Patrimonio genetico, produzione e pianificazione

Qualità tecnica ed etica dalla barbatella al vigneto

Questo il filo conduttore di un convegno organizzato da VITIS Rauscedo a Grottaglie (Ta)

Patrimonio genetico, produzione e pianificazione: sono questi, per VITIS Rauscedo, gli elementi di un vivaismo di qualità per barbatelle di qualità, punto di partenza per un vigneto sano e produttivo. Lo ha affermato Gaetano Conte di VITIS Rauscedo al convegno Qualità tecnica ed etica dalla barbatella al vigneto, organizzato presso la Masseria Rosario dell’azienda vitivinicola Tenute Motolese di Grottaglie (Ta). E la qualità, ha puntualizzato Enrico Battiston di VITIS Rauscedo, "per noi non ha solo un’accezione genetica e sanitaria, ma anche tecnologica e ambientale, quindi biologica. La viticoltura biologica è in forte espansione, ma la coltivazione biologica non deve essere l’alibi per carenze qualitative".
Perciò in viticoltura biologica conta molto la difesa dalla peronospora, i cui elementi essenziali, ha sostenuto Enzo Mescalchin, ricercatore della Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (Tn), sono: trattamenti tempestivi prima di ogni pioggia infettante non coperta; utilizzo di dosaggi ridotti di rame; conoscenza della biologia dell’oomicete; viti equilibrate.
Così come è fondamentale, ha sostenuto Vito Nicola Mancino, Ispettore OdC Agricoltura Biologica Sidel Cab, applicare correttamente i Regg. CE 834/07 e 889/08, che dettano le norme del biologico anche per l’impianto della vite da vino, la conduzione del vigneto, la raccolta e la trasformazione delle uve e la vendita del vino.
Temi, questi, che verranno sviluppati e approfonditi in un articolo specifico sul numero di dicembre di VVQ Vigne, Vini & Qualità.

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