Argento colloidale come antisettico alternativo alla solforosa

L'argento colloidale è una sostanza con azione antimicrobica. Nello studio svolto da un gruppo di microbiologi dell'Università della Rioja ne è stato valutato l'utilizzo da solo o in aggiunta a piccole dosi di anidride solforosa nella vinificazione e nell'affinamento dei vini rossi, confrontandolo con l'uso della sola solforosa. In fase di controllo dei microrganismi presenti sulle uve, i trattamenti con argento colloidale e con solforosa hanno dato risultati paragonabili per lieviti e batteri lattici, mentre il primo si è rivelato più efficace nel controllo dei batteri acetici.
L'aggiunta di argento colloidale non ha influenzato l'andamento fermentativo e i vini ottenuti hanno presentato un profilo chimico e sensoriale simile a quello del controllo, con l'eccezione del contenuto in alcol, che è risultato più basso. Nessuno dei trattamenti eseguiti in fermentazione ha mantenuto il controllo sui batteri lattici nel corso della conservazione. Dopo la conservazione e la stabilizzazione, i vini trattati con argento colloidale hanno riportato valori più elevati nell'intensità colorante ma più bassi nel contenuto in antociani e in polifenoli. Il contenuto finale in acidità volatile e in ammine biogene è risultato comparabile a quello delle altre prove. L'uso dell'argento colloidale per le sue proprietà antisettiche sarebbe di conseguenza, secondo gli autori, un'alternativa promettente alla solforosa.
Articolo originale: T. Garde-Cerdán, R. López, P. Garijo, L. González-Arenzana, A.R. Gutiérrez, I. López-Alfaro, P. Santamaría. Application of colloidal silver versus sulfur dioxide during vinification and storage of Tempranillo red wine. Australian Journal of Grape and Wine Research, Volume 20, Issue 1, pages 51–61, February 2014.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini

 

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