L’UE inserisce i vini emiliani nel registro delle Dop

Questa nuova denominazione si aggiungerà all'elenco dei 1.640 prodotti vitivinicoli già tutelati

I vigneti nella parte più alta della sottozona Bertinoro
Quattro categorie di vini e una varietà di uve predominante: il Pignoletto

La Commissione europea ha inserito i vini dell'Emilia-Romagna dell'area che comprende i comuni delle province di Bologna, Modena e Ravenna nel registro delle denominazioni di origine protetta (DOP).
Questa nuova denominazione si aggiungerà all'elenco dei 1.640 prodotti vitivinicoli già tutelati. 

Quattro le categorie dei vini emiliani

I vini emiliani sono prodotti in quattro categorie: vino, spumante, spumante di qualità e vino frizzante.
Le caratteristiche uniche di questi vini hanno origine nel clima continentale caldo ma ventilato, in combinazione con terreni di origine alluvionale ad alto contenuto di ciottoli e limo.

Il Pignoletto la fa da padrone sulle altre varietà

I vini dell'Emilia-Romagna si basano principalmente sul vitigno Pignoletto con una piccola aggiunta di altri vitigni.
Gli spumanti sono moderatamente aromatici, fruttati e presentano un'acidità percettibile, mentre i vini fermi presentano anche note floreali e un'apprezzabile mineralità.

Le caratteristiche identitarie dei vini

Anche l'escursione termica tra il giorno e la notte in estate aiuta le uve a raggiungere una maturazione ottimale, preservando le loro proprietà aromatiche e acide, garantendo freschezza ai vini.

Riconosciuta la competenza dei viticoltori locali

Anche la competenza dei viticoltori locali gioca un ruolo importante. Ciò include la scelta del portinnesto e del sistema di allevamento, la gestione della chioma, la regolazione dell'approvvigionamento idrico e le tecniche innovative di produzione dello spumante.

 

 

L’UE inserisce i vini emiliani nel registro delle Dop - Ultima modifica: 2023-12-30T16:43:58+01:00 da Gilberto Santucci

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