Resistenza a Xylella in viticoltura, quale strada scegliere?

Vitis aestivalis, tra le specie utilizzate dalla professoressa Laura Rustioni (Università del Salento) negli incroci per l'ottenimento di varietà di vite a uva da vino e da tavola resistenti a Xylella
La Prof.ssa Laura Rustioni, condividendo lo stato di avanzamento del suo programma di incroci per la selezione varietale per la resistenza a Xylella in viticoltura, lancia un sondaggio per comprendere quali siano le priorità per la produzione viticola pugliese e per la selezione varietale in generale

Laura Rustioni, Professore Associato di Arboricoltura Generale e Coltivazioni Arboree presso lUniversità del Salento, ha iniziato nel 2024 un percorso di selezione varietale per la creazione di vitigni resistenti al patogeno Xylella fastidiosa subsp. fastidiosa, con una costante attenzione alle relazioni con il territorio e alle esigenze pratiche degli operatori coinvolti nella filiera.

Dai primi incroci agli sviluppi

La linea di indagine che coordina ha visto nel 2024 i primi incroci tra Vitis vinifera e Vitis arizonica, con la creazione di una prima progenie, chiamata V.I.T.A., che oggi conta 256 genotipi unici.

Recentemente, poi, sono state inserite nel programma di incroci altre 5 specie americane del genere Vitis (V. x champinii, V. cinerea (helleri), V. aestivalis, V. mustangensis e V. muscadinia rotundifolia) potenzialmente portatrici di resistenza a Xylella, che oggi stanno completando la radicazione delle talee, in attesa di creare nuove progenie per incrocio con Vitis vinifera.

La ricerca è sostenuta dalla partecipazione attiva di studenti universitari e dalla preziosa collaborazione di partner pubblici e privati.

Un sondaggio per indirizzare la ricerca

In questa fase di avanzamento, iniziando a pianificare i prossimi reincroci con V. vinifera per migliorare la qualità dell’uva prodotta, ci si trova di fronte a un bivio: dare la priorità alla selezione di cultivar per produzione di uva da tavola o di uva da vino?

Dato che “selezionare” significa in primis “scegliere”, e scegliere qualcosa implica automaticamente anche escludere qualcos’altro, è importante che si comprendano le priorità del comparto viticolo in generale e del territorio pugliese in particolare.

Da questo spunto nasce liniziativa odierna: un sondaggio pubblico che si propone di fare un focus sulle esigenze degli operatori del settore, nonché di prendere in considerazione le aspettative di tutte le persone interessate e/o appassionate, con lobiettivo di supportare le scelte strategiche della ricerca.

Il questionario online, aperto a tutti, è comparabile a questo indirizzo

Rispondere al sondaggio significa rafforzare la fiducia tra istituzioni accademiche e mondo produttivo, aprendo una stagione di dialogo e cooperazione, in un fronte comune contro il patogeno.

"Coinvolgere la filiera è fondamentale per tradurre la conoscenza in pratiche operative concrete, capaci di rendere la nostra viticoltura più resiliente e competitiva", afferma la Prof.ssa Rustioni.
Resistenza a Xylella in viticoltura, quale strada scegliere? - Ultima modifica: 2026-03-30T22:59:47+02:00 da Redazione

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome