Nove etichette storiche, per celebrare l’importante traguardo raggiunto dalla Barbera d’Asti firmata Cantina Vinchio – Vaglio Serra

La Barbera d’Asti Docg “Vigne Vecchie” compie trent’anni

Simbolo della tutela di un territorio sempre più orientato alla qualità

La Cantina Vinchio – Vaglio Serra si prepara a festeggiare con una grande degustazione il 30° anniversario della Barbera d’Asti Docg Vigne Vecchie. Un progetto enologico nato nel 1987, con lo scopo di preservare dall’espianto i vigneti storici, garantendo loro un’adeguata remunerazione. Il risultato è una Barbera capace di coniugare la tutela del territorio con caratteristiche organolettiche di assoluto valore. L’appuntamento con Il tempo lento della Qualità – I primi trenta anni di Vigne Vecchie è per sabato 2 settembre 2017, per una giornata interamente dedicata alla Barbera d’Asti. Sarà questa l’occasione per ripercorrere la storia di una Cantina che, nata nel 1959 per volere di 19 aziende, conta oggi 187 soci, per un totale di 472 ettari in produzione. La giornata si aprirà con una verticale di Vigne Vecchie, rivolta a una platea di giornalisti nazionali e internazionali. Nove annate, che dalla 2015 risaliranno indietro nel tempo fino alla prima, storica, etichetta, datata 1987. Espressioni diverse di un vino caratterizzato dalla grande longevità, sempre più apprezzato sui mercati internazionali. La successiva conferenza sarà dedicata ai risultati raggiunti e agli obiettivi futuri della Cantina. “È grande l’attesa per un evento – sostiene il Presidente della Cantina Vinchio – Vaglio Serra, Lorenzo Giordano (nella foto) – che ripercorre la crescita della nostra Cantina, sempre più orientata al perseguimento della qualità. Un percorso lungo 60 anni, durante i quali si è voluto preservare il nostro territorio, dal 2014 riconosciuto Patrimonio Unesco. In tal senso – conclude Giordano – voglio ricordare le parole che nel 2004 Carlin Petrini spese per il Vigne Vecchie, da lui definito Madre di tutte le Barbere”.

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