Per la salvaguardia del patrimonio genetico delle ultime Vitis sylvestris

Il progetto Paleovite di Cantina Frentana

La scoperta in Abruzzo di questa rara antenata della vite coltivata si deve al naturalista Aurelio Manzi

La Cantina Frentana si è impegnata in un progetto di tutela della biodiversità che ha chiamato Paleovite d’Abruzzo: si tratta della salvaguardia del patrimonio genetico delle ultime Vitis sylvestris, la vite selvatica europea, rintracciate nella riserva naturale della Lecceta di Torino di Sangro. La scoperta in Abruzzo di questa rara antenata della vite coltivata si deve al naturalista Aurelio Manzi. Gli obiettivi del progetto sono la salvaguardia dall’estinzione dell’unica, piccola popolazione sopravvissuta in Abruzzo, il ripopolamento in altre aree e lo studio della specie in una piccola area di coltivazione che permetterà forse di acquisire nuove informazioni utili alla viticoltura. Alla riproduzione e conservazione della specie collabora attivamente il Parco Nazionale della Majella attraverso il suo centro di conservazione del germoplasma indigeno. La Cantina Frentana si impegnerà attivamente al ripopolamento della vite selvatica all’interno di altre aree naturali, prima fra tutte la Valle del Sinello (Riserva Naturale Regionale del Bosco di Don Venanzio, che collabora a sua volta al progetto insieme alla Riserva della Lecceta di Torino di Sangro). Il progetto è stato presentato mercoledì 10 Settembre 2014 presso la Torre Vinaria, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli enti coinvolti e del Dr Massimo Pellegrino, dirigente della regione Abruzzo, che ha definito il progetto “un prezioso supporto alla conservazione della biodiversità e uno dei rarissimi casi in cui intorno ad uno stesso tavolo si riuniscono una realtà tipicamente produttiva, una realtà gestionale e il mondo della ricerca” I lavori sono stati introdotti da una interessantissima lectio magistralis del Prof. Attilio Scienza, ordinario di viticoltura all’Università di Milano e massimo studioso italiano della vite selvatica.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento
Per favore inserisci il tuo nome