Il “Journal of Maps” pubblica la carta dei terroir viticoli della provincia di Siena

È stata recentemente pubblicata la carta dei terroir naturali delle aree vitate della provincia di Siena (scala 1:125.000) su una prestigiosa rivista scientifica internazionale di cartografia, il Journal of maps. Il lavoro è frutto di una raccolta dati di molti anni di lavoro rivolti a zonazioni viticole a diversa scala, ovvero: provinciale (finanziata dalla provincia di Siena nel 2003-2006), di alcuni comprensori (San Gimignano e Montepulciano) e di alcune aziende. Queste zonazioni, portate avanti dal gruppo di ricerca del dott. Edoardo Costantini del Consiglio per la Ricerca e sperimentazione in Agricoltura (CRA) di Firenze, sono state oggetto di monografie quali: Vino Nobile di Montepulciano. Zonazione e valorizzazione del territorio, Zonazione viticola ed olivicola della provincia di Siena e Oltre la zonazione. Tre anni di studio al castello di Brolio. L’approccio della cartografia dei terroir della provincia di Siena è principalmente di tipo geostatistico ed utilizza sia dati viticoli storici medi (produzione a pianta, grandezza media dei grappoli e degli acini, gradi zuccherini del mosto, acidità, ecc.) che un’ampia serie di variabili ambientali (climatiche, topografiche e pedologiche). I dati viticoli sono tutti relativi al Sangiovese, dato che è di gran lunga il vitigno più importante del territorio. Dall’analisi statistica emerge che le variabili ambientali che maggiormente influenzano le principali caratteristiche viticole a scala provinciale sono: l’altitudine, la temperatura media annua dell’aria, le precipitazioni annuali, la temperatura media del suolo, la granulometria del suolo, la pietrosità, l’acqua disponibile nel suolo, il drenaggio e la profondità del suolo. Queste variabili sono state raggruppate, utilizzando metodi statistici, in nove gruppi omogenei che rappresentano i nove terroir della provincia. È interessante osservare come le tre DOCG storiche: Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano si differenzino tra di loro per una diversa associazione di tre terroir, principali che coprono più del 70% delle aree vitate della DOCG. Le DOCG Chianti e Chianti Colli Senesi, raggruppate insieme perché quasi del tutto sovrapponibili in provincia di Siena, occupano un’area molto ampia della provincia e mostrano tutti i terroir provinciali. Le altre DOC rosse (Terre di Casole, Grance Senesi ed Orcia), essendo piuttosto limitate e legate molto ad un certo tipo di ambiente, mantengono invece una certa tipicità e sono rappresentate principalmente da 2-3 terroir. Altra cosa interessante emersa dal lavoro è la presenza di una stessa tipologia di terroir in territori molto differenti da un punto di vista storico-viticolo. Ad esempio i terrazzi fluviali ed i versanti della Valdelsa (Chianti Colli Senesi) possiedono lo stesso terroir dei terrazzi fluviali della Valdorcia presso Sant’Angelo (Brunello di Montalcino). Uno dei terroir più rappresentativi delle aree più elevate del Chianti Classico è presente anche nei vigneti delle colline più alte tra Rigomagno e Scrofiano e in una piccola area tra Montalcino e Poggio Civitella. Ma più di ogni altra cosa, la carta mostra quanto potenzialmente possano essere variegate le denominazioni viticole da un punto di vista climatico, morfologico e pedologico, anche se studiate a scala di basso dettaglio (1:125.000).

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