzature ed accessori moda, mentre per l’Health&Beauty, sono, in ordine, i prodotti per il trucco, le creme per il viso e le lamette. Infine gli I-Phone, smartphone e videogames continuano ad essere tra i prodotti globalmente più rubati. “Siamo lieti di sostenere, per il tredicesimo anno questa ricerca statistica condotta a livello globale” afferma Alberto Corradini, Responsabile della filiale italiana di Checkpoint Systems. “Ci auguriamo che i Retailer possano approfondire le cause delle differenze inventariali e lavorare con i propri fornitori e partner di soluzioni per creare programmi volti a ridurne i relativi costi.”

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