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Generazione resistente, evoluzione sostenibile nel vigneto

Clicca per accedere allo speciale con i filmati e le relazioni presentate nel corso del webinar “GENErazione resistente” organizzato da VCR e Edagricole il 10 dicembre

Verso l’editing degli autoctoni

Resistenza e tipicità al 100%. Presto sarà un abbinamento reale grazie alle Tecnologie di evoluzione assistita (Tea) che utilizzano il Crispr/Cas9. Ma evitiamo di riproporre patenti di presunta mancanza di naturalità e sterili contrapposizioni tra vitigni da incrocio e vitigni editati. In viticoltura il miglioramento genetico non si può fermare

Nasce il VCR Research center, nuovo polo per l’innovazione

I Vivai Cooperativi Rauscedo lanciano una struttura per mettere a punto i cloni, vitigni e portinnesti del futuro. Il breeding della vite cambia marcia

Genome editing, i primi cloni del futuro sono dietro l’angolo

I primi cloni ottenuti attraverso la tecnologia CRISPR/Cas sono dietro l’angolo. Il nostro Paese deve poter giocare un ruolo di primo piano per salvaguardare la competitività dei suoi vitigni di eccellenza. L’anteprima dell’articolo di Sara Zenoni, Annalisa Polverari, Giovanni Battista Tornielli e Mario Pezzotti pubblicato su VVQ, Vigne, Vini & Qualità magazine 8/2020

Biodiversità, volano di valore

Le varietà veramente autoctone marcano il territorio e danno vantaggi competitivi alle aziende. Ma le attività di recupero sono frustrate dalla burocrazia registrativa e dalle difficoltà a reperire fondi

La difesa della resistenza

Vitigni resistenti, gli interventi per evitare gli attacchi di patogeni secondari come il Black Rot. Un webinar organizzato dall’Università di Udine fa il punto

Il miglior vigneto di Marzemino è di Tullio Parisi

La miglior forma di conduzione che ha portato ad un perfetto equilibrio vegeto-produttivo è valsa al produttore di Isera (Tn) la vittoria del “La Vigna Eccellente”, il concorso nato per diffondere la conoscenza di un vitigno tipico nobile come il Marzemino, cantato da Mozart

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Il battesimo delle varietà resistenti

Termantis, Nermantis, Charvir, Valnosia: le quattro varietà di vite resistenti messe a punto a San Michele all’Adige hanno finalmente un nome. Il riferimento ai parentali nobili c’è, ma è appena accennato. Cattani (FMach): «Un risultato che conferma l'impegno dell'agricoltura del Trentino». Giovannini (Civit): «Il mondo vitivinicolo accolga positivamente i nuovi vitigni e i nomi che portano

Pinot resistenti e tipici più dei convenzionali

Iscritte al registro quattro nuove varietà resistenti, figlie di Pinot bianco e Pinot Nero, frutto dell’attività di Vcr. Sorprendenti i risultati enologici, con l'abbinamento perfetto di qualità e sostenibilità

Miglioramento genetico della vite, Fondazione Mach mette il turbo

Dopo la registrazione di quattro nuove varietà resistenti discendenti da vitigni autoctoni come Nosiola e Teroldego, a San Michele all’Adige si lavora anche per la messa a punto di parentali superdonatori di resistenza non solo a peronospora e oidio ma anche a Black Rot

Maturano nero e Uva Giulia, nuovi vitigni autoctoni laziali

Nuove iscrizioni nel Registro nazionale delle varietà di vite: si tratta di Maturano nero e Uva Giulia, varietà a bacca rossa originarie della provincia di Frosinone. Due vitigni esempi di biodiversità salvaguardata. L’iscrizione è avvenuta su proposta di Arsial e Regione, fondamentale la collaborazione tecnico-scientifica del Crea

Bianchello del Metauro, giovani produttori uniti per il presidio del territorio

Bianchello d'autore: l'intervista di Massimiliano Rella a Tommaso Di Sante dell'omonima cantina di Fano (PU)

Quattro nuove varietà resistenti nate a San Michele all’Adige

Sono state registrate quattro nuove varietà tolleranti alla peronospora ed oidio, frutto dell’incrocio tra Teroldego e Nosiola con la varietà Merzling sviluppata a Friburgo (Germania) e Bianca (Ungheria). Testimoniano l’impegno della Fondazione Edmund Mach e del consorzio Civit per una viticoltura più sostenibile

Le varietà resistenti convincono anche l’Emilia Romagna

Dopo le prove di adattamento e stabilità condotte da Crpv a Tebano, la Regione autorizza la coltivazione di 9 nuovi vitigni resistenti a peronospora e oidio. Il neoassessore Alessio Mammi: «Maggiore sostenibilità ambientale del vigneto e vini di ottima qualità. Dalla ricerca, un’innovazione varietale che può portare una riduzione dei costi di produzione per le imprese viticole nel rispetto della salute dei consumatori»

Bruxelles apre ai vitigni resistenti, ma solo a quelli di qualità

Nuova Pac: così l’Europarlamento cambia la prossima Ocm. Nel Rapporto Andrieu, oltre all’ok ai nuovi vitigni, il trasferimento dei programmi settoriali nei piani strategici nazionali, il prolungamento al 2050 del regime delle autorizzazioni d'impianto, il sostegno ai vini low alcohol ma anche l'indicazione delle calorie in etichetta

Meno alcol e vitigni resistenti, prende corpo la riforma del vino...

Joao Onofre (Commissione Ue) apre agli ibridi anche nelle Doc ma non a quelli ottenibili con Genome editing. Sdoganata anche la dealcolazione per aprire nuovi mercati. Minimi aggiustamenti al meccanismo delle autorizzazioni d’impianto

Dorona e Incrocio bianco Fedit 51 CSG: lo stesso vitigno?

In vitivinicoltura la possibilità di disporre di vitigni di identità certa è elemento indispensabile per operare le scelte più appropriate, sia in vigneto che in cantina, per ottemperare a dettami legislativi, nonché per condurre correttamente attività di ricerca scientifica. Per questo vengono condotte da tempo indagini per acclarare l’identità varietale,...
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