Le distillerie vitivinicole si fanno strada in Europa

WiDEN, Wine Distilleries European Network, l’associazione che a livello europeo rappresentata oltre il 65% delle distillerie che producono e commercializzano alcol e distillati di origine vitivinicola sfusi, ha ottenuto nella primavera del 2012 positivi risultati e ampie garanzie dagli organismi comunitari su diversi fronti. La Commissione Europea ha, infatti, assicurato i produttori che non verranno modificati gli aiuti previsti per le prestazioni viniche. Nell’ambito, invece, del Regolamento n. 110 del 2008, i distillati di origine vitivinicola sfusi potranno continuare a essere commercializzati liberamente e fino a documentata prova contraria. Infine, Widen ha ottenuto ulteriori rassicurazioni dalla Commissione: gli Stati membri dovranno fornire prove concrete sulla storicità e tradizionalità di alcuni metodi di produzione dei distillati, al fine di evitare la surrettizia reintroduzione degli aromi. Il volume del commercio internazionale originato da distillerie comunitarie di acqueviti di vinacce, di vino e brandy in forma sfusa è pari, annualmente, a oltre 350.000 ettolitri.

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